Categoria: Politica Naz.

COSA SI SONO DETTI

Luca Anselmi, Mauro Antonetti, Corrado Besozzi, Elena Cagnello, Salvatore Carrubba, Riccardo Caruso, Franco Chiarenza, Edoardo Croci, Alessandro De Carolis Gianneschi, Edoardo Massimo Fiammotto, Francesco Focher, Saro Freni, Carlo Gattai, Mario Lupo, Andrea Morbelli, Enrico Morbelli, Enrico Musso, Sandro Ortis, Silvia Pispico, Lucio Rasulo, Camillo Ricci, Giuseppe Sappa, Carlo Scognamiglio Pasini, Giuseppe Vegas.
Al termine dell’incontro telematico di martedì 31 marzo, Salvatore Carrubba ha redatto un documento di sintesi che rappresenta una base per apporti dei partecipanti alla riunione e, in seguito, ad altri ulteriori ed eventuali contributi

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Coronavirus, la fase 2 dei trasporti pubblici: ecco gli errori che la Lombardia non deve ripetere

La seconda fase dell’emergenza Covid-19 in Lombardia richiederà in tutti i settori della vita in comune un cambio di passo da parte delle aziende che offrono servizi ai cittadini (trasporti, banche, poste, negozi e uffici). Il ritorno alla vita normale dovrà essere scandito da cautele e precauzioni (come l’uso massivo delle mascherine, dei guanti ecc.) al fine di evitare il temuto ritorno della pandemia. Per quanto riguarda i trasporti pubblici questa fase richiederà che le sgangherate aziende di trasporto facciano quel salto di efficienza che non hanno ancora fatto nonostante l’abbondante uso di risorse pubbliche.

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Biografia di Mauro della Porta Raffo come appare in www.cinquantamila.it Catalogo dei viventi

Mauro della Porta Raffo, nato a Roma il 17 aprile 1944.
Scrittore.
Saggista.
“Ho visto, ho letto e ricordo tutto (perfino le cose che devono ancora accadere)” • Figlio del tenente Manlio Raffo, romano, e di Anna Maria della Porta RodianiCarrara, nativa di Genazzano (Roma), folgorati nel 1942 da “un colpo di fulmine, un amore che fa superare i terribili e subito emersi contrasti di carattere”: per sposare la donna, il tenente Raffo, fervente fascista già volontario in Grecia, rinunciò a partire volontario per la campagna di Russia, nonostante avesse già completato l’apposito corso preparatorio a Terracina.
“Un atto […] deciso in piena coscienza, ma del quale, sono certo, non si darà mai pace. […]

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Un lockdown assurdo, pericoloso e non spiegato. Appello alla logica

Legare le mani dietro la schiena a un paese azzoppato non è una strategia seria. Non è neppure una strategia poco seria
Nel 1958, l’imprenditore e filantropo libertario americano Leonard Read scrisse un delizioso racconto, intitolato “I, Pencil”, nel quale una matita racconta il suo albero genealogico. La sua fabbricazione richiede la collaborazione inconsapevole di innumerevoli persone, dai boscaioli dell’Oregon alla segheria californiana dove i tronchi di cedro vengono lavorati, dai minatori dello Sri Lanka che estraggono la grafite per la mina fino ai raffinatori di olio per la laccatura esterna. Read aveva capito, settant’anni fa, un dettaglio dell’economia moderna che probabilmente è sfuggito – nella concitazione di questi giorni – al governo Conte: la sua complessità.

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UBBIDIENTI, MA ALL’ERTA. COMBATTERE L’EMERGENZA, MA DIFENDERE LA DEMOCRAZIA

«Primum vivere, deinde philosophari» (prima si pensi a vivere, poi a fare della filosofia): se il diritto alla salute sta giganteggiando su tutti gli altri è in virtù della gravità della minaccia alla – appunto – salute di tutti i cittadini, che ovviamente è un a priori rispetto al sistema produttivo e, nella corretta misura, rispetto ai pilastri dello Stato di diritto. Ma qualunque riflessione “extra-sanitaria” non può essere liquidata come dissertazione sui massimi sistemi. Bisogna anzitutto saper prendere le distanze da una narrazione eccessivamente colpevolizzante la società civile (che, dati alla mano, sta perlopiù obbedendo) e, specularmente, dalla totale de-responsabilizzazione (e finanche mitizzazione!) della società politica – o, meglio, dei vertici politico-amministrativi dello Stato, dal presidente del consiglio dei ministri ai sindaci, passando per i “governatori”. Il tutto mentre i militari presidiano le strade e fonti di rango secondario comprimono le libertà costituzionali in una misura mai sperimentata nella storia della Repubblica, a Parlamento (clamorosamente) chiuso.

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Air Italy, il fallimento del non-mercato

La crisi di Air Italy ha radici strutturali oltre che nella strategia dell’impresa. Difficile dunque pensare a una soluzione stile Alitalia. Ma è la mancanza di una seria politica di sviluppo del paese che fa sì che ogni crisi aziendale rappresenti un dramma.

Da dove nasce la crisi

La botte piena e la moglie ubriaca. Vogliamo salvare Alitalia, ma poi ci lamentiamo se le altre imprese non stanno in piedi. E così nasce la questione di Air Italy. Che ha diverse concause, per carità, ma che sicuramente non ha beneficiato dell’accanimento terapeutico che da anni tiene sul mercato un suo grande concorrente, quale è Alitalia, con ormai oltre un miliardo di denaro pubblico.

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LA CURIOSA RAGIONE PER CUI SANDERS NON SARA’ PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI

Parecchi mesi fa, agli albori delle primarie democratiche USA, su queste pagine indicavo come favorito uno sconosciuto giovane sindaco gay di una cittadina grande come Sesto San Giovanni, dal nome improbabile, Pete Buttigieg, procurandomi benevole sfottiture da parte di qualche amico, che oggi tende ad attribuirmi invece misteriose doti divinatorie. Per considerarlo un ragionevole outsider, in realtà bastava guardare i concorrenti, privi chi di idee, chi di carisma, chi di ragionevolezza, e chi di tutte e tre.

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In memoria di Vladimir Bukovskij

Un ricordo di Vladimir Bukovskij, primo presidente dei Comitati per le Libertà
E’ stato a Milano, nel 1999, che ho incontrato per la prima volta Vladimir Bukovskij, il nostro futuro Presidente generale, l’eroe della resistenza antisovietica, colui che ci ha appena lasciato all’età di 76 anni. Era un personaggio importante, un uomo capace di far fronte ai gulag e alle torture, eppure poco conosciuto in Italia e poco amato in Occidente, forse perché la sua sola esistenza suonava come un rimprovero verso l’inerzia dei più. Allora ho stabilito con lui un rapporto fondato sulla comunanza di ideali, e ne è nato il nostro movimento internazionale, i Comitati per le Libertà, da cui discende il sito Libertates. Eletto nel 2001 alla presidenza , il passo successivo è stato quello di istituire il Memento Gulag, la giornata alla memoria delle vittime del totalitarismo rosso. La data è stata fissata al 7 novembre, anniversario tragico della Rivoluzione d’Ottobre (secondo la denominazione del calendario giuliano).

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