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La “coprolalia” nei dibattiti televisivi

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La “coprolalia” (dai termini greci: “copros”= escremento, sterco; “lalia”= cicaleccio, chiacchera) è un comportamento compulsivo patologico che provoca nel soggetto che ne è affetto la necessità impellente di pronunziare parole o frasi dal contenuto osceno e/o volgare.
Le origini di tale disturbo possono derivare vuoi da una turba psichica vuoi da fattori ambientali in grado di favorirla.
La “coprolalia” colpisce in misura maggiore la fascia adolescenziale mentre tende a decrescere con l’aumentare dell’età.
Da qualche tempo la “coprolalia” o più semplicemente il “turpiloquio” è sempre più presente nei dibattiti televisivi anche ad opera di persone d’indubbia cultura.
Crediamo che il fenomeno non sia, in generale di natura patologica, bensì lo specchio di una società decadente.

Sembra, invero, che gli studiosi di epigrafia latina individuino subito u n testo del periodo della decadenza dell’impero dagli errori di grammatica o sintassi presenti nell’epigramma.