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USA 2016, i neo con alla riscossa

Congresso

Uno spettro si aggira per l’America: lo spettro del neoconservatorismo. La corsa elettorale per la conquista della nomination repubblicana sta difatti evidenziando il riemergere di frange vicine a questo movimento: una galassia che sembra risvegliarsi, pronta a riprendere il controllo dell’Elefantino.

Entrato in crisi nel 2006, a seguito della contestata guerra irachena, la popolarità del neoconservatorismo crollò decisamente negli anni seguenti, schiacciata non soltanto dalle critiche del fronte democratico ma anche da polemiche sorte in seno allo stesso GOP.

Lyndon Johnson nel 1964

Lyndon_B._Johnson

Lyndon Johnson, capacissimo nei rapporti con il Congresso ed estremamente motivato, in breve tempo e vincendo ogni opposizione conservatrice – opposizione particolarmente dura proprio tra i suoi colleghi democratici se provenienti dal meridione del Paese – , ottiene l’approvazione di tutte le misure legislative allora in discussione facenti riferimento ai diritti civili e in specie del ‘Civil Rights Act’, legge tesa a combattere le varie forme di discriminazione razziale in uso in tutti gli Stati del Sud.
Si era in luglio e poco dopo, in agosto, il successore di Kennedy consegue, nella prospettiva della sognata ‘Great Society’, un altro importante successo: ha fatto pervenire al Congresso un invito a “una guerra totale contro la povertà” e l’alto consesso risponde approvando l’‘Economic Opportunity Act’ che stanzia fondi di molto conto in tale direzione.

E’ in specie sull’onda di questa sequela di successi che il partito democratico, riunito in convention ad Atlantic City dal 24 al 27 agosto, lo designa all’unanimità quale suo candidato a White House.

ULYSSES GRANT: OTTIMO GENERALE, PESSIMO PRESIDENTE

Ulysses_Grant_1870-1880

Ulysses Grant nacque il 27 aprile 1822 e morì il 23 luglio 1885. Fu in carica dal 4 marzo 1869 al 3 marzo 1877.
Le elezioni del 1868 videro l’uno di fronte all’altro il repubblicano Ulysses Grant (Lincoln, dopo averlo visto all’opera durante la Guerra di Secessione al comando di un reparto di volontari dell’Illinois, lo aveva voluto maggior generale malgrado gli Stati Maggiori lo ritenessero un ubriacone e un mangiatore di sigari: “Non mi importa se Grant beve, ditemi quale whisky tracanna e mandatenequalche cassa agli altri generali”, ebbe a dire) e il democratico Horatio Seymour, governatore dello Stato di New York durante il conflitto civile.

WILLIAM JENNINGS BRYAN

William Jennings Bryan

Al termine della convention democratica di Chicago del 1896, la maggioranza dei delegati, ripudiata la politica di Grover Cleveland e dei suoi sostenitori, candidò alla presidenza William Jennings Bryan.

Trentaseienne e per ciò stesso il più giovane aspirante alla Casa Bianca mai prescelto dai due maggiori partiti (la Costituzione prescrive che si debbano avere almeno trentacinque anni compiuti), Bryan era arcinoto in tutto il Paese come un magnifico e torrenziale oratore e un integerrimo sostenitore dei valori della tradizione.