Tag: cartalibera

Appello al voto per Croci al Consiglio regionale in Lombardia

Il nostro fondatore e Direttore Politico Edoardo Croci è candidato al Consiglio Regionale della Lombardia per la Lista di Milano e Provincia “Parisi con Fontana-Energie per la Lombardia”.

Il Comitato di Redazione di “Carta Libera”rivolge un forte e franco appello a tutti gli amici e lettori del nostro giornale di Milano e provincia affinché votino e facciano votare Edoardo Croci. Con l’elezione di Croci potremo contare su una persona che ha sempre portato avanti i valori e le proposte liberali con autorevolezza e coerenza.

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Da stamina ai vaccini, una legislatura tra scienza e pregiudizio

Uno dei primi atti della passata legislatura è stata la conversione in legge del decreto che autorizzava la sperimentazione a spese del Servizio Sanitario Nazionale del metodo Stamina, un protocollo sanitario che già sapevamo essere una vera e propria truffa. Non è stata una votazione combattuta: sommando i voti di Camera e Senato, il decreto è stato convertito in legge con 763 voti favorevoli, 3 contrari e 10 astenuti. Quasi cinque anni dopo, gli stessi parlamentari in chiusura di mandato hanno convertito in legge – ad ampia maggioranza, sebbene non altrettanto bulgara – il decreto che estende l’obbligo vaccinale.

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Tari, vedi alla voce sadismo

La burocrazia italiana non perde mai occasione per dimostrare la propria complessità e inefficienza

Il calcolo della Tari fatto dai Comuni negli ultimi anni è stato un autentico spaccato del malfunzionamento della burocrazia (specie quella degli enti locali) italiana.
Infatti la legge è abbastanza chiara (qualche volta succede…): la tassa sui rifiuti si compone di due parti: una variabile che dipende dalla superficie dello stabile, e una variabile legata al numero delle persone che lo abitano. Questa parte fissa va calcolata, ed è una cosa chiara e logica, una volta sola per ogni unità abitativa. Invece molti Comuni (sembra oltre 800) l’hanno calcolata tante volte quante sono le “pertinenze”(ad esempio, box, cantine).

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Tannu Tuva, così rinasce la Repubblica che non c’è

Inghiottita nel ’44 dall’Unione Sovietica, scomparsa dalle carte geografiche e dalla memoria, oggi ha status autonomo nella Federazione Russa. Qui il passato convive col presente, i templi lamaisti con quelli sciamanici.

Nel 1980 l’eclettico Premio Nobel per la Fisica Richard Feynman amava passare le serate con un gruppo di amici sfidandosi con quiz geografici. Esaurite le capitali, le provincie, i fiumi e le catene montuose nei luoghi più remoti del pianeta, una sera chiese: «Qualcuno sa dove si trovi la Repubblica di Tannu Tuva?». «Non esiste», fu la risposta corale. Feynman a quel punto raccontò della sua passione coltivata fin da bambino per degli strani francobolli triangolari emessi tra il 1921 e il 1944 da una piccola Repubblica indipendente incastonata fra la Mongolia, Cina e Siberia: Tannu Tuva. Il gioco divenne così una sfida e un’ossessione intellettuale. 

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La resistenza della cultura liberale

Lufthansa, il principale candidato all’acquisto, chiede che Alitalia sia ristrutturata prima di essere venduta. L’esatto contrario di quanto si proponeva il nostro governo. La confusione nasce anche da norme spesso adattate alle esigenze della politica.

Prima la vendita o la ristrutturazione?

Grande è la confusione nei cieli della vendita di Alitalia ma, a differenza del comandante Mao, non possiamo dedurne che la situazione sia eccellente. Air France ha smentito di aver presentato un’offerta, tuttavia potrebbe essere interessata. Invece Lufthansa, che l’offerta l’ha presentata, non sembrerebbe così convinta di chiudere. L’amministratore delegato Carsten Spohr ha scritto giovedì 11 gennaio al ministro dello Sviluppo economico sostenendo che “Alitalia avrebbe bisogno di una significativa ristrutturazione prima dell’acquisizione da parte di Lufthansa”.

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Alitalia si vende subito? Forse che sì forse che no

Lufthansa, il principale candidato all’acquisto, chiede che Alitalia sia ristrutturata prima di essere venduta. L’esatto contrario di quanto si proponeva il nostro governo. La confusione nasce anche da norme spesso adattate alle esigenze della politica.

Prima la vendita o la ristrutturazione?

Grande è la confusione nei cieli della vendita di Alitalia ma, a differenza del comandante Mao, non possiamo dedurne che la situazione sia eccellente. Air France ha smentito di aver presentato un’offerta, tuttavia potrebbe essere interessata. Invece Lufthansa, che l’offerta l’ha presentata, non sembrerebbe così convinta di chiudere. L’amministratore delegato Carsten Spohr ha scritto giovedì 11 gennaio al ministro dello Sviluppo economico sostenendo che “Alitalia avrebbe bisogno di una significativa ristrutturazione prima dell’acquisizione da parte di Lufthansa”.

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Addio a Charles Jenkins, il marine americano che disertò in Corea del Nord

Questa incredibile storia avrebbero potuto scriverla Ian Fleming, John Le Carré o Tom Clancy.

Lunedì 11 dicembre 2017, nella sua abitazione sull’Isola di Sado, al largo della costa occidentale del Mar del Giappone, è spirato, all’età di settantasette anni, Charles Jenkins.

Chi era costui?

Alle orecchie della stragrande maggioranza dei lettori più o meno informati, questo nome non evocherà certamente alcun ricordo.

Eppure, nel momento storico che stiamo vivendo, in piena recrudescenza della crisi diplomatica nella penisola coreana, il nome, il ricordo, ormai, di Charles Jenkins assume notevole importanza.

Perché? Perché egli fu il primo – e, a quanto risulta dai documenti ufficiali, finora unico – militare statunitense a disertare, volontariamente, in Corea del Nord, nonché una delle ultime testimonianze viventi della Guerra Fredda in Asia Orientale.

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Troppo ricca la proroga della concessione autostrade

Il Ministero delle Infrastrutture ha pronta un’altra proroga, quella della  concessione della società Autostrade per l’Italia (ASPI), assai più rilevante delle precedenti. L’occasione è il cosiddetto “Passante” di Genova, un progetto da 4,3 miliardi che l’ASPI si impegna a costruire (entro il 2028) e a finanziare assieme ad altri investimenti per un totale di 7,8 miliardi entro la fine dell’attuale concessione (2038). In cambio il Governo concede una proroga di 4 anni, un indennizzo di subentro ed una revisione della regola tariffaria per cui i pedaggi aumenteranno con l’inflazione al 100% (contro solo il 70% di oggi) più lo 0,5% l’anno.

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