Categoria: Politica Naz.

Un voto liberale a “Più Europa”

In Sicilia, come a Napoli, come penso in genere nel Meridione d’Italia, c’è un proverbio che, nella sua traduzione italiana, suona così: “la miglior parola è quella che non si dice”. Non dire, per non giudicare, per non muovere critiche ad altri, per non scoprire il proprio pensiero, per non schierarsi laddove prendere partito potrebbe essere pericoloso. Insomma, la logica del farsi i fatti propri e campare tranquilli.

La predetta logica non può essere condivisa da chi pensa, invece, che i convincimenti ideali abbiano valore soltanto se ci sono persone in carne ed ossa disposte a manifestarli e difenderli nel dibattito pubblico.

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1° Premio Nazionale di Cultura Liberale

La letteratura sul liberalismo è sterminata. C’era proprio bisogno di un concorso letterario per aumentarla? Forse sì, perché oggi, almeno in Italia, è di moda vantarsi di essere liberali e di attuare politiche liberali, ma in realtà la conoscenza del pensiero liberale è poco diffusa e superficiale. Il Partito Liberale Italiano ha deciso di promuovere un premio di cultura liberale, di cui riportiamo il bando per chi fosse interessato a partecipare.

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IN ATTESA DI UNO SHOCK MERITOCRATICO

Se ci si prende il disturbo di ricercare la parola Meritocrazia sui più comuni motori di ricerca si trovano molti più articoli di critiche al concetto che non di sostegno.

In parte questo succede per alcune ragioni dirette ad un idea di Merito troppo elitaria, in parte perché forse non si conosce troppo bene l’argomento.

Sgomberiamo quindi il campo da equivoci: oggi Meritocrazia ce n’è poca, non solo in Italia, forse in tutto il mondo. In più le complessità e novità del mondo digitale e globale non sempre aiutano a fare in modo che ce ne sia di più.

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Costruzione europea

Il 26 maggio 2019 si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo. In cinque anni, il tempo trascorso dalle precedenti elezioni europee tenutesi nel maggio del 2014, il mondo della politica è profondamente cambiato.

1) È cambiata l’Unione Europea. I cittadini del Regno Unito hanno deciso, a maggioranza, che il proprio Stato esca dall’Unione. Il Regno Unito aveva aderito alle Comunità Europee l’1 gennaio del 1973. Aveva preferito però mantenere una posizione distinta e, in particolare, non aveva fatto propria la politica di integrazione monetaria avviata con il Trattato di Maastricht del 1992. Così, mentre la maggioranza degli Stati Membri ha adottato l’euro, moneta circolante dal 2002, a Londra è rimasta la sterlina. Il Regno Unito è parte integrante dell’Europa, dal punto di vista storico e culturale. Molti valori della nostra civiltà hanno fondamento nell’esperienza inglese. Si pensi alle garanzie della libertà personale, già affermate dalla Magna Charta Libertatumdel 1215, e più precisamente normate nell’Habeas Corpus Actdel 1679.

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Ricette sbagliate e cattivi maestri: la patrimoniale di Landini

In una lunga intervista su Repubblica, il capo della Cgil Maurizio Landini invoca una grande patrimoniale (la chiama “tributo di equità contro le disuguaglianze”) per finanziare “un piano straordinario di investimenti pubblici e privati”. Quale gettito si aspetta Landini? “I conti si faranno ma credo una quantità tale da consentire un vero piano di sviluppo”. E perché attingere proprio ai risparmi degli italiani? “Basta aprire gli occhi per vedere come le disuguaglianze siano cresciute enormemente”.
La proposta di Landini fa venire in mente l’aforisma di Henri Louis Mencken: “per ogni problema complesso esiste una risposta chiara, semplice e sbagliata”.

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Zapata, l’anti-eroe che 100 anni fa cambiò il Messico

Mauro della Porta Raffo: non era ideologico, la sua istanza era tornare alla terra e ai contadini. Fu ucciso in un’imboscata il 10 aprile 1919

Oggi ricorre l’anniversario di Emiliano Zapata, il rivoluzionario messicano che fu ucciso in un’imboscata a Chinameca nel 1919 ma che continua a vivere nel cuore di molti in Messico e all’estero. «La sua è una figura straordinaria — spiega lo scrittore e saggista Mauro della Porta Raffo —, lui viene dal meridione contadino, dallo Stato del Morelos. La sua è una lotta per tornare al passato, all’Ejido quando i contadini coltivavano insieme le terre e si dividevano il ricavato».

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Gli appalti in Italia: da un estremo all’altro

Passare da un estremo all’altro: un approccio ideologico e propagandistico che non risolve nulla

Negli scorsi anni per contrastare la corruzione ormai dilagante si è varato il “codice degli appalti”: un armamentario cervellotico di norme, una specie di labirinto in cui, grazie anche ad autentici errori lessicali, ogni amministrazione, specie quelle più piccole e meno attrezzate, si perdeva e rinunciava ad appaltare i lavori.
Questo ha indubbiamente portato a una paralisi progressiva degli investimenti e a una situazione quasi fallimentare le imprese costruttrici italiane.

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Vi presento il prossimo presidente degli Stati Uniti

Pete Buttigieg, 37 anni, faccia da bravo ragazzo, tutto quello che può vantare è di aver fatto bene il Sindaco di South Bend, Indiana, una città poco più grande di Cinisello Balsamo: forse un po’ poco per candidarsi anche solo a Governatore del suo Stato, ma lui punta a diventare Presidente degli Stati Uniti. E ce la può fare, perché tra gli oltre venti personaggi di quell’incredibile “reality” che sono le primarie democratiche per le elezioni presidenziali del 2020, sembra essere l’unico con un “quid”.

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