Tag: Russia

Agli italiani piace Putin

Finora era una constatazione non troppo diffusa, non troppo detta, molti lo negano ancora, ma il presidente-autocrate della Russia piace a quasi un italiano su due. Lo rivela il sondaggio Demos pubblicato alla fine di settembre. La percentuale di gradimento del presidente russo presso gli italiani è del 41%. Messo a confronto con altri leader internazionali, lo batte (di poco) solo Angela Merkel che gode della stima del 46% dei nostri connazionali. Ma è un successo effimero, perché visto in prospettiva, dall’anno scorso, il tasso di gradimento della Merkel resta uguale, mentre Putin è in crescita rapidissima, dal 35% dell’anno scorso al 41% di quest’anno.

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La scarsa volontà di lottare

Crediamo ormai inoppugnabile che una parte del mondo islamico abbia dichiarato guerra all’Occidente (compresi in tale accezione la Confederazione Russa e tutti gli stati considerati alleati dell’Occidente).
Il che non ci meraviglia perchè(immodestamente) l’avevamo detto (v. i nostri numerosi scritti ospitati da questo foglio. V., ad es., da ultimo, “Attacco all’Occidente-Che fare?” del 23-11-2015).
Auspicavamo – a malincuore – un intervento multilaterale in Siria.

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Vladimir Putin ha un problema: si chiama Jeb Bush

Stati Uniti. Le primarie del 2016 si avvicinano e nell’Eelefantino sale la tensione. Il dibattito ideologico si fa sempre più serrato, mentre cresce l’attesa per la discesa in campo di un peso massimo della politica statunitense, il rampollo di una dinastia che ha già dato ben due inquilini alla Casa Bianca: Jeb Bush.

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SE CON NEMSTOV È MORTA ANCHE LA RUSSIA LIBERALE

Boris Nemtsov è stato ucciso a due passi dal Cremlino. Non si sa ancora chi abbia spinto la mano del sicario. Di sicuro c’è soltanto che la sua morte ha privato i liberali russi della loro voce più autorevole, la più ascoltata in Occidente. Oggi, come spesso succede dopo un omicidio politico, le speculazioni sul delitto e le teorie del complotto si moltiplicano. Ma il punto è un altro: con Nemtsov muore anche la Russia liberale e la stessa possibilità del popolo russo di farsi ascoltare in Occidente.

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LA NECESSITA’ DI UN EUROPA DELL’ENERGIA

L’incontro di questi giorni a Ginevra fra Ucraina, Russia, Usa e Unione europea rafforza l’idea, se mai ce ne fosse stata l’esigenza, della necessità di una Europa dell’energia.
La CECA, la CEE e l’attuale assetto europeo, che (non casualmente) non comprende la Norvegia, ricca di petrolio e Paese esportatore di energia, furono guidati in primo luogo dal fine comune di una maggior sicurezza dell’approvvigionamento energetico.

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