Categoria: Politica Naz.

Fisco e federalismo – intervento al convegno Ridurre le tasse per rilanciare la crescita.

La riduzione delle tasse è la madre di tutte le battaglie di libertà. E’ liberale, in quanto riduce la dipendenza dell’individuo dallo Stato, e rende disponibili preziose risorse per gli investimenti; è riformista, perché richiede un approccio realistico e graduale, non ideologico, alla soluzione dei problemi; è federalista nel diffidare di una gestione centralizzata dei beni comuni e nel preferire un controllo ravvicinato degli amministratori da parte dei cittadini; ma è anche carica di ideali libertari, al limite dell’utopia, nell’immaginare nuovi scenari e futuri assetti virtuosi della politica.

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La Sicilia che non ti aspetti

Le elezioni regionali del 5 novembre 2017 hanno rappresentato un momento di svolta per la Regione siciliana: infatti, con una significativa novità rispetto a quanto avvenuto nei precedenti settant’anni (a partire dal 1947), il numero dei deputati dell’Assemblea regionale si è ridotto, passando da 90 a 70. Poiché la composizione dell’Assemblea regionale è stabilita direttamente dallo Statuto speciale della Regione, per realizzare questo cambiamento si è reso necessario approvare una legge costituzionale, la legge 7 febbraio 2013, n. 2. Com’è noto, per approvare una legge costituzionale, la Costituzione richiede una doppia lettura da parte di ciascuna delle due Camere del Parlamento e, in seconda lettura, l’approvazione di un testo conforme a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera. É importante evidenziare che la procedura per l’approvazione della predetta legge costituzionale è stata avviata con un’iniziativa dell’Assemblea regionale siciliana, una cosiddetta “legge-voto”. La Regione, quindi, è stata protagonista della volontà della propria auto-riforma istituzionale. Si è così dimostrato che non è vero che le Istituzioni non si possano riformare; occorre soltanto la volontà politica.

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Riflessioni a margine dell’incontro de “I Liberali” sulla fiscalità”

Premessa.
Sono personalmente convinto che ogni intervento di efficientamento dell’attuale sistema fiscale o di più radicale riforma abbia come condizione preliminare il recupero significativo della troppa evasione.
Per evitare che il recupero si accompagni alla espansione di una cattiva spesa, si dovrebbe sancire (ed attuare) la regola che ogni euro recuperato sia portato, automaticamente e anno per anno, in detrazione delle aliquote di prelievo, concentrando i benefici sulle (poche) tasse progressive del sistema italiano.

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LIBERALI OGGI. PERCHE’?

Intervento di Michele D’Elia al convegno “Ridurre le tasse per rilanciare la crescita” organizzato da Cartalibera il 14/10/2017

Preambolo

  “ La concezione liberale deriva da profonde esigenze morali e politiche insite nella coscienza di ogni uomo politico.

Essa fu attuata in Italia da movimenti che, connessi con le più progredite correnti del pensiero europeo, furono i massimi fattori del Risorgimento e dell’Unificazione Nazionale, della prosperità dei primi anni del secolo scorso, della vittoria del 1918. Dopo che vent’anni di assolutismo  hanno dimostrato a quali risultati conduca l’avvilimento della personalità umana e dei diritti individuali, il Partito Liberale Italiano, rinnovato nello spirito e negli uomini, torna ad affermare i suoi principii e le sue tendenze programmatiche che gli consentono di definirsi il Partito della Libertà e del Progresso Sociale …”

Questo scrivevano i liberali torinesi nell’aprile del 1944, sul loro giornale clandestino, Risorgimento Liberale.

Oggi, 2016, abbiamo ancora bisogno di un Risorgimento Liberale, della Rivoluzione di pensiero che gli è propria.

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Premio Controcorrente Luca Hasdà 2017 a Nicola Rossi e alla memoria a “Claudio De Albertis”

Il premio è stato assegnato sabato 14 ottobre 2017 all’Umanitaria di Milano, nel corso dell’incontro pubblico “Ridurre le tasse per rilanciare la crescita” organizzato da l movimento de “I Liberali” con il giornale on line “Cartalibera”, diretti da Edoardo Croci. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Nicola Rossi, Carlo Scognamiglio, Benedetto Della Vedova, Stefano Parisi, Oscar Giannino.

Nicola Rossi, professore ordinario di Economia politica a Roma Tor Vergata, è presidente del think tank liberale Istituto Bruno Leoni. Ha ricoperto il ruolo di deputato e senatore. E’ presidente del Consiglio di sorveglianza della Banca popolare di Milano.

Il premio, assegnato annualmente dalla redazione del giornale on line Cartalibera vuole ricordare  la figura anticonformista del giovane politico liberale Luca Hasdà, scomparso 21 anni fa. È dedicato a chi si è maggiormente “distinto per la capacità di operare in modo etico e socialmente utile, anche a costo di scontrarsi con interessi e poteri consolidati”.

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Compagnie aeree: chi non innova resta a terra

Alitalia, Air Berlin, Ryanair e Monarch: cosa hanno in comune queste quattro compagnie aeree in crisi? I modelli di business sono diversi, così come le dimensioni. Ma condividono il fatto di non aver saputo adeguarsi alle nuove richieste del mercato.

Quattro compagnie, quattro crisi diverse

Grandi turbolenze hanno interessato i cieli delle compagnie aeree europee negli ultimi mesi.

Prima Alitalia, poi la cugina tedesca Air Berlin, quindi persino Ryanair e infine Monarch. Cosa hanno in comune le quattro crisi? In apparenza molto poco, a parte il fatto di manifestarsi nell’anno migliore per l’aviazione mondiale ed europea dalle Torri gemelle a oggi.

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Una provocazione sul finanziamento dello Stato

I Cittadini, lo Stato e la flat tax –  – L’associazione «i liberali» sta promuovendo il progetto dell’IBL (Istituto Bruno Leoni) bene argomentato nel libro Venticinque% per tutti – Un sistema fiscale più semplice, più efficiente, più equo (Policy) a cura di Nicola Rossi.
L’approccio è di tipo zero-based[1] motivato dall’evidenza che i principi fiscali della Costituzione[2] sono stati traditi proprio da coloro che più di altri avrebbero dovuto realizzarli. La proposta IBL non include una rivisitazione dei processi decisionali, prerequisito essenziale alla fattibilità del progetto, fra i quali ad esempio e provocatoriamente una sorta di assemblea periodica della Repubblica (annuale?)[3]. Pare che il diritto dei Cittadini, superiore a quello dello Stato, sia stato dichiarato per prima volta nella Magna Charta e che venga applicato in modi, spesso diluiti, in alcune democrazie quali la Svizzera (frequenti assemblee dei Cittadini della Confederazione), gli USA dove il Presidente decide, ma il Congresso ha il «cordone della borsa» e anche, molto più morbidamente, in Italia con gli articoli Costituzionali che limitano le decisioni dello Stato sulla spesa pubblica, sul prelievo fiscale e sul suo proprio debito.

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Cactus Jack

Quindici giorni prima del novantanovesimo compleanno.
Ok, John Nance Garner, da tutti conosciuto come ‘Cactus Jack’, non sarà l’uomo politico USA di livello nazionale vissuto più a lungo (record che spetta all’ex candidato a White House – nel 1948, per i ‘Dixiecrats’ – James Strom Thurmond, in carica come senatore addirittura a cento anni suonati) ma, essendosi accomiato alla bella età suindicata, resta il Vice Presidente più longevo.
Non che lo si debba ricordare e magari celebrare solo per questo.
Texano nato a Detroit (sapevate che nello Stato della Stella Solitaria c’è un paesino che si chiama così?), il ruvido Garner si guadagnò sul campo il soprannome ‘Cactus’ giostrando con bella sagacia e determinazione prima a livello statuale e poi a quello federale.

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