Tag: elezioni

USA: L’AFFLUENZA ALLE URNE

In premessa e per capirci:
Ogni quattro anni, in coincidenza col bisestile, nel primo martedì dopo il primo lunedì del mese di novembre, negli Stati Uniti si vota per il presidente, per il totale rinnovo della camera e per un terzo dei membri del senato.
Due anni dopo, sempre nel primo martedì dopo il primo lunedì del mese di novembre, si svolgono le ‘mid term elections’ – di ‘medio termine’ perché collocate a metà del quadriennio presidenziale – che vedono il totale rinnovo della camera (il mandato dei suoi membri è dunque biennale) e di un altro terzo dei senatori la cui permanenza in carica è di sei anni.

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ELEZIONI REGIONALI, SE ANCHE L’EMILIA ROMAGNA NON CREDE PIÙ NELLA POLITICA

La diserzione delle urne era nell’aria ma nessuno avrebbe mai potuto pensare che in una Regione come l’Emilia Romagna si sarebbero presentati al voto solo il 37,67% degli aventi diritto al voto. Un flop incredibile che mette in secondo piano la vittoria di Stefano Bonaccini (Pd) che, con il 49% dei consensi, ha superato Alan Fabbri (leghista candidato del centrodestra), fermo poco sopra il 30%. In Emilia, la più rossa delle Regioni, la patria delle feste dell’Unità e dell’associazionismo, ha vinto l’astensionismo e il Pd ha perso oltre mezzo milione di voti rispetto alle elezioni europee. Non ne sembra essere preoccupato il premier che su Twitter scrive: “Vittoria netta, bravissimi @sbonaccini e @Oliverio_MarioG Massimo rispetto per chi vuole chiacchierare. Noi nel frattempo cambiamo l’Italia” e poi ribadisce ai giornali: “Affluenza? Fatto secondario”.

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USA: CATTOLICESIMO E VOTO CATTOLICO FINO AL 1960

Tredici, come noto, le ex colonie che hanno dato vita agli Stati Uniti d’America (e, per inciso, tredici, a ricordarle e celebrarle, le strisce orizzontali nella bandiera USA).
Ebbene, tra queste, solo il Rhode Island, il Maryland e la Pennsylvania non proibivano all’epoca l’esercizio della religione cattolica!
E si pensi che ancora a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento alcuni estremisti sostenevano che i vescovi avrebbero dovuto essere iscritti negli elenchi dell’Attorney General (in buona sostanza, il Dipartimento di Giustizia) come ‘foreign agents’ in quanto dipendenti da una potenza straniera quale doveva essere ritenuta la Santa Sede.

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LISTE BLOCCATE, PREMIO DI MAGGIORANZA E SOGLIE DI SBARRAMENTO, TUTTI I GUAI DELL’ITALICUM

Due ore di incontro a Palazzo Chigi e tra Renzi e Berlusconi la “profonda sintonia” sembra un ricordo lontano. Il patto del Nazareno, che ha dato vita all’accordo sull’Italicum, “scricchiola”, rischia di saltare. Il premier propone modifiche al testo e chiede ai suoi di non perdere tempo, vuole l’approvazione della legge elettorale in commissione Affari costituzionali del Senato entro dicembre. L’ex Cavaliere ha paura che, con una legge elettorale diversa dal proporzionale, Renzi decida di andare a elezioni anticipate. Intanto si fa strada l’ipotesi di un dialogo con il Movimento 5 Stelle, soluzione che metterebbe in minoranza Berlusconi. Lo stallo è totale. Il faccia a faccia di due ore a Palazzo Chigi è stato definito da fonti di Pd e Forza Italia un “incontro interlocutorio”, qualche passo avanti c’è stato ma la fumata bianca è ancora lontana.

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HARRY TRUMAN – ALLA CASA BIANCA PER CASO

Allorché, dopo la cerimonia del giuramento, Franklin Delano Roosevelt mise piede per la prima volta alla Casa Bianca, al suo fianco, oltre alla moglie Eleanor, marciava un rude e smaliziato politico del Sud, il vice presidente eletto John Garner, a tutti noto come Cactus Jack.
Era il 4 marzo 1933.
Solo un anno prima, nessuno e tanto meno in campo democratico, avrebbe potuto pensare ad un tale epilogo della campagna presidenziale in corso.

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4 NOVEMBRE 2014 – USA: MID TERM ELECTIONS

Il prossimo 4 novembre, come sempre di martedì, il popolo americano sarà chiamato alle urne per le ‘Elezioni di medio termine’.
Attualmente, la Camera dei rappresentanti è a maggioranza repubblicana nel mentre al Senato la prevalenza democratica è di stretta misura.
Per quanto le votazioni riguardino i due rami del parlamento, sono importanti anche per Obama visto che gli elettori sono comunque portati in queste occasioni a votare tenendo conto dell’operato dell’inquilino di White House.

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