Categoria: Politica Internaz.

Lettera dall’Iraq

Ciao, TI scrivo dall’Iraq, dove mi trovo con altri 6 addetti di CitizenGO. Voglio condividere con te alcuni appunti presi durante gli incontri con molti cari amici, persone a cui stiamo portando il sostegno economico e la solidarietà di tutti i nostri sottoscrittori.

Ti invito di cuore a leggere queste nostre esperienze e a farle tue, perché esse sono possibili solo grazie alla partecipazione e all’impegno tuo e di tutti i cittadini attivi di CitizenGO da tutto il mondo.

Mercoledì 24 febbraio

Padre Jens (Sulaymaniyya)

Siamo accolti nel monastero di padre Jens a Sulaymaniyya, nel nord dell’Iraq (regione del Kurdistan iracheno). Padre Jens, membro della comunità monastica di Mar-Musa fondata da Padre Paolo dall’Oglio (ormai da due anni e mezzo nelle mani dell’ISIS) che si dedica al dialogo interreligioso tra cristianesimo ed islam in quest’area.

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Il problema dei profughi. Finis Europae?

L’esodo di centinaia di migliaia di persone dal Medio Oriente, dall’Africa Settentrionale e dai paesi al sud del Sahara ha messo a nudo le debolezze dell’Unione Europea.
La costruzione di questa organizzazione ha mietuto per un lungo periodo indubbi successi (libera circolazione delle merci, delle persone, dei capitali, aumento dello sviluppo economico dei paesi membri etc.).
Ora, però, i punti di fragilità sono venuti alla luce: ne fanno, infatti, parte troppi paesi aventi strutture economiche, sociali e politiche molto diverse che non sono, per conseguenza, in grado di reagire in maniera concorde ai gravi problemi che li affliggono. E’, invero, difficilissimo fare adottare misure efficaci da ben 28 governi.

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Renzi, ricorda Varoufakis: a fare il gioco del pollo con l’Europa si finisce allo spiedo

Il premier è convinto che l’Europa gli concederà quanto chiede, per paura di ritrovarsi la Lega o il Movimento Cinque Stelle a Palazzo Chigi. Ma il caso greco è un sinistro precedente

Passa un anno e siamo ancora al gioco del pollo. Dodici mesi fa, giorno più giorno meno, iniziava infatti il braccio di ferro tra l’Europa e il ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis. Un gioco fatto di provocazioni reciproche, figlio delle reciproca convinzione che l’altro stesse bluffando. La Grecia era convinta che l’Europa non si potesse permettere che un Paese uscisse dall’Euro, né che un eventuale sconfitta negoziale diSyriza lasciasse spazio ai fascisti di Alba Dorata. L’Europa, allo stesso modo, era certa che la Grecia non avrebbe mai rischiato un simile salto nel buio.

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Gli eccessi renziani

Il nostro Presidente del Consiglio, dopo un inizio non disdicevole, preso da giovane baldanza e da una forte dose di spregiudicatezza, sta, a nostro giudizio, compiendo molti errori che potrebbe pagare cari. Non è utile ,ad es., attaccare il Presidente della Commissione U.E. Juncker, in maniera così virulenta, non tenendo conto dei vari punti di debolezza italiani ( ad es. debito, inchiesta comunitaria sugli aiuti all’ILVA, il problema delle quattro banche in fallimento).

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La scarsa volontà di lottare

Crediamo ormai inoppugnabile che una parte del mondo islamico abbia dichiarato guerra all’Occidente (compresi in tale accezione la Confederazione Russa e tutti gli stati considerati alleati dell’Occidente).
Il che non ci meraviglia perchè(immodestamente) l’avevamo detto (v. i nostri numerosi scritti ospitati da questo foglio. V., ad es., da ultimo, “Attacco all’Occidente-Che fare?” del 23-11-2015).
Auspicavamo – a malincuore – un intervento multilaterale in Siria.

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Bat Ye’ Or: “Verso il Califfato Universale”

Bat Ye’ Or (in ebraico significa “figlia del Nilo”) è lo pseudonimo di Gisèle Litman, nata al Cairo nel 1933 da una famiglia israelitica, esule in Gran Bretagna, ha poi acquisito la cittadinanza inglese e vive a Londra.

E’ un’esperta delle comunità etnico-religiose nei paesi islamici e di Islam.. Ha, tra l’altro, scritto un saggio, pubblicato prima negli Stati Uniti poi in Francia quindi in Italia(sempre da Lindau), che ha riscosso notevole interesse: “Eurabia. Come l’Europa è diventata anticristiana,antioccidentale,antisemita” (è stato recensito su questo giornale l’8 dicembre 2006 da Roberto De Mattei), in cui, traendo lo spunto dalle furibonde reazioni in tutti i paesi mussulmani alle caricature pubblicate a fine settembre 2005 sul giornale danese “Jyllen Posten”, denunzia la notevolissima pressione, esercitata in varie forme, con la quale il “jhad”culturale cerca d’imporre all’Europa la visione islamica della storia,della civiltà,della politica.

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Il gran rifiuto di Joe Biden

22 ottobre 2015 – Alla fine si è tirato indietro: Joe Biden ieri ha formalmente annunciato che non si candiderà per la conquista della nomination democratica.
Una notizia pervenuta in extremis, dopo mesi di rumores che davano l’attuale vicepresidente sempre più prossimo alla discesa in campo.
Eppure tutto si è concluso in un nulla di fatto.

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