Tag: renzi

LA RETORICA ANTI-EUROPEA E I CONTI CON LA REALTÀ

Il premier italiano, sebbene sia da più parti considerato l’argine contro il populismo in Italia, spesso non ha esitato a farne propri i toni e persino gli argomenti, soprattutto in merito ai vincoli di bilancio nel contesto europeo. Il più recente scontro con la Commisione sulla “flessibilità” non deve stupire: è solo l’ultima di una innumerevole serie di uscite ed episodi, in cui egli ha mostrato, a un tempo, scarsa dimestichezza coi termini delle questioni trattate ed estrema disinvoltura nell’addomesticare ad usum delphini il messaggio spiacevole recapitato dalla realtà.

Share

Renzi, ricorda Varoufakis: a fare il gioco del pollo con l’Europa si finisce allo spiedo

Il premier è convinto che l’Europa gli concederà quanto chiede, per paura di ritrovarsi la Lega o il Movimento Cinque Stelle a Palazzo Chigi. Ma il caso greco è un sinistro precedente

Passa un anno e siamo ancora al gioco del pollo. Dodici mesi fa, giorno più giorno meno, iniziava infatti il braccio di ferro tra l’Europa e il ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis. Un gioco fatto di provocazioni reciproche, figlio delle reciproca convinzione che l’altro stesse bluffando. La Grecia era convinta che l’Europa non si potesse permettere che un Paese uscisse dall’Euro, né che un eventuale sconfitta negoziale diSyriza lasciasse spazio ai fascisti di Alba Dorata. L’Europa, allo stesso modo, era certa che la Grecia non avrebbe mai rischiato un simile salto nel buio.

Share

Gli eccessi renziani

Il nostro Presidente del Consiglio, dopo un inizio non disdicevole, preso da giovane baldanza e da una forte dose di spregiudicatezza, sta, a nostro giudizio, compiendo molti errori che potrebbe pagare cari. Non è utile ,ad es., attaccare il Presidente della Commissione U.E. Juncker, in maniera così virulenta, non tenendo conto dei vari punti di debolezza italiani ( ad es. debito, inchiesta comunitaria sugli aiuti all’ILVA, il problema delle quattro banche in fallimento).

Share

Canone Rai in bolletta

Il gufismo parrebbe essere sempre più di moda. Dopo le diverse richieste di chiarimento formulate al governo dal Servizio Bilancio del Senato nella nota di lettura relativa al disegno di legge di Stabilità 2016, che proprio da Palazzo Madama ha intrapreso l’iter parlamentare, sono arrivate le osservazioni della Corte dei Conti e della Banca d’Italia.
Gran parte delle coperture della manovra sono temporanee, delle una tantum non replicabili che pertanto rappresentano inevitabili rischi per la tenuta dei conti nei prossimi anni.

Share

STUDI SULLA CLASSE POLITICA: RENZI E CROCETTA

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, annuncia un programma pluriennale di riduzione della pressione fiscale. Tra l’altro, sarà eliminata per tutti l’imposta sulla prima casa.
Tenuto conto che non risultano proteste da parte del Ministro per l’Economia e le Finanze, Pier Carlo Padoan, si deve presumere che egli sia, se non entusiasta, quanto meno d’accordo con chi guida il governo di cui è parte. Ciò non era scontato, considerata la situazione dei conti pubblici. In materia, c’è l’esigenza di essere continuamente aggiornati.

Share

SIMILITUDINI TRA LE INVASIONI BARBARICHE DL V°-VI ° SECOLO D.C. E L’ATTUALE FLUSSO DI FUGGIASCHI DALL’AFRICA E DAL MEDIO ORIENTE

La storia -si dice a giusto titolo- in genere non si ripete.
Alcuni fenomeni, tuttavia, hanno connotazioni simili e le conseguenze degli stessi possono essere anch’esse -mutatis mutandis- analoghe.
Le popolazioni germaniche (Goti, Burgundi,Sassoni, Franchi etc), da tempo.
insediatesi lungo i confini dell’Impero Romano, anche in virtù di patti speciali conclusi con le autorità dell’Urbe, nei secoli sopra citati, sotto la spinta degli Unni, si spinsero all’interno dell’Impero e, favoriti dalla confusione politica che vi regnava, determinarono il crollo dell’impero romano d’Occidente.

Share

UN ANNO DI GOVERNO RENZI: UN DISASTRO

E’ passato giusto un anno da quando Matteo Renzi e la sua squadra sono al governo; proviamo allora a fare una bilancio dalla parte del cittadino.
Delle tante riforme annunciate ne è andata in porto solo una: il famoso jobs act, o meglio la riforma del lavoro.
E neppure per intero e per tutti.
Le nuove regole si applicano solo ai nuovi assunti, e non a quelli che già lavorano.

Share