Tag: immigrazione

Il c.d. “jus soli”

I nostri illuminati governanti intendono concedere ai figli di profughi o immigrati nati in Italia la cittadinanza.

In linea teorica le finalità sembrerebbero valide: favorire l’integrazione, controbilanciare il tasso d’invecchiamento della nostra popolazione e la riduzione delle nascite.

Dato, però, che, conoscendo i “Sinistri”, non credo in toto nella loro buona fede penso che il progetto “de quo” abbia come fine soprattutto quello di distogliere l’attenzione delle masse elettorali dal ” non risolto “problema degli sbarchi e dal grande rischio della trasformazione, in un breve lasso di tempo, della società italiana in un altro territorio a prevalenza islamica e di accattivarsi futuri elettori.

E’ giusto salvare quelli che rischiano la vita in mare o in terra ma occorre esercitare con estrema decisione ogni sforzo in sede internazionale per cercare di eliminare le cause del fenomeno.

E ciò, come abbiamo scritto più volte su questo foglio, è un’impresa fattibile solo “internazionalmente”.

Caro Renzi, su immigrazione e politica economica sbagli

13/09/2016, Milano, presentazione del Patto per Milano. Nella foto il presidente del Consiglio Matteo Renzi

Renzi ha ragione sul fatto che i leader di Francia e Germania non stiano dando seguito alle loro affermazioni sulla necessità di dare aiuto o asilo ai migranti in modo proporzionato in ambito Ue lasciando poi all’Italia il grosso del problema.

Detto ciò e plaudendo ai principi di fratellanza invocati dal Papa nel sostenere l’aiuto ai migranti e ai più poveri del mondo, è fuori dubbio che se gli altri paesi Ue non faranno la loro parte, la politica italiana sull’immigrazione non potrà più continuare come è stato finora e la nostra guardia costiera non dovrà più continuare a intervenire accettando qualsiasi migrante si metta in mare facilitando così, tra l’altro, l’arrivo di terroristi mascherati da disperati.

Il contributo del governo tedesco all’islamizzazione dell’Europa

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ll Governo tedesco, guidato dalla signora Merkel, sta contribuendo all’islamizzazione dell’Unione Europea.

La gentile Cancelliera, nel tentativo di frenare il flusso di profughi dal Medio Oriente e, nel contempo, onde fugare l’accusa d’insensibilità verso il dramma di quei derelitti, ha pensato bene di promettere al “democratico” Governo di Ankara un aiuto comunitario di 3 miliardi di Euro per aiutare gli esuli ed il sostegno all’adesione della Turchia all’Unione Europea.

Il problema dei profughi. Finis Europae?

AJDR91 Passport immigration control at Gatwick airport people stand in line

L’esodo di centinaia di migliaia di persone dal Medio Oriente, dall’Africa Settentrionale e dai paesi al sud del Sahara ha messo a nudo le debolezze dell’Unione Europea.
La costruzione di questa organizzazione ha mietuto per un lungo periodo indubbi successi (libera circolazione delle merci, delle persone, dei capitali, aumento dello sviluppo economico dei paesi membri etc.).
Ora, però, i punti di fragilità sono venuti alla luce: ne fanno, infatti, parte troppi paesi aventi strutture economiche, sociali e politiche molto diverse che non sono, per conseguenza, in grado di reagire in maniera concorde ai gravi problemi che li affliggono. E’, invero, difficilissimo fare adottare misure efficaci da ben 28 governi.

CHI PIU’ SPENDE MENO SPENDE

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E’ questo un antico proverbio che ammonisce gli avari.
Per ottenere buoni risultati è opportuno non lesinare nella spesa perchè la buona qualità si paga e a causa di un eccesso di risparmio si rischia di avere risultati modesti se non negativi.

Ci sembra che di fronte all’enorme problema del flusso di profughi dal Nord Africa e dal Medio Oriente i Governi occidentali vogliano disattendere l’esortazione proverbiale sopracitata.

IL FLUSSO IN AUMENTO DI PROFUGHI DALL’AFRICA. CHE FARE ?

Sbarco Profughi Siriani a Brancaleone 30 Settembre 2013

Da circa due anni assistiamo ad un flusso quasi ininterrotto di profughi di varie etnie che dalle coste nord-africane cercano, a bordo di barconi spesso fatiscenti o di gommoni, di raggiungere le nostre coste.
La nostra marina, debolmente coadiuvata da qualche unità di altri paesi dell’Unione Europea, si sforza di prestare aiuto a quei derelitti.
Talora tali sforzi sono coronati da successo. Frequentemente, però, si debbono registrare naufragi con molte vittime.

LA DEBOLEZZA DELL’OCCIDENTE ED I FLUSSI DEL MERIDIONE D’EUROPA (Medio Oriente ed Africa)

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La storia non si ripete “in toto” ma esistono le similitudini.
La debolezza dell’Impero romano, dapprima d’Occidente poi d’Oriente, consentirono ai barbari germani, seguiti poi dagli Slavi, ed agli Arabi, qualche secolo dopo, di invadere le terre dell’impero.
L’Occidente riuscì a contenere con enormi e cruenti sforzi, prima in Ispagna e in Italia meridionale, quindi nel 600 nei Balcani, l’espansione musulmana guidata, da ultimo, dai Turchi ottomani.