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Orari dei negozi. Promemoria per il parlamento

Un nuovo Focus IBL sulla proposta di limitare le aperture domenicali degli esercizi commerciali

Da otto anni, i negozi, ovunque si trovino, qualsiasi prodotto vendano, di qualsiasi dimensione siano, possono scegliere a che ora e in quali giorni stare aperti o chiusi.
La libertà di scegliere l’orario di apertura e chiusura ha permesso ai negozianti di venire incontro alle esigenze dei clienti: in questi anni, due italiani su tre hanno preso l’abitudine di fare la spesa la domenica. 
Il ritorno alle chiusure domenicali è una delle promesse del M5S, molto cara al vice Presidente del Consiglio di Maio e sostenuta dalla Lega fin dall’inizio dell’attuale governo.

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Debito pubblico e soluzioni sovraniste: perchè sarebbe una tragedia

L’iniziativa dell’Istituto Bruno Leoni di pubblicare l’orologio del debito nelle stazioni di Milano e Roma ha suscitato svariate reazioni. Quelle che vogliamo prendere più sul serio sono le critiche. Le principali di esse dipendono dalla convinzione, sempre più diffusa tra i cosiddetti sovranisti, che il debito è un falso problema. Le argomentazioni sono di due tipi.

Secondo la prima, poiché al debito dello Stato corrisponde un credito da parte di coloro che ne hanno comprato i titoli, basterebbe compensare debito e credito per risolvere il problema.

Proviamo a ragionarci un po’. Questi creditori sono per quasi il 30 per cento risparmiatori italiani (direttamente o tramite fondi comuni e simili). Se lo Stato cancella il proprio debito verso di loro, essi vedranno vanificati i propri risparmi, per un ammontare pari a circa 600 miliardi di euro. Sarebbe come una gigantesca imposta patrimoniale, che colpirebbe proprio quei risparmiatori italiani che hanno avuto fiducia nello Stato. Non può sfuggire la profonda ingiustizia di una tale misura. E neanche ne possono sfuggire i catastrofici effetti economici: visti vanificati i propri risparmi, quei cittadini si vedrebbero costretti a restringere drasticamente i propri consumi; sarebbero cioè ridotti in miseria, e si registrerebbe una caduta della attività economica di effetto inimmaginabile sulla occupazione, e quindi sui redditi degli italiani non colpiti direttamente.

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