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Le possibilità elettorali del centro destra

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Appare evidente che, salvo imprevisti, non si terranno elezioni politiche prima della scadenza normale.

Le forze politiche sono raggruppate, grosso modo ,in tre schieramenti :il Centro-sinistra, diviso come non mai in varie correnti, i Cinque Stelle, che hanno ,tuttavia, perduto lo slancio innovativo iniziale e che stanno pagando per l’inesperienza amministrativa e la scarsezza di leader autorevoli( si può essere bravi nell’avanspettacolo ma la politica richiede ben altre qualità ),il Centro-Destra è in indubbia ripresa .Avrebbe pertanto non poche possibilità di ottenere una valida affermazione purché il Presidente Berlusconi ,che indubbiamente è un ingegno acuto, sappia operare scelte oculate in materia di candidati e non presti ascolto ai vari prosseneti ed adulatori-ci m a a gli amici saggi e fedeli di lungo periodo (ad es. Letta e Confalonieri). Forse sarebbe anche tempo che scegliesse un Delfino che fosse in grado di guidare con autorevolezza il Centro-Destra.

Il Centro Destra e le prossime elezioni politiche

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Appare ormai chiaro che, salvo imprevisti, la prossima tornata elettorale politica nazionale si terrà in primavera.

Il Centro Sinistra ha perso colpi in seguito ai ripetuti errori di Renzi.

Ed é diviso.

Anche il Movimento Cinque Stelle non brilla a causa dell’incerta gestione nell’amministrazione di molte città.

Non sembra, inoltre, che abbia leader in grado di prenderne efficacemente la guida.

Il Centro Destra potrebbe pertanto accrescere i propri voti ma deve fare i conti con Salvini che teme un accordo Berlusconi- Renzi.

Un colpo di scena, che sconvolgerebbe il panorama politico, potrebbe, forse, venire dall’eventuale ritorno di Enrico Letta nella politica attiva.

La politica estera della prepotenza

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Il Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America, Rex Tillerson, dichiara che gli USA difenderanno «gli innocenti nel mondo». Non si sa esattamente chi, dall’alto (ispirazione divina?), o dal basso (pressione democratica delle masse?), abbia conferito agli Stati Uniti d’America il diritto di intervenire unilateralmente in ogni angolo del pianeta. Può essere che non tutti gli amici degli USA siano propriamente “innocenti”, ma, nel predetto diritto d’intervento unilaterale, rientra certamente quello di valutare contro chi si debba usare il massimo di rigidità e di durezza ed a chi, invece, possa essere accordato un trattamento più benevolo.

Alla fine degli anni Sessanta, inizi degli anni Settanta, del ventesimo secolo, c’era meno ipocrisia e l’Amministrazione USA ammetteva di contare dittatori impresentabili e sanguinari fra i propri sodali. Soltanto che erano sì degli autentici figli di puttana” (“sons of bitch”), ma erano i “nostri” figli di puttana.

La “coprolalia” nei dibattiti televisivi

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La “coprolalia” (dai termini greci: “copros”= escremento, sterco; “lalia”= cicaleccio, chiacchera) è un comportamento compulsivo patologico che provoca nel soggetto che ne è affetto la necessità impellente di pronunziare parole o frasi dal contenuto osceno e/o volgare.
Le origini di tale disturbo possono derivare vuoi da una turba psichica vuoi da fattori ambientali in grado di favorirla.
La “coprolalia” colpisce in misura maggiore la fascia adolescenziale mentre tende a decrescere con l’aumentare dell’età.
Da qualche tempo la “coprolalia” o più semplicemente il “turpiloquio” è sempre più presente nei dibattiti televisivi anche ad opera di persone d’indubbia cultura.
Crediamo che il fenomeno non sia, in generale di natura patologica, bensì lo specchio di una società decadente.

Sembra, invero, che gli studiosi di epigrafia latina individuino subito u n testo del periodo della decadenza dell’impero dagli errori di grammatica o sintassi presenti nell’epigramma.

Qualche riflessione sul panorama politico da parte di un osservatore che si sforza di essere distaccato

Politica-Italiana

Il c.d. “renzismo sembra al capolinea. IL suo caudillo, preso da giovanil baldanza, ha tirato troppo la corda e la fune si è spezzata.

Il Partito Democratico sta ora mostrando la sua duplice natura: quella vetero comunista, che tanti danni ha procurato all’Italia, e quella per così dire “social democratica”.
E ciò produce instabilità malgrado le buone intenzioni dell’attuale Primo Ministro Gentiloni.
Quanto all’opposizione non si intravede un partito o un’alleanza idonei ad affrontare autorevolmente i difficilissimi problemi del momento (modestissimo incremento economico, perdurante disoccupazione giovanile, crisi dell’Unione Economica Europea, afflusso di profughi che rischia di stravolgere il nostro equilibrio socio-culturale).
I “CINQUE STELLE”, malgrado i successi elettorali, frutto soprattutto del disgusto di una parte dell’elettorato verso i partiti tradizionali, non sembrano avere un programma ben articolato e di disporre di uomini o donne all’altezza.

Caro Renzi, su immigrazione e politica economica sbagli

13/09/2016, Milano, presentazione del Patto per Milano. Nella foto il presidente del Consiglio Matteo Renzi

Renzi ha ragione sul fatto che i leader di Francia e Germania non stiano dando seguito alle loro affermazioni sulla necessità di dare aiuto o asilo ai migranti in modo proporzionato in ambito Ue lasciando poi all’Italia il grosso del problema.

Detto ciò e plaudendo ai principi di fratellanza invocati dal Papa nel sostenere l’aiuto ai migranti e ai più poveri del mondo, è fuori dubbio che se gli altri paesi Ue non faranno la loro parte, la politica italiana sull’immigrazione non potrà più continuare come è stato finora e la nostra guardia costiera non dovrà più continuare a intervenire accettando qualsiasi migrante si metta in mare facilitando così, tra l’altro, l’arrivo di terroristi mascherati da disperati.

Il gran rifiuto di Joe Biden

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22 ottobre 2015 – Alla fine si è tirato indietro: Joe Biden ieri ha formalmente annunciato che non si candiderà per la conquista della nomination democratica.
Una notizia pervenuta in extremis, dopo mesi di rumores che davano l’attuale vicepresidente sempre più prossimo alla discesa in campo.
Eppure tutto si è concluso in un nulla di fatto.