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Referendum: cosa obiettiamo agli argomenti del Sì

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1. Confronto, non propaganda.
Conosciamo finalmente la data del Referendum: domenica 4 dicembre 2016.

L’intensificarsi del confronto fra gli argomenti del Sì e quelli del No, con l’approssimarsi della scadenza, darà sempre più spazio a propagandisti e militanti. I quali ripeteranno formule messe a punto dalle rispettive propagande. Lo faranno ostentando sicurezza, come se si trattasse di dispensare frammenti di verità rivelata, di citare fonti che hanno la stessa autorevolezza dei passi dei Vangeli.

Non ci troviamo a nostro agio quando non c’è autentico confronto dialettico e tutto si riduce a contrapporre uno slogan ad un altro.

Consentiteci, quindi, di circoscrivere la nostra attenzione agli argomenti del campo avverso laddove espressi nella loro formulazione migliore. Faremo riferimento, in particolare, al Manifesto, titolato “Le ragioni del Sì”, diffuso alla fine del mese di maggio 2016 e sottoscritto ad oggi da 251 tra docenti universitari, non soltanto in materie giuridiche, operatori della cultura, esponenti della società civile in genere. Molte firme sono di tutto rispetto. Il testo è ben scritto. Si può leggere collegandosi al sito denominato “BastaunSì”, che rispecchia la linea ufficiale del Partito democratico e supporta la sua campagna referendaria.

No

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Premessa La “Costituzione piu’ bella del mondo”?
Certo, per chi non abbia contezza alcuna delle altre! La Carta costituzionale italiana e’ semplicemente da buttare (non da oggi) e non solo per il fatto di essere, come indubitabilmente e’, vecchia e sorpassata. E’ una Carta che sconta il fatto di essere stata concepita e scritta (con tutti i vizi conseguenti) dopo il e in contrapposizione al fascismo, nella quale l’idea liberale e’ sostanzialmente assente.
Una Carta nata dal compromesso ideologico tra cattolicesimo e marxismo, quanto di peggio possibile.Va riformata?
No, sostituita!

Come?

Attraverso i lavori di una nuova Assemblea Costituente eletta col sistema proporzionale acche’ ogni istanza politica, sociale, ideale e ideologica, per quanto minore, abbia modo di partecipare, di avere voce.