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La storia delle elezioni presidenziali americane, in particolare nel Sud Usa

Varese, nel giorno del 2018 dedicato a sant’Elfego il Vecchio
Necessaria premessa.
Nelle righe che seguono mi occupo delle elezioni presidenziali, in particolare nel Sud Usa, a partire dalle prime successive alla Guerra di Secessione. Non di quelle congressuali né di quelle governatoriali o locali i cui risultati quanto ai partiti votati possono tendenzialmente nei vari momenti coincidere ma anche divergere. Nelle righe che seguono capita che il partito democratico venga definito ‘dell’asino’ e i suoi aderenti ‘asinelli’, visto che proprio un asino ne è dai tempi di Andrew Jackson il simbolo. Occorre altresì che il partito repubblicano sia chiamato ‘dell’elefante’ e i suoi adepti ‘elefantini’ essendo dall’Ottocento il pachiderma in questione il simbolo del ‘Grand Old Party’, da cui l’acronimo GOP. Ancora, si parlerà di ‘cintura della Bibbia’ (’Bible Belt’) a proposito degli Stati meridionali nei quali la religione è fortissimo motivo di schieramento, e di ‘cintura della ruggine’ (’Rust Belt’) con riguardo ai territori del Nord e del Middle West nei quali la crisi economica della fase finale degli anni Dieci del terzo millennio ha provocato la chiusura di molte fabbriche e appunto la ruggine dei macchinari inutilizzati. Infine, gli Stati che votano democratico sono colorati nella carta geografica di blu (’Blue States’) mentre quelli che si esprimono per i repubblicani si colorano di rosso (’Red States’).

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Del governo a 5 Stelle

Consideriamo le otto regioni dell’Italia meridionale ed insulare: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna. Nelle elezioni della Camera dei deputati, il Movimento 5 Stelle ha conquistato 76 collegi uninominali su 80. Nelle elezioni del Senato, il Movimento 5 Stelle ha conquistato 37 collegi uninominali su 39.

Come era logico che accadesse, con il sistema maggioritario in collegi uninominali l’Italia non è risultata tripolare, ma bipolare, perché uno dei tre poli di partenza, in questo caso il centro-sinistra, è uscito fortemente ridimensionato. Noi avevamo sperato, invece, che ad essere ridimensionato fosse il Movimento 5 Stelle che consideravamo partito di protesta, privo di reale radicamento.

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Appello al voto per Croci al Consiglio regionale in Lombardia

Domenica 4 marzo si vota per le politiche ed anche per le regionali.  Nel corso di questa campagna elettorale “Carta Libera” ha   portato avanti ed approfondito importanti tematiche, tra le quali i temi dell ’economia, dell’Europa, della cultura e della Libertà, sottolineando l’estrema importanza di questa tornata elettorale  e la necessità di scegliere responsabilmente.

Come Redazione vogliamo sottolineare che La lista “Parisi con Fontana – Energie per Lombardia” è l’unica lista che, nell’ambito del “centro/destra”, si presenta alle Regionali lombarde con un chiaro e convinto indirizzo “liberale” ed “europeista”, in cui la redazione di “Carta Libera “si riconosce pienamente

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Mitt Romney torna in pista

Venerdì, l’ex governatore del Massachusetts ha annunciato la sua candidatura per il seggio senatoriale dello Utah.

Di fede mormone, Romney ha generalmente militato nelle file più centriste del Partito Repubblicano, cercando per due volte di arrivare alla presidenza degli Stati Uniti. Ma senza troppa fortuna. La prima, nel 2008, fu sconfitto durante le primarie repubblicane da John McCain. La seconda, nel 2012, riuscì a conquistare la nomination ma fu sconfitto da Barack Obama alla General Election. In entrambi i casi, scontò la sua immagine troppo moderata e – in particolare – la sua fede religiosa. Ha infatti subìto ripetutamente l’ostracismo della destra evangelica, che non lo ha mai digerito, scegliendo di boicottarlo

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Il processo di integrazione europea e il ruolo delle regioni. Sabato 24 alle Stelline Albertini e Scognamiglio a sostegno della candidatura di Croci in Regione Lombardia

Si terrà sabato 24 alle ore 10.30 presso il Palazzo delle Stelline in Corso Magenta 61 a Milano l’incontro “Il processo di integrazione europea e il ruolo delle regioni” (clicca qui per registrarti) al quale insieme al nostro direttore Edoardo Croci interverranno Gabriele Albertini, senatore e già sindaco di Milano e Carlo Scognamiglio, già presidente del Senato.

Si è, invece, svolto lunedì 19 all’Acquario Civico di Milano l’incontro  “La difesa delle libertà dal populismo e dal totalitarismo”, primo evento pubblico della campagna elettorale di Edoardo Croci, candidato nella lista “Energie per la Lombardia – Parisi con Fontana” al Consiglio Regionale della Lombardia.
Accanto a Edoardo Croci erano presenti Livio Caputo, Dario Fertilio e Mauro Della Porta Raffo che, oltre a fornire un quadro sull’attuale situazione internazionale caratterizzata da instabilità e sempre crescente tendenza al populismo, hanno rivolto un deciso appello a votare Croci.

“Il rischio del totalitarismo è sempre presente e la democrazia ha bisogno di essere alimentata giorno per giorno, tutelando i diritti delle minoranze, la tolleranza e il pluralismo. Una considerazione che è bene avere chiara anche in vista delle prossime elezioni del 4 marzo”. Ha dichiarato Edoardo Croci.

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Appello al voto per Croci al Consiglio regionale in Lombardia

Il nostro fondatore e Direttore Politico Edoardo Croci è candidato al Consiglio Regionale della Lombardia per la Lista di Milano e Provincia “Parisi con Fontana-Energie per la Lombardia”.

Il Comitato di Redazione di “Carta Libera”rivolge un forte e franco appello a tutti gli amici e lettori del nostro giornale di Milano e provincia affinché votino e facciano votare Edoardo Croci. Con l’elezione di Croci potremo contare su una persona che ha sempre portato avanti i valori e le proposte liberali con autorevolezza e coerenza.

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La resistenza della cultura liberale

Lufthansa, il principale candidato all’acquisto, chiede che Alitalia sia ristrutturata prima di essere venduta. L’esatto contrario di quanto si proponeva il nostro governo. La confusione nasce anche da norme spesso adattate alle esigenze della politica.

Prima la vendita o la ristrutturazione?

Grande è la confusione nei cieli della vendita di Alitalia ma, a differenza del comandante Mao, non possiamo dedurne che la situazione sia eccellente. Air France ha smentito di aver presentato un’offerta, tuttavia potrebbe essere interessata. Invece Lufthansa, che l’offerta l’ha presentata, non sembrerebbe così convinta di chiudere. L’amministratore delegato Carsten Spohr ha scritto giovedì 11 gennaio al ministro dello Sviluppo economico sostenendo che “Alitalia avrebbe bisogno di una significativa ristrutturazione prima dell’acquisizione da parte di Lufthansa”.

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Donald Trump, un anno dopo. Bilanci e incognite

Il 20 gennaio 2017 il tycoon giurava da presidente. E sta finendo il periodo in cui il capo della Casa Bianca ha le briglie più sciolte, non condizionate da scadenze elettorali: il 6 novembre c’è il voto di Midterm

Un anno e mezzo. Una volta eletto per il primo mandato, il presidente degli Stati Uniti ha un anno e mezzo, diciotto mesi, per governare. Per governare senza eccessivi lacci e impedimenti. Senza essere condizionato da scadenze elettorali. Trascorso tale periodo, avvicinandosi le Mid Term Elections, tutto cambia. I doveri nei confronti dei parlamentari «amici» nonché del partito stesso viepiù prevalgono e vincolano. Non che nel predetto periodo «aureo» possa il Capo dello Stato Usa fare davvero quello che vuole.

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