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Divide et Impera

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In previsione delle elezioni che potrebbero tenersi entro l’anno o agli inizi del 2018 i partiti del centro-destra dovrebbero sforzarsi di unire le loro forze. Stando, infatti, ai sondaggi, anche se sono sempre aleatori, gli elettori propenderebbero per indirizzare i loro suffragi bilanciando le preferenze tra i partiti della sinistra e quelli del centro destra. I “cinque stelle” dovrebbero mantenere – salvo qualche errore di percorso – il loro elettorato.

Risulta perciò evidente che un centro-destra non fortemente coeso non avrebbe speranza di prevalere e il PD, probabilmente ancora guidato dal furbo Toscano, avrebbe buon gioco alleandosi, se del caso, con i Grillini.
Diverso sarebbe l’esito della tenzone se il Centro-Destra riuscisse a chiamare a raccolta esponenti “molto qualificati” della società italiana. Sta al Presidente Berlusconi effettuare siffatto tentativo, che è, indubbiamente, di grande difficoltà.
Presti perciò ascolto ai consigli dei suoi fidati consulenti: Gianni Letta e Confalonieri e non ai vari suoi Diadochi che pensano solo al loro orticello. Altri mente, ancora una volta, prevarrà chi meglio saprà applicare l’antico detto: “dividi e comanda”. E l’Italia sarà “di dolore ostello” perché il quadro internazionale è molto fosco.

DAGLI AMICI MI GUARDI IDDIO CHE’ DAI NEMICI CI PENSO IO

Italy's prime minister Silvio Berlusconi (L) and minister Giulio Tremonti attend the vote on  May 4, 2011 at Rome's Montecitorio palace, during a debate in the Lower House about to set a deadline for pulling out of NATO's campaign in Libya and to exclude any use of ground troops as part of a deal within the ruling coalition. AFP PHOTO / ALBERTO PIZZOLI

Questo antico proverbio si attaglia perfettamente al caso del controllo delle conversazioni telefoniche e dei messaggi del nostro Governo ad opera dei servizi segreti degli Stati Uniti,
La cosa non deve meravigliare perchè i Servizi Segreti fanno il loro mestiere “anche” nei confronti dei paesi amici.
Se poi essi sanno di non avere a che fare con Governi pronti ad ostacolarli “duramente” agiscono senza remore.

I PIÙ QUALIFICATI SE NE SONO ANDATI O SONO IN PROCINTO DI FARLO?

>>>ANSA/ALFANO TENTA ULTIMA MEDIAZIONE;ALTOLA' FITTO, VUOLE TESTA CAV

Per chi come noi credeva che un partito come Forza Italia, che s’ispirava ai principi del liberismo, avrebbe potuto svolgere un ruolo importante nella società italiana, vede svanire una tale speranza.

Il presidente Berlusconi era riuscito, all’inizio, a radunare attorno a sé uomini molto qualificati di estrazione liberale.

A poco a poco, però, gli stessi se ne sono andati (v. ad es. il prof. Urbani, il prof. Pera, il prof. Tremonti, l’on.le Alfano). Stando alla stampa sarebbe in forte dissenso con la presidenza anche l’on.le prof. Antonio Martino, per non parlare dell’on.le Fitto e dei suoi sodali.

QUALCHE CONSIDERAZIONE FORSE BANALE APPROSSIMANDOSI IL 2015

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Pensando all’imminente inizio del nuovo anno mi sono sforzato d’individuare qualche pensiero gradevole ma, forse a causa della mia indole proclive al pessimismo, non sono riuscito nell’impresa.
Mi consola l’idea di essere in questo probabilmente in buona compagnia.
I lettori che, dopo questa premessa, continueranno nella lettura non me ne vorranno perché li ho avvertiti in tempo.
Iniziando l’elenco dei “pensierini ” di fine anno dirò che l’Italia sta attraversando, a mio giudizio, uno dei momenti più difficili della sua storia a causa della crisi economica con il conseguente elevato tasso di disoccupazione specie giovanile, della non riduzione del debito pubblico, degli scandali e della litigiosità tra le forze politiche. Quel che, però, desta, a parere dello scrivente, maggior preoccupazione é il clima di rassegnazione che sembra diffuso. La gente cioè sembra incapace di credere che le cose possano, nel breve periodo, migliorare.

LO SPIRITO DEL ’94

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Sento dire sempre più spesso che se il centro-destra vuole uscire dall’angolo, deve tornare allo “spirito del 94”.
Sono d’accordissimo.
Ma siccome è passata quasi una generazione, e i protagonisti dell’auspicato revival dovranno essere per forza di cose uomini e donne nuovi, forse può essere utile che una persona che ha vissuto quel periodo in prima linea spieghi alle nuove leve che cosa c’era ieri e temo invece che manchi oggi.

Da Kant alla Gazzetta

Saranno anche il sale della vita democratica, ma le manifestazioni nate sulla scia del caso Ruby denotano quanto la società civile italiana sia lontana anni luce da quella dei Paesi sviluppati. Si parla spesso del valore infimo della nostra classe…

Pacato animo

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Come direbbero i giuristi, esaminiamo le  attuali vicende politiche italiane con mente fredda (=”pacato animo”). E’ in atto un’offensiva giudiziaria e politica nei confronti dell’on.le Berlusconi per il caso Ruby e le serate di Arcore. Appare  abbastanza chiaro, da una parte, che …