Categoria: Politica Naz.

È un paese per vecchiSiamo sicuri che sia una buona idea tenere gli anziani ancora reclusi?

Circola l’idea di una quota quarantena per gli over 65 quando il paese riprenderà a vivere. Sappiamo tutti che i nostri genitori, zii e nonni sono più a rischio, ma i primi a saperlo sono loro. Trattiamoli da adulti, quali sono, non da irresponsabili mocciosi
Non sappiamo se sia una trovata di una task force o di un comitato tecnico-scientifico o più probabilmente di una cosa detta a caso, come quasi tutto a proposito di questo virus di cui non sappiamo niente, ma questa idea che quando finirà la quarantena continueremo a obbligare gli over 65 a restare ancora reclusi a casa, naturalmente per proteggerli, come li abbiamo protetti nelle case di cura, forse è il caso di ripensarla. 

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COVID E CACICCHI. IL SECESSIONISMO PANDEMICO NEL FEDERALISMO ALL’ITALIANA

Per un mese la divisione dei poteri sull’emergenza Covid-19 è stata negoziata politicamente da Conte con i diversi governatori senza nessuna cura dei limiti e dei poteri istituzionali delle Regioni e delle responsabilità dello Stato.

Si è giunti anche a istituzionalizzare di fatto una pratica di negoziazione degli ambiti di competenza tra Stato e Regioni totalmente priva di supporto giuridico-costituzionale e ad autorizzare il coprifuoco fai-da-te di regioni e perfino comuni (in questo caso, con alcune eccezioni) autoproclamatisi, ciascuno per proprio conto, rappresentanti e difensori degli interessi delle rispettive comunità.

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IL NORD PRODUTTIVO SI RIFIUTA DI SEGUIRE LA LINEA DEL GOVERNO

Con gran parte dell’Europa che sta gradualmente tornando ad una relativa normalità, era inevitabile che il Nord produttivo del nostro Paese reclamasse a gran voce la fine di un autolesionistico blocco totale dell’economia.

In questo senso, dopo aver seguito con estremo rigore la linea, a mio avviso folle, dello “stare tutti a casa” imposta dal Governo centrale, i governatori di Veneto e Lombardia si sono fatti portavoce del drammatico grido di dolore proveniente da ogni parte del loro vasto tessuto produttivo.

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Lockdown: gli italiani sono i più reclusi del mondo

Tutto il mondo si chiude di fronte al dilagare del coronavirus. Ma c’è qualcuno che è più chiuso degli altri: dove per lockdown si intende l’ordine impartito ai cittadini di stare chiusi in casa, l’Italia ha adottato le misure di lockdown più rigide del mondo e attualmente è l’unico Paese realmente paralizzato.

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COSA SI SONO DETTI

Luca Anselmi, Mauro Antonetti, Corrado Besozzi, Elena Cagnello, Salvatore Carrubba, Riccardo Caruso, Franco Chiarenza, Edoardo Croci, Alessandro De Carolis Gianneschi, Edoardo Massimo Fiammotto, Francesco Focher, Saro Freni, Carlo Gattai, Mario Lupo, Andrea Morbelli, Enrico Morbelli, Enrico Musso, Sandro Ortis, Silvia Pispico, Lucio Rasulo, Camillo Ricci, Giuseppe Sappa, Carlo Scognamiglio Pasini, Giuseppe Vegas.
Al termine dell’incontro telematico di martedì 31 marzo, Salvatore Carrubba ha redatto un documento di sintesi che rappresenta una base per apporti dei partecipanti alla riunione e, in seguito, ad altri ulteriori ed eventuali contributi

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Coronavirus, la fase 2 dei trasporti pubblici: ecco gli errori che la Lombardia non deve ripetere

La seconda fase dell’emergenza Covid-19 in Lombardia richiederà in tutti i settori della vita in comune un cambio di passo da parte delle aziende che offrono servizi ai cittadini (trasporti, banche, poste, negozi e uffici). Il ritorno alla vita normale dovrà essere scandito da cautele e precauzioni (come l’uso massivo delle mascherine, dei guanti ecc.) al fine di evitare il temuto ritorno della pandemia. Per quanto riguarda i trasporti pubblici questa fase richiederà che le sgangherate aziende di trasporto facciano quel salto di efficienza che non hanno ancora fatto nonostante l’abbondante uso di risorse pubbliche.

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Biografia di Mauro della Porta Raffo come appare in www.cinquantamila.it Catalogo dei viventi

Mauro della Porta Raffo, nato a Roma il 17 aprile 1944.
Scrittore.
Saggista.
“Ho visto, ho letto e ricordo tutto (perfino le cose che devono ancora accadere)” • Figlio del tenente Manlio Raffo, romano, e di Anna Maria della Porta RodianiCarrara, nativa di Genazzano (Roma), folgorati nel 1942 da “un colpo di fulmine, un amore che fa superare i terribili e subito emersi contrasti di carattere”: per sposare la donna, il tenente Raffo, fervente fascista già volontario in Grecia, rinunciò a partire volontario per la campagna di Russia, nonostante avesse già completato l’apposito corso preparatorio a Terracina.
“Un atto […] deciso in piena coscienza, ma del quale, sono certo, non si darà mai pace. […]

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Un lockdown assurdo, pericoloso e non spiegato. Appello alla logica

Legare le mani dietro la schiena a un paese azzoppato non è una strategia seria. Non è neppure una strategia poco seria
Nel 1958, l’imprenditore e filantropo libertario americano Leonard Read scrisse un delizioso racconto, intitolato “I, Pencil”, nel quale una matita racconta il suo albero genealogico. La sua fabbricazione richiede la collaborazione inconsapevole di innumerevoli persone, dai boscaioli dell’Oregon alla segheria californiana dove i tronchi di cedro vengono lavorati, dai minatori dello Sri Lanka che estraggono la grafite per la mina fino ai raffinatori di olio per la laccatura esterna. Read aveva capito, settant’anni fa, un dettaglio dell’economia moderna che probabilmente è sfuggito – nella concitazione di questi giorni – al governo Conte: la sua complessità.

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