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Per rilanciare l’Italia, più che il referendum, bisogna puntare a ridurre imposte e spesa pubblica

19.11.2012. Crisi economica e finanziaria

Si deve riconoscere a Renzi dignità e senso dello Stato nel modo in cui ha gestito la sconfitta referendaria e nell’annuncio delle sue dimissioni.

L’errore è stato ricercare un plebiscito su di sé, col pretesto di una riforma costituzionale (ancorché necessaria) assai pasticciata, invece di occuparsi delle reali questioni che compromettono il benessere degli italiani.

Data la modestia nel tasso d’espansione della nostra economia rispetto a quella tedesca, britannica e irlandese (quest’ultima, con imposte sul reddito delle imprese al 12,5%, in questi ultimi 2 anni ha superato il 16% annuo medio di aumento del PIL) è ragionevole pensare che in 3 anni di governo bisognava fare molto di più!

Caro Renzi, su immigrazione e politica economica sbagli

13/09/2016, Milano, presentazione del Patto per Milano. Nella foto il presidente del Consiglio Matteo Renzi

Renzi ha ragione sul fatto che i leader di Francia e Germania non stiano dando seguito alle loro affermazioni sulla necessità di dare aiuto o asilo ai migranti in modo proporzionato in ambito Ue lasciando poi all’Italia il grosso del problema.

Detto ciò e plaudendo ai principi di fratellanza invocati dal Papa nel sostenere l’aiuto ai migranti e ai più poveri del mondo, è fuori dubbio che se gli altri paesi Ue non faranno la loro parte, la politica italiana sull’immigrazione non potrà più continuare come è stato finora e la nostra guardia costiera non dovrà più continuare a intervenire accettando qualsiasi migrante si metta in mare facilitando così, tra l’altro, l’arrivo di terroristi mascherati da disperati.

STOP A VINCOLI E BUROCRAZIA PER FAR TORNARE L’ITALIA A CRESCERE

SQUINZI

Gli elettori non credono più in Renzi. Almeno così dicono gli ultimi sondaggi. Questa settimana, come rivelano gli ultimi numeri di Nando Pagnoncelli, l’indice di gradimento nei confronti del premier è sceso sotto la fatidica soglia del 50%. Ben al di sotto del 54%, percentuale che il premier raggiungeva solamente due mesi fa. A perdere la fiducia nei confronti di Renzi sono le fasce sociali più deboli, stanche delle continue promesse del premier tutte all’insegna del cambiamento e tutte, per il momento, disattese. Sondaggi alla mano per il momento è la Lega la vera alternativa al PD. Matteo Salvini ha visto aumentare i consensi di 5 punti passando dal 28% al 33%.

TAXATION WITHOUT (ANY POSSIBLE) REPRESENTATION IN EUROPEAN PARLIAMENTS

Euro_coins_and_banknotes

Ralf Dahrendorf Roundtable” – Roma 08.04.2014 – “Taxation without (any possible) representation in European Parliaments”
Il tema della nuova legge elettorale impegnerà certamente il dibattito politico nelle prossime settimane.
Penso quindi che possa essere di qualche interesse la lettura dell’allegata relazione, che ho svolto in occasione della tavola rotonda in oggetto, organizzata da ELF (European Liberal Forum), con la partecipazione di studiosi della materia, italiani e stranieri.