Tag: liberali

Considerazioni liberali su spread e cittadini

Per la politica liberale i cittadini contano più dello spread. Per il motivo che lo spread non è neppure un indicatore che condensa l’andamento di aspetti reali dell’economia di un paese. Il fatto è alcuni lo definiscono come indicatore solo perché ne cercano uno e  lo fanno con un intento teorico che però non corrisponde in pieno ai fatti concreti. La cosa non muta neppure quando si accompagna ad elencare una serie di fattispecie in cui vari singoli cittadini potrebbero trarre beneficio dall’avere indicazioni sulla complessiva situazione economica in cui si trovano. Infatti l’approccio liberale non consiste nello sciorinare parole adatte al far immaginare un’attenzione strutturale, giuridica e politica, alla centralità del cittadino. Consiste nel praticarla quell’attenzione. Perché l’impegno liberale non si esprime mai nelle intenzioni teoriche, bensì sempre nelle scelte fondate sui fatti e sui comportamenti effettivi. Quindi, svolgere considerazioni sugli aspetti dell’economia di mercato, non basta per  restare nel clima liberale se insieme non si mantiene stretto il legame con la realtà concreta per renderla di mercato.

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Debito pubblico e soluzioni sovraniste: perchè sarebbe una tragedia

L’iniziativa dell’Istituto Bruno Leoni di pubblicare l’orologio del debito nelle stazioni di Milano e Roma ha suscitato svariate reazioni. Quelle che vogliamo prendere più sul serio sono le critiche. Le principali di esse dipendono dalla convinzione, sempre più diffusa tra i cosiddetti sovranisti, che il debito è un falso problema. Le argomentazioni sono di due tipi.

Secondo la prima, poiché al debito dello Stato corrisponde un credito da parte di coloro che ne hanno comprato i titoli, basterebbe compensare debito e credito per risolvere il problema.

Proviamo a ragionarci un po’. Questi creditori sono per quasi il 30 per cento risparmiatori italiani (direttamente o tramite fondi comuni e simili). Se lo Stato cancella il proprio debito verso di loro, essi vedranno vanificati i propri risparmi, per un ammontare pari a circa 600 miliardi di euro. Sarebbe come una gigantesca imposta patrimoniale, che colpirebbe proprio quei risparmiatori italiani che hanno avuto fiducia nello Stato. Non può sfuggire la profonda ingiustizia di una tale misura. E neanche ne possono sfuggire i catastrofici effetti economici: visti vanificati i propri risparmi, quei cittadini si vedrebbero costretti a restringere drasticamente i propri consumi; sarebbero cioè ridotti in miseria, e si registrerebbe una caduta della attività economica di effetto inimmaginabile sulla occupazione, e quindi sui redditi degli italiani non colpiti direttamente.

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Centrodestra. Parisi firma alleanza con I Liberali di Croci e Scognamiglio

Il leader di “Energie per l’Italia” Stefano Parisi ha sottoscritto un’alleanza politico elettorale con il movimento de “I Liberali” rappresentato da Edoardo Croci, presidente de I Liberali e già assessore nella Giunta Moratti a Milano, e il già presidente del Senato, Carlo Scognamiglio, per un comune impegno alle prossime elezioni politiche.

“La scelta di unire le forze con Parisi è frutto della condivisione di un progetto politico liberale, innovativo e autonomo rispetto a proposte strumentali e non più credibili. Il rilancio dell’Italia passa per una chiara svolta verso l’economia di mercato e lo stato di diritto e richiede il dimagrimento dello Stato e delle burocrazie. La riduzione delle tasse e della spesa pubblica, la condivisione dei valori atlantici ed europei, il miglioramento delle infrastrutture e dei servizi pubblici insieme alla tutela dell’ambiente sono anche le nostre priorità.” – hanno dichiarato Edoardo Croci e Carlo Scognamiglio.

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Ridurre le tasse per rilanciare la crescita

Lunedi 4 Dicembre 2017 dalle ore 17 alle ore 19.30
sala Italia dell’UnAR – via Ulisse Aldrovandi 16/b – Roma
Per trasformare i segnali di ripresa in una crescita stabile l’Italia deve adottare le riforme liberali troppe volte rinviate.  Prima fra tutte una riforma fiscale che riduca una pressione insostenibile sul reddito delle persone e delle imprese.
L’incontro vuole favorire un dibattito economico e politico tra forze liberali, a partire dalla proposta della flat tax, per rilanciare un’agenda comune anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

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Le ricette liberali unica via per la crescita dell’Italia

“Solo le ricette liberali possono riportare ad una crescita duratura dell’Italia. E’ necessaria una drastica riduzione del peso del settore pubblico nell’economia e nella società, riducendo tasse e spesa pubblica e riavviando privatizzazioni e liberalizzazioni. L’incontro di oggi a Milano ha un significato particolare anche in vista delle prossime elezioni amministrative del Comune di Milano: ci vuole un sindaco espressione di valori liberali e civici.” – ha dichiarato Edoardo Croci, presidente de “I Liberali” all’incontro dello scorso sabato in Triennale dal titolo più che evocativo: “La Rivoluzione Liberale: come farla”. La giornata, aperta dal presidente della Triennale Claudio de Albertis ha visto la partecipazione di oltre 150 persone in rappresentanza della galassia liberale italiana e milanese.

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I PIÙ QUALIFICATI SE NE SONO ANDATI O SONO IN PROCINTO DI FARLO?

Per chi come noi credeva che un partito come Forza Italia, che s’ispirava ai principi del liberismo, avrebbe potuto svolgere un ruolo importante nella società italiana, vede svanire una tale speranza.

Il presidente Berlusconi era riuscito, all’inizio, a radunare attorno a sé uomini molto qualificati di estrazione liberale.

A poco a poco, però, gli stessi se ne sono andati (v. ad es. il prof. Urbani, il prof. Pera, il prof. Tremonti, l’on.le Alfano). Stando alla stampa sarebbe in forte dissenso con la presidenza anche l’on.le prof. Antonio Martino, per non parlare dell’on.le Fitto e dei suoi sodali.

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LiberaTv – 25 Aprile 2014 – LA PASSIONE PER LA LIBERTA

25 Aprile 2014 – LA PASSIONE PER LA LIBERTA – Da un incontro tra organizzazioni liberali è scaturita una mozione programmatica comune, che si propone di sensibilizzare opinione pubblica e rappresentanti istituzionali sulla necessità di introdurre un programma minimo di riforme liberali. – QUI l’intervento di Edoardo Croci alla conferenza stampa.

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Federalismo liberale

Stupisce il disinteresse del mondo liberale per la riforma federalista in discussione in Parlamento, quasi si trattasse solo di un fastidioso e poco rilevante obolo governativo da pagare alla Lega in cambio di un disciplinato assenso a temi di maggior…

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