Categoria: Giustizia

I magistrati in politica

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Non di rado nel nostro paese ci sono magistrati che intraprendono la carriera politica e vengono anche eletti nelle magistrature locali o nazionali.
Il che è legalmente consentito ma sarebbe ottima cosa evitarlo perché nel cittadino può.
insorgere il dubbio che tali magistrati nell’esercizio delle loro funzioni, specie quando sono monocratici, possano non essere “veramente” “super partes”.
Sarebbe poi da vietare, per legge, agli stessi, di fruire di un periodo di aspettativa e, “a loro libito”, di poter chiedere di rientrare nei ranghi una volta dimessisi d a una carica politica elettiva (deputato, senatore, consigliere comunale etc.).
 Il magistrato deve essere, come la moglie di Cesare, al di sopra di ogni sospetto.
Ci piace chiudere citando Orazio: (v.”Odi”,4,9,41): “Bonus atque fidus judex honestum praetulit utile” (= buono e sicuro è il giudice che antepone l’onestà ad ogni vantaggio personale).

Turismo e terrorismo jihadista

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Perché i terroristi jihadisti attaccano i luoghi del piacere (Bataclan, Promenade des Anglais, ecc.)?
Perché vogliono danneggiare l’economia turistica, perché vogliono mostrare potenza e reclutare nuovi adepti, perché odiano la promiscuità dei luoghi turistici in cui si concretizza sul piano ricreativo un principio liberale: la libertà di scegliere e di vivere secondo desideri individuali, praticando, alla Mandeville, i ‘vizi’. I luoghi del turismo diventano, nel momento drammatico della perdita, aspetti di una civiltà che ha rifiutato il proibizionismo dei moralizzatori (preti, marxisti, multiculturalisti ecc.) e ha messo in equilibrio con le ferie pagate tempo libero, consumi e lavoro.

La riforma costituzionale valutata nel merito

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La prima informazione da dare ai cittadini è che il testo della legge costituzionale che sarà oggetto del Referendum popolare nel prossimo mese di ottobre è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, Serie generale, del 15 aprile 2016, n. 88. Chi ha studiato un po’ di diritto si procuri quel testo e lo legga. In modo da comprendere esattamente di cosa si sta parlando, senza aspettare le interpretazioni e le spiegazioni di commentatori partigiani.

LA CORTE SUPREMA E I SUOI PRESIDENTI

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La Corte Suprema degli USA è l’unico organo giudiziario espressamente previsto dalla Costituzione americana che, accanto ad esso, elenca “quelle Corti minori che il Congresso potrà, di tempo in tempo, creare e costituire” (ed, ovviamente, se del caso, sopprimere, in mancanza di una espressa garanzia costituzionale, concessa, quindi, solo alla Corte stessa).
Risulta, quindi, del tutto evidente che nella mente dei partecipanti alla Convenzione dalla quale trasse origine la Costituzione degli Stati Uniti la Corte Suprema doveva essere il più alto tribunale federale cui era affidato il compito prevalente di una uniforme applicazione del diritto in tutti gli USA ed una funzione equilibratrice, di garanzia del corretto andamento del meccanismo federale, ma c’è di più, poiché un’ulteriore prerogativa spettante alla stessa Corte consiste nella cosiddetta ‘judicial review’ e cioè nel controllo di costituzionalità delle leggi, siano esse statali o federali cosicché la Corte Suprema finisce con il cumulare, grosso modo, quelli che sono i compiti della Corte di Cassazione (inesistente negli Stati Uniti) e di quella Costituzionale.

ANCHE NOI RAPITI, MA LO STATO CI LASCIO’ SOLI

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Caro ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, gli accadimenti di questi ultimi giorni mi inducono a scriverle quanto segue. Nel 1983, e precisamente il 19 novembre, fui vittima di un rapimento nella nostra casa di campagna assieme a mio figlio, Giorgio Calissoni.
Non starò a descriverle l’orrore di quella prigionia: sempre bendati, con il terrore di essere uccisi, dormivamo legati e all’addiaccio ed eravamo obbligati a marce continue ed estenuanti. Soltanto coloro che hanno vissuto un’uguale sofferenza possono capire.

JOBS ACT, ARTICOLO 18 E SCIOPERO: TANTO RUMORE PER NULLA

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La Cgil annuncia sciopero nazionale per il 5 dicembre e si trascina dietro uno stuolo di polemiche per la scelta della data. Sono gli stessi lavoratori, oltre a politici e osservatori a criticare la scelta del venerdì prima del ponte dell’Immacolata. Su Twitter lo sciopero nazionale diventa #scioperoponte perché consentirebbe a molti di usufruire di un lungo ponte festivo, con ben quattro giorni “di vacanza”. Gli utenti sui social si scatenano, e non è certo la prima volta che gli scioperi coincidono con il fine settimana: “Proclamare uno sciopero di venerdì, prima del ponte dell’8 dicembre… è un grande segno di cambiamento…!”, scrive Paola.

LA PERSECUZIONE DEI CRISTIANI NEL MONDO

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In pratica nel quasi silenzio dei Governi Europei, di Washington e della stampa internazionale nonché -“incredibile auditu”- solo con timidi accenni al problema da parte del Pontefice assistiamo, quasi quotidianamente, a frequenti omicidi, a condanne a lunghi anni di detenzione, a rapimenti di Cristiani e Cristiane in Pakistan, in Siria, Iraq, Africa, Corea del Nord e Cina.

“QUIS CUSTODET IPSOS CUSTODES?” (=CHI CONTROLLA I CONTROLLORI?)

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E’ questo un interrogativo, molto noto e sempre attuale, di Giovenale. “Sempre attuale” come cercheremo di dimostrare riferendoci ai carenti controlli che si sono verificati nelle attività bancarie e finanziarie a livello planetario nel passato anche recentissimo.
Ci riferiamo “in primis” alla c.d. “Grande Depressione” ovvero alla gravissima crisi finanziario-economica del 1929 che iniziò con il crollo della Borsa di Wall Street a Nuova York il 29 ottobre in seguito all’euforia speculativa correlata alla crescita economica post-bellica americana alimentata dalla notevole liquidità derivante dai rimborsi dei prestiti concessi durante il Primo Conflitto alle potenze alleate.