Categoria: Giustizia

GIUSTIZIA IN CRISI. CHE FARE?

Uno Stato dove la giustizia non funzioni è destinato, prima o poi,alla decadenza o ad essere dominato da una dittatura.
L’amministrazione della giustizia incide, infatti, profondamente su tutti i settori della vita di un paese e costituisce uno dei baluardi della democrazia.
E’ sotto gli occhi di tutti che l’amministrazione giudiziaria italiana fa acqua da tutte le parti.
Le cause di ciò sono molteplici:.

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UN CLANDESTINO UCCIDE E COLPISCE A PICCONATE A MILANO PASSANTI A CASO: LA RESPONSABILITA’ DEI CITTADINI

“Andrea Canfora, Francesco Niro, Antonio Moresco; sono i nomi dei primi tre uomini aggrediti da Mada Kabobo, l’immigrato clandestino che ha poi ucciso e ferito gravamente diversi uomini a Milano, colpendoli con un piccone. Nessuno di questi tre uomini ha però ritenuto di telefonare alle forze dell’ordine, consentendogli così di girare indisturbato per quasi 2 ore prima di essere arrestato dai carabinieri.

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Sì, Diliberto, è una “barbarie” che tu sia stato Ministro della Giustizia

Usa la parola “barbarie” il comunista Oliviero Diliberto a proposito dei fatti della Scuola Diaz di Genova. Barbarie o no, in Italia esiste ancora uno scalcinato stato di diritto, e la Cassazione ha confermato le condanne nei confronti dei vertici della polizia. “Un po’ di giustizia è stata fatta”, ha commentato il comunista Diliberto.

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Il mercato dei passaporti

I passaporti emessi in Lettonia hanno una caratteristica precipua. Non solo identificano il titolare come cittadino dello stato, ma a seconda del colore di copertina possono assolvere anche alla funzione opposta: bollare chi cittadino a tutti gli effetti non è.

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LE ACQUE DEL LETE E DELL EUNOE’ E GLI UOMINI POLITICI

Secondo la mitologia greca il Lete era, nell’oltretomba, il fiume o la fonte della dimenticanza (in greco “léthe”=oblio) dalle cui acque dovevano bere le anime destinate a nuovi corpi.
Nella “Divina Commedia” il Lete è un ruscello posto nel Paradiso Terrestre (v. Purgatorio, Canto XXVIII,v.136).
Nelle sue acque Matelda (figura probabilmente simbolica e non collegabile con la contessa Matilde di Canossa) immerge Dante per fargli dimenticare il male e renderlo degno di salire alle stelle (v. purgatorio,Canto XXXI,v.100-101 ). Quindi gli fa bere l’acqua dell’Eunoé (dal greco “eu” =bene e “noo’s”= memoria; collocato anch’esso nel Paradiso Terrestre- v. Purgatorio,Canto XXVIII,v, 131) onde avvenga che “la tramortita sua virtu’ ravviva” (v. Purgatorio, Canto XXXIII,v.129).

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CASO PAPA: LA SIMBOLOGIA DEL POTERE

L’On. Papa, dalle informazioni emerse, sembra essere uno straordinario burino, una esemplare fattispecie di ambiziosetto volgare e senza scrupoli da commedia all’italiana. Un tipo umano non raro in politica, e purtroppo meno raro ancora nel PDL, grazie alla, chiamiamola così,…

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