Si dibatte sulla scuola, ma si è persa un occasione

Nel bailame della crisi politica ho trovato un elemento di conforto nel fatto che praticamente tutti gli intervenuto nel dibattito parlamentare, dal presidente Conte ai rappresentanti, sia  della maggioranza che dell’opposizione, hanno posto l’accento sulla Scuola, in gran parte sul problema “chiusura/DAD/presenza” ma anche, meno male, sui problemi strutturali della Scuola italiana, problemi che, pur con differenze, interessano tutti gli ordini e gradi scolastici, dalla Scuola per l’ Infanzia a quella dell’obbligo  -Primaria e Secondaria di Primo Grado –  alla Secondaria di Secondo Grado.

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Da Milano parta un nuovo Bauhaus europeo

l nuovo quadro di riferimento europeo che unisce rilancio economico e qualità dell’ambiente offre opportunità all’Italia. Il Green Deal sviluppa una roadmap per promuovere decarbonizzazione, economia circolare e valorizzazione del capitale naturale.

L’Italia è il principale Paese beneficiario dei fondi Next Generation EU, con oltre 200 miliardi di euro, tra prestiti e sovvenzioni, per il 30% a progetti di contrasto del cambiamento climatico. Nelle città si potranno concentrare investimenti di rigenerazione urbana, riqualificazione del patrimonio immobiliare e innovazione nei sistemi di mobilità verso sostenibilità e neutralità climatica.

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Dell’America e di altre cose da nulla

Dal 1981 al 1989, aveva servito il suo Paese. Come 40° Presidente degli Stati Uniti d’America, era stato l’uomo più potente del mondo, contribuendo a determinare, poco dopo la conclusione del secondo mandato, l’implosione del sistema sovietico.

Anche le sue scelte liberiste in politica economica avevano segnato un tale cambio di rotta rispetto a quelle del predecessore Jimmy Carter, da meritarsi l’adozione del neologismo “Reaganomics”.

Dopo tutto questo, perché in democrazia c’è sempre un prima ed un dopo, aveva salutato il suo Paese con un discorso apprezzato  molti ( https://youtu.be/oxLOhOpS8xQ )e  passato la mano al successore George H. W. Bush.

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Biden prepara la sua guerra lampo: 10 giorni di ordini esecutivi

Cosa ci attende con la nuova amministrazione? In una nota del capo di Gabinetto, Ron Klain, leggiamo che le priorità del nuovo presidente saranno affrontate a colpi di ordini esecutivi, nei primi 10 giorni di governo. Saranno affrontate le “quattro crisi” da “risolvere con provvedimenti urgenti”: Covid, crisi economica, clima e crisi razziale

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Biden – Putin, la musica è già cambiata

Di fronte ad un Campidoglio minacciato solo pochi giorni fa dall’insurrezione suprematista, Joe Biden ha rivolto il suo primo discorso alla nazione da Presidente ricordando le sfide urgenti e drammatica che l’America ha di fronte a sè. Poi ha firmato 15 ordini esecutivi per dare corpo e sostanza a quanto dichiarato, cancellando alcune delle più pesanti storture della stagione trumpiana: rientro degli Usa negli Accordi di Parigi sul clima e svolta verde con la fine delle esplorazioni di gas nell’Artico; rientro nell’Organizzazione Mondiale della Sanità e fine del negazionismo sul Covid con obbligo dell’uso della mascherina in tutte le strutture pubbliche; fine del divieto di ingresso nel paese da diversi paesi islamici; stop alla costruzione del muro con il Messico; un pacchetto di misure per tutelare i diritti dei migranti; moratoria sui pagamenti dei debiti studenteschi e sugli sfratti.

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Nessuno dice come stanno davvero le cose: Facebook e Twitter hanno censurato Trump unicamente per tutelare i loro interessi

Premessa: questa analisi farà arrabbiare presumibilmente tutti. Chi ritiene che Facebook e Twitter abbiano rimosso gli account di Trump per corrette ragioni “politiche” e chi è convinto che si sia trattato di un’ingiusta censura, da perseguire con la legge. Con la cancellazione degli account e dei tweet, Facebook e Twitter hanno fatto una scelta dettata da convinzioni presumibilmente molto più semplici: il mercato.

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