Tag: tasse

Tari, vedi alla voce sadismo

La burocrazia italiana non perde mai occasione per dimostrare la propria complessità e inefficienza

Il calcolo della Tari fatto dai Comuni negli ultimi anni è stato un autentico spaccato del malfunzionamento della burocrazia (specie quella degli enti locali) italiana.
Infatti la legge è abbastanza chiara (qualche volta succede…): la tassa sui rifiuti si compone di due parti: una variabile che dipende dalla superficie dello stabile, e una variabile legata al numero delle persone che lo abitano. Questa parte fissa va calcolata, ed è una cosa chiara e logica, una volta sola per ogni unità abitativa. Invece molti Comuni (sembra oltre 800) l’hanno calcolata tante volte quante sono le “pertinenze”(ad esempio, box, cantine).

Share

Cinque domande ai partiti sul fisco

Si possono avere molti dubbi sulla campagna elettorale che si sta aprendo. Ma c’è una certezza: l’idea che la spesa pubblica sia la risposta a tutti i problemi sembra essere universalmente condivisa, nonostante la consapevolezza della precarietà delle nostre finanze pubbliche. 

C’è però un aspetto interessante, della discussione di questi giorni. A lungo seppellita, sta riaffiorando nel dibattito pubblico la questione fiscale. Il tema del rapporto fra Stato e cittadino, di cui i tributi sono la più autentica cartina di tornasole, non si rassegna a stare sullo sfondo.

Share

Ridurre le tasse si può e si deve – intervento al convegno Ridurre le tasse per rilanciare la crescita, Roma 4/12/2017

Di fronte a una seria prospettiva di flat tax bisogna esaminare anche l’altra faccia della luna e avere chiaro perché paghiamo le tasse. Si dice che noi riceviamo servizi e benefici dallo stato e che pertanto dobbiamo pagare per quello che riceviamo. E’ un imperativo morale oltre che un obbligo sinallagmatico. Ma è vero che riceviamo tanto? È tutto utile ciò che riceviamo?
In una società pacifica, con cittadini rispettosi dei contratti tra loro stipulati, non ci sarebbe bisogno dello stato. Purtroppo si annidano nella collettività animi maligni, pronti alla violenza, irrispettosi degli impegni e si rende necessario creare dei servizi comuni per il mantenimento dell’ordine pubblico, per la difesa e per l’amministrazione della giustizia.

Share

Ridurre le tasse per rilanciare la crescita

Lunedi 4 Dicembre 2017 dalle ore 17 alle ore 19.30
sala Italia dell’UnAR – via Ulisse Aldrovandi 16/b – Roma
Per trasformare i segnali di ripresa in una crescita stabile l’Italia deve adottare le riforme liberali troppe volte rinviate.  Prima fra tutte una riforma fiscale che riduca una pressione insostenibile sul reddito delle persone e delle imprese.
L’incontro vuole favorire un dibattito economico e politico tra forze liberali, a partire dalla proposta della flat tax, per rilanciare un’agenda comune anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

Share

L’ITALIA: NON E’ UN PAESE PER RICCHI !

Italia no per ricchi

Se vogliamo evitare che continui l’impoverimento dell’Italia e degli italiani che ha interessato l’ultimo decennio, bisogna che il nostro governo attui rapidamente riforme che favoriscano la crescita economica. A questo proposito si devono attivare adeguati stimoli per attirare capitali privati, non solo delle imprese, ma anche delle persone fisiche. In Gran Bretagna (il Paese con il tasso di sviluppo dell’economia più elevato in Europa) le tasse sulle società sono al 20% e addirittura zero per i primi 7 anni di residenza britannica sui redditi esteri delle persone fisiche non britanniche che decidono di trasferirsi nel Paese. Oltre alle misure fiscali, gli interventi più urgenti riguardano le leggi sul lavoro ed il funzionamento della giustizia.

Share

PIU’ EUROPA SPENDENDO (…MOLTO) MENO!

Ricollegandoci a quanto scritto su questo sito nell’articolo “Ripensare l’Europa o la morte” da C. Ocone, riteniamo che si debba ormai ripensare se sia utile e opportuno che la UE continui a spendere la maggior parte dei fondi a sua disposizione su tematiche che i singoli paesi potrebbero gestire meglio da soli. Sono davvero necessari i circa 140 miliardi di euro versati ogni anno dagli stati all’UE (tra cui circa 17 pagati dall’Italia, di cui si parla poco, ma ben evidenti dalla lettura del bilancio europeo)?

Share

TAXATION WITHOUT (ANY POSSIBLE) REPRESENTATION IN EUROPEAN PARLIAMENTS

Ralf Dahrendorf Roundtable” – Roma 08.04.2014 – “Taxation without (any possible) representation in European Parliaments”
Il tema della nuova legge elettorale impegnerà certamente il dibattito politico nelle prossime settimane.
Penso quindi che possa essere di qualche interesse la lettura dell’allegata relazione, che ho svolto in occasione della tavola rotonda in oggetto, organizzata da ELF (European Liberal Forum), con la partecipazione di studiosi della materia, italiani e stranieri.

Share