Tag: siria

“Ed il massacro continua…”

Ogni giorno leggiamo di naufragi nel mare prospiciente le coste turche o quelle italiane.
I contrabbandieri turchi o libici continuano ad arricchirsi.
I Governi balcanici e quello austriaco chiudono le frontiere.
Ankara utilizza i poveri fuggiaschi come arma d’ignobile ricatto onde strappare all’Unione Europea ancora aiuti pecuniari e l’adesione alla Comunità Europea forse promessa a quattrocchi dall’ ineffabile Cancelliere in occasione della sua visita nella capitale turca.

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Armiamoci e, forse, partiremo

Sembra questa la tacita parola d’ordine dei vari Governi occidentali in relazione alla gravissima situazione del Nord Africa.
Tutti paiono ormai sempre più convinti della necessità di un intervento armato ma pochi hanno deciso di farlo in maniera massiccia e coordinando le forze.
Sembrano cioè attendere che gli altri facciano il primo passo. Per ora ci si limita ad inviare dei commando.

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Lettera dall’Iraq (2)

Ciao giorgio,

TI scrivo dall’aeroporto di Sulaymaniyya. Tra poco sarò di ritorno in Europa dopo questi 5 giorni di permanenza in Iraq. Ancora una volta, voglio condividere con te e con tutti i nostri iscritti le esperienze più significative di questi giorni. ?

?Venerdì 26 febbraio? ?Arcivescovo Mosa (Mar Mattai)?Il monastero di Mar Mattai (San Matteo) è a 3 km dall’area controllata dallo Stato islamico. Si sentono continuamente colpi di mortaio. Ma i sette monaci ortodossi del monastero non ci pensano proprio ad andarsene: oltre a rappresentare un presidio spirituale e umano, ospitano famiglie di rifugiati e hanno un progetto importante per fornire lavoro ai cristiani della zona, così da non farli andare via. Ancora una volta, la nostra donazione non sembra davvero bastare.

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Lettera dall’Iraq

Ciao, TI scrivo dall’Iraq, dove mi trovo con altri 6 addetti di CitizenGO. Voglio condividere con te alcuni appunti presi durante gli incontri con molti cari amici, persone a cui stiamo portando il sostegno economico e la solidarietà di tutti i nostri sottoscrittori.

Ti invito di cuore a leggere queste nostre esperienze e a farle tue, perché esse sono possibili solo grazie alla partecipazione e all’impegno tuo e di tutti i cittadini attivi di CitizenGO da tutto il mondo.

Mercoledì 24 febbraio

Padre Jens (Sulaymaniyya)

Siamo accolti nel monastero di padre Jens a Sulaymaniyya, nel nord dell’Iraq (regione del Kurdistan iracheno). Padre Jens, membro della comunità monastica di Mar-Musa fondata da Padre Paolo dall’Oglio (ormai da due anni e mezzo nelle mani dell’ISIS) che si dedica al dialogo interreligioso tra cristianesimo ed islam in quest’area.

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L’esodo dei Cristiani dal Medio Oriente. Una sciagura cui l’Occidente è insensibile

In questi giorni si è levato “il grido di dolore” del Primate dell’antichissima Chiesa Cattolica Caldea (circa un milione di credenti disseminati tra Iraq, Siria e Libano), l’iracheno Louis Raphael I Sako,per l’esodo dei suoi fedeli verso l’Europa.
Il presule ha fatto presente che se tale emigrazione non verrà arrestata tra poco la presenza cattolica in quell’area sparirà. Ha perciò esortato caldamente i suoi fedeli a non emigrare. Analogamente si espresse, nel Natale del 2013, Gregorio III Laham, patriarca greco-cattolico di Antiochia e di tutto il Medio Oriente. Forse non siamo ben informati ma non ci sembra che il Vaticano abbia appoggiato adeguatamente la presa di posizione dei presuli medio-orientali. Figuriamoci i Governi europei o quello statunitense!

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Cosa significa la questione siriana

Damasco è una città antica; anzi antichissima. Chi ama la Storia avverte il particolare fascino che promana da questa città; da millenni teatro di vicende umane.

Quando gli Arabi divennero una potenza mondiale, alla fine del settimo secolo, Damasco fu scelta come capitale dai Califfi della dinastia degli Omayyadi e rimase capitale del Califfato fino all’anno 750. La fama ed il prestigio della città erano, tuttavia, precedenti all’avvento degli Omayyadi ed affondavano le loro radici letteralmente nella notte dei tempi. Quando il 18 agosto di quest’anno delle belve con fattezze umane hanno ucciso l’archeologo Khaled al-Asaad (1934-2015), per anni responsabile del sito archeologico di Palmira, molti organi di informazione hanno rievocato, tra l’altro, le vicende di Zenobia, regina di Palmira nel terzo secolo dopo Cristo, che tenne baldanzosamente testa all’Impero di Roma.

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