Tag: islam

Quale sarà il prossimo obiettivo degli attacchi degli integralisti mussulmani?

Fin dal 2012 (v. Cartalibera del 24 settembre) segnalammo il pericolo.
Analizzammo poi le origini dottrinarie e storiche del fenomeno (v. ibidem del 4-7- 2015 e del 29-11-2015) e non mancammo in altri scritti d’invitare i Governi Occidentali ad interventi decisi laddove infuriava la guerra generatrice dei flussi di profughi e dell’esodo dei Cristiani dal Medio Oriente.
Ma fummo una delle tante “voces clamantes in deserto”.

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Bat Ye’ Or: “Verso il Califfato Universale”

Bat Ye’ Or (in ebraico significa “figlia del Nilo”) è lo pseudonimo di Gisèle Litman, nata al Cairo nel 1933 da una famiglia israelitica, esule in Gran Bretagna, ha poi acquisito la cittadinanza inglese e vive a Londra.

E’ un’esperta delle comunità etnico-religiose nei paesi islamici e di Islam.. Ha, tra l’altro, scritto un saggio, pubblicato prima negli Stati Uniti poi in Francia quindi in Italia(sempre da Lindau), che ha riscosso notevole interesse: “Eurabia. Come l’Europa è diventata anticristiana,antioccidentale,antisemita” (è stato recensito su questo giornale l’8 dicembre 2006 da Roberto De Mattei), in cui, traendo lo spunto dalle furibonde reazioni in tutti i paesi mussulmani alle caricature pubblicate a fine settembre 2005 sul giornale danese “Jyllen Posten”, denunzia la notevolissima pressione, esercitata in varie forme, con la quale il “jhad”culturale cerca d’imporre all’Europa la visione islamica della storia,della civiltà,della politica.

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Attacco all’Occidente – Che fare?

La domanda è di una difficoltà estrema e sta inquietando tutte le Cancellerie. Forse sarebbe utile ,innanzi tutto, conoscere a fondo le basi ideologiche del fenomeno onde prevedere -per quanto possibile- le prossime mosse dell’avversario. Abbiamo l’impressione che questa conoscenza non sia completa da parte delle forze politiche e ,per conseguenza, degli organismi governativi preposti alla sicurezza.

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QUALCHE INFORMAZIONE A PROPOSITO DELL’ISLAM

Molti in questi giorni sostengono che il vero Islam è una religione di pace.
Non è, perciò, del tutto inutile ricordare, per amore della verità, alcune cose a questo proposito.
Maometto (N.B. il fondatore di questa fede), dopo la vittoria del 627 d.C. a Medina nella c.d.” Battaglia del fossato” sulla federazione composta da Beduini, appoggiati dagli Ebrei e dai c.d. Ipocriti, fece decapitare tutti i maschi adulti dell’ultimo clan di Ebrei rimasto in città, quello dei Quaryza.

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LO SCONTRO DI CIVILTA “IN ATTO”

“Bellum ita suscipiatur ut nihil aliud nisi pax quaesita videatur”
(S’intraprenda la guerra in modo che appaia che non si cerca altro che la pace;Cicerone,Off.,1,21,80);
“Si vis pacem para bellum” (Se vuoi la pace prepara la guerra; Vegezio ; Epitome rei militaris, 3)
Ci è sembrato opportuno citare due frasi latine perchè le riteniamo non solo molto sagge ma di grande attualità.
Come previsto già anni fa da illustri studiosi e, modestamente anche da chi scrive, lo scontro tra una parte dell’Islam e l’Occidente è iniziato.
Trova le sue motivazioni non solo nell’ideologia ma anche nello stato di disordine politico in cui versano molti paesi del Nord Africa, del Medio Oriente e dell’Africa Sud Sahariana. Il che fa sì che una parte di quelle popolazioni cerchino una migliore prospettiva di vita in Europa.

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L’ATTENTATO DI TUNISI. QUALI CONSEGUENZE SONO IPOTIZZABILI ?

La Tunisia sembrava rappresentare fino al 18 marzo del corrente anno quasi un’isola semi-felice nel panorama dei paesi arabi caratterizzato da regimi più o meno dittatoriali o dal marasma politico (v. Siria, Iraq Libia).

La c.d. “primavera araba” iniziò, infatti, proprio a Tunisi e provocò la fine del regime di Ben Alì. Negli altri paesi dell’Africa del Nord non ebbe però successo (come “modestamente e facilmente “ temavamo e scrivemmo, v. “Cartalibera” del 26-10-2011;ibidem del 13- 12-2011). In Tunisia, sia pure con non poche difficoltà, la democrazia sembrava consolidarsi. Il partito d’ispirazione islamica (“Ennahada “= rinascita) aveva, infatti, preferito farsi da parte dopo aver perso le elezioni nell’ ‘ottobre scorso vinte dal partito anti-islamista, “Nidaa Tounes “il cui fondatore, Beji Caid Essebsi, a dicembre è diventato capo dello Stato.

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“MEMINISSE IUVABIT” (=GIOVERÀ RICORDARSENE – VIRGILIO, ENEIDE 1,203)

Riscorrendo, spinto dalla vanità, l’elenco dei miei articoli ho, purtroppo, dovuto constare che i tristi avvenimenti in Francia e Belgio (per ora) erano abbastanza facili da prevedere e da molto tempo.
Basterà a tal fine rileggere i titoli di alcuni miei scritti prestando attenzione alle date di pubblicazione e cioè:
“L’illusione di un Islam moderato e le insidie per l’Europa conciliante ” in “L’Opinione delle Libertà ” del 6-10-2006;
“Cristiani in Iraq, popolo dimenticato e perseguitato”- ibidem del 31-1-2009;
“Bernard Lewis :le origini della rabbia mussulmana” – ibidem del 30-5-2009;

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