Tag: crisi

La scarsa volontà di lottare

Crediamo ormai inoppugnabile che una parte del mondo islamico abbia dichiarato guerra all’Occidente (compresi in tale accezione la Confederazione Russa e tutti gli stati considerati alleati dell’Occidente).
Il che non ci meraviglia perchè(immodestamente) l’avevamo detto (v. i nostri numerosi scritti ospitati da questo foglio. V., ad es., da ultimo, “Attacco all’Occidente-Che fare?” del 23-11-2015).
Auspicavamo – a malincuore – un intervento multilaterale in Siria.

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L’ AFFAIRE BANCARIO

Si attribuisce al grande economista J.M.Keynes questa battuta: “Rapinare una banca è un crimine ma fondarne una è un delitto di maggior gravità”.
All’origine di due crisi economico-finanziarie a livello mondiale (quella del 1929 e la più recente generata dal fallimento della banca Lehman) c’è il sistema bancario statunitense non controllato adeguatamente.
E’ indubbio che gli istituti di credito siano essenziali per il sistema economico.

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LO SCONTRO DI CIVILTA “IN ATTO”

“Bellum ita suscipiatur ut nihil aliud nisi pax quaesita videatur”
(S’intraprenda la guerra in modo che appaia che non si cerca altro che la pace;Cicerone,Off.,1,21,80);
“Si vis pacem para bellum” (Se vuoi la pace prepara la guerra; Vegezio ; Epitome rei militaris, 3)
Ci è sembrato opportuno citare due frasi latine perchè le riteniamo non solo molto sagge ma di grande attualità.
Come previsto già anni fa da illustri studiosi e, modestamente anche da chi scrive, lo scontro tra una parte dell’Islam e l’Occidente è iniziato.
Trova le sue motivazioni non solo nell’ideologia ma anche nello stato di disordine politico in cui versano molti paesi del Nord Africa, del Medio Oriente e dell’Africa Sud Sahariana. Il che fa sì che una parte di quelle popolazioni cerchino una migliore prospettiva di vita in Europa.

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CORRUZIONE, SPRECHI E ASSUNZIONI PUBBLICHE. TUTTI GLI ERRORI DELLA GRECIA

All’ombra del Partenone non si sta giocando solamente la partita del debito greco ma anche, a quanto pare, il nostro futuro di europei. Mentre Renzi sceglie di non parlare, la Merkel fa sapere: “Se fallisce l’Euro fallisce l’Unione”. Ed è curioso pensare che il destino dell’Europa possa essere legato alla decisione di meno di cinque milioni di persone chiamate a rispondere sì o no a un referendum. In Italia politici e opinionisti si sono già divisi tra sostenitori del sì e del no, anche se, bisogna dirlo, in caso di Grexit la prima a perderci sarebbe la Grecia che rischierebbe il collasso in poco tempo.

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SIMILITUDINI TRA LE INVASIONI BARBARICHE DL V°-VI ° SECOLO D.C. E L’ATTUALE FLUSSO DI FUGGIASCHI DALL’AFRICA E DAL MEDIO ORIENTE

La storia -si dice a giusto titolo- in genere non si ripete.
Alcuni fenomeni, tuttavia, hanno connotazioni simili e le conseguenze degli stessi possono essere anch’esse -mutatis mutandis- analoghe.
Le popolazioni germaniche (Goti, Burgundi,Sassoni, Franchi etc), da tempo.
insediatesi lungo i confini dell’Impero Romano, anche in virtù di patti speciali conclusi con le autorità dell’Urbe, nei secoli sopra citati, sotto la spinta degli Unni, si spinsero all’interno dell’Impero e, favoriti dalla confusione politica che vi regnava, determinarono il crollo dell’impero romano d’Occidente.

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IL TRAMONTO DELL’EUROPA E IL DECLINO DELL’ITALIA

Lo si può trovare eccessivo e particolarmente pessimista, ma meditato, anche dopo l’ascolto, non involontario, di una conversazione in un locale milanese tra sette distinti signori. L’origliare ha fatto toccare con mano l’abissale distanza tra gli addetti alla politica e all’informazione e i ragionamenti quotidiani. Altro che preoccupazione per l’elezione del Presidente della Repubblica o per la riforma del Senato, per la fine dell’affidamento ai servizi sociali di un politico o per la ripresa dei consensi dello stesso personaggio.
Ed allora, ragioniamo concretamente anche noi.

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