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Il Centro Destra e le prossime elezioni politiche

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Appare ormai chiaro che, salvo imprevisti, la prossima tornata elettorale politica nazionale si terrà in primavera.

Il Centro Sinistra ha perso colpi in seguito ai ripetuti errori di Renzi.

Ed é diviso.

Anche il Movimento Cinque Stelle non brilla a causa dell’incerta gestione nell’amministrazione di molte città.

Non sembra, inoltre, che abbia leader in grado di prenderne efficacemente la guida.

Il Centro Destra potrebbe pertanto accrescere i propri voti ma deve fare i conti con Salvini che teme un accordo Berlusconi- Renzi.

Un colpo di scena, che sconvolgerebbe il panorama politico, potrebbe, forse, venire dall’eventuale ritorno di Enrico Letta nella politica attiva.

Oh liberté que de crimes on commet en ton nom

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Sembra che l’intellettuale e rivoluzionaria Jeanne Roland de La Platière, mentre veniva condotta al patibolo durante il” terrore “abbia pronunziato questa frase: “O libertà quanti crimini si commettono in tuo nome”.
Ripercorrendo la vita di Fidel Castro, deceduto ,a 90 anni, il 26 novembre , ci pare che la frase sopra ricordata si addica anche al politico cubano.
Forse all’inizio le sue intenzioni erano oneste (eliminare la dittatura di Batista e la corruzione imperante a Cuba, portare sviluppo all’isola etc.) ma l’abbraccio al credo comunista lo trasformò in un dittatore, fece cadere la popolazione nella miseria e ripristinò la corruzione.
Non c’è ormai alcun dubbio: il comunismo ovunque venga introdotto si trasforma rapidamente in dittatura dato che va contro il desiderio dell’uomo di vivere liberamente e di poter esprimersi liberamente anche sotto il profilo lavorativo (1).

PREMIO INTERNAZIONALE ALLA LIBERTA’

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In Grecia incombono i festeggiamenti in piazza. Cosa festeggino gli amici greci non si sa. D’altronde non era chiaro, nemmeno a loro che dovevano votare, il reale contenuto del referendum, indetto, in quattro e quattr’otto dal masaniello ellenico Tsipras per legittimare il proprio ripudio del nuovo accordo con i creditori. Passi per l’allarme del Consiglio d’Europa sulla legittimità di una consultazione convocata in giorni dieci.

“SIAMO TUTTI CHARLIE” E PER I POLITICI LA SATIRA NON È PIÙ DIFFAMAZIONE

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“La satira è l’esame di coscienza dell’intera società; è una reazione del principio del bene contro il principio del male; è talora la sola repressione che si possa opporre al vizio vittorioso; è un sale che impedisce la corruzione”. Così diceva Carlo Cattaneo con un aforisma che, dopo i 12 morti alla redazione di Charlie Hebdo, appare di stretta attualità.
Non solo a Parigi ma in tutta Europa migliaia di persone sono scese in piazza per manifestare la propria solidarietà nei confronti degli uccisi e lo slogan “Je suis Charlie” è diventato un simbolo utilizzato in immagini, post, status e tweet. Ma il dibattito è andato oltre. In molti hanno definito Charlie Hebdo come un giornale anti-Islam, dimenticando che il settimanale prendeva in giro ogni estremismo e fanatismo fosse politico o religioso con provocazioni molto forti e a volte sgradevoli.