Categoria: Cultura

Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien: un inno al liberalismo

Il Signore degli Anelli, di John Ronald Reuel Tolkien, è considerato l’opera fantasy più acclamata del XX secolo, con circa 150 milioni di lettori in tutto il mondo. Nella prefazione, Tolkien, che sentiva la necessità di spiegare in maniera più dettagliata l’obiettivo della sua opera, scrisse che:

Il motivo primo è stato il desiderio di un narratore di provare a cimentarsi in una storia veramente lunga che potesse attirare l’attenzione dei lettori, divertirli, deliziarli e a tratti anche eccitarli o commuoverli.

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Orari dei negozi. Promemoria per il parlamento

Un nuovo Focus IBL sulla proposta di limitare le aperture domenicali degli esercizi commerciali

Da otto anni, i negozi, ovunque si trovino, qualsiasi prodotto vendano, di qualsiasi dimensione siano, possono scegliere a che ora e in quali giorni stare aperti o chiusi.
La libertà di scegliere l’orario di apertura e chiusura ha permesso ai negozianti di venire incontro alle esigenze dei clienti: in questi anni, due italiani su tre hanno preso l’abitudine di fare la spesa la domenica. 
Il ritorno alle chiusure domenicali è una delle promesse del M5S, molto cara al vice Presidente del Consiglio di Maio e sostenuta dalla Lega fin dall’inizio dell’attuale governo.

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Il populismo è il male del popolo

Nella Ricchezza delle nazioni Adam Smith contrappone “la scienza del legislatore, le cui deliberazioni dovrebbero essere governate da principi generali che sono sempre gli stessi, all’abilità di quell’insidioso e astuto animale volgarmente chiamato uomo di stato o politico i cui giudizi sono ispirati dalle circostanze del momento” (UTET 1975, IV, 2). Se dovessimo definire il populismo, che tanti altri hanno definito in vario modo, diremmo proprio che esso consiste nel totale abbandono o nel parziale allontanamento dei governanti dalla scienza del legislatore e nell’affidarsi a insidiosi e astuti uomini politici che sfruttano le circostanze del momento per imporsi affermando disvalori contrastanti con gli smithiani principi generali che sono sempre gli stessi.

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Alberto Mingardi e IBL Libri (Filippo Cavazzoni) vincono il Premio nazionale letterario Amerigo “Delle Quattro libertà”

Milano – 20 novembre. Premio nazionale letterario Amerigo “Delle Quattro libertà”, ecco i vincitori 2018. Alberto Mingardi curatore di “L’ignoranza e il malgoverno Lettere A Liberty”, di Vilfredo Pareto  – Edizione 2018 – Liberi Libri e Filippo Cavazzoni, direttore editoriale IBL Libri, per la pubblicazione di “Storia e cambiamento sociale. Il concetto di sviluppo nella tradizione occidentale” di Robert A. Nisbet – edizione 2017.
Ha dichiarato il Coordinatore del Chapter Amerigo Milano Edoardo Croci: “Promuoviamo con questa iniziativa la crescita dei rapporti culturali tra l’Italia e gli Stati Uniti. Il premio vuole dare un riconoscimento ad autori ed editori che promuovono i valori di libertà come elemento fondante delle società aperte”.

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Per creare veri posti di lavoro, più che le misure acchiappavoti bisognerebbe dimezzare le imposte sulle imprese

In questo momento di incertezza nella congiuntura internazionale (Brexit, nuove possibili imposte americane sulle loro importazioni, possibile rialzo dei tassi d’interesse con la fine del quantitative easing, ecc.) il vero azzardo di questo Governo non consiste tanto nella volontà di non rispettare gli impegni presi dall’Italia con la UE, ma soprattutto nell’ignorare le chiare indicazioni provenienti dal mercato finanziario, che valutano il rischio connesso ai titoli di Stato italiani assai elevato con uno spread ormai stabilmente intorno ai 330 punti, più del doppio dei livelli precedenti alla formazione del nuovo governo.

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Rouge

Vergato in Varese nel giorno dell’anno del Signore 2018 dedicato a Sant’Eucherio di Lione.

Arriva l’incredibile notizia della condanna all’ergastolo dì Khieu Samphan e di Nuon Chea.
A Phnom Penh, Cambogia.
Impossibile, pensi.
“Sono ancora vivi?”, ti chiedi.
Ottantasettenne l’allora Capo di Stato della Kampuchea Democratica.
Novantaduenne l’ideologo che insieme a Pol Pot – come recita la sentenza – “deteneva il potere della decisione finale”.
Entrambi – per non parlare di Saloth Sar, il ‘fratello numero uno’ – ‘roussoiani’ convinti, capaci di applicare in Cambogia (come in precedenza solo nel Paraguay del ‘Dottor Francia’) i dettati di Jean Jacques Rousseau come vergati nel ‘Progetto per la Costituzione della Corsica’.
Echi lontani e pur sempre presenti.
E d’altra parte non è forse vero che la lingua di Rousseau è quella che accomunava i rivoluzionari indocinesi dovunque operassero?
E non furono chiamati forse ‘rouge’ gli khmer traducendo l’originale ‘krohom’?
Rouge? mais oui!

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Premio “Controcorrente Luca Hasdà” 2018 a Carlo Cottarelli

Il Premio “Controcorrente Luca Hasdà” 2018 è stato assegnato a Carlo Cottarelli.

La consegna è avvenuta lunedì 15 ottobre a Palazzo Marino (Milano), nel corso dell’incontro pubblico “Italia – Europa: un rapporto a rischio?” organizzato da l movimento de “I Liberali” con il giornale on line “Cartalibera”, diretti da Edoardo Croci. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Carlo Scognamiglio, Andrea Orsini, nonché numerosi membri del comitato di redazione di Cartalibera.

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USA: alcolici e indipendenza

Astemio.
Sono assolutamente astemio.
Da sempre.
Non è che prima bevessi e adesso no.
Di più – e non chiedo affatto scusa – considero i bevitori dei perfetti imbecilli.
Certo, c’è di peggio.
Per esempio i drogati.
Starei per dire, anche i tatuati.
Perfino, i padroni di cani portati in giro senza museruola.
E se penso al fatto che un numero infinito di imbecilli è alcolizzato, drogato, tatuato e magari possiede anche un cane…
Ciò detto, la voglia – non l’inesistente anche se sbandierata necessità – di bere ha storicamente avuto conseguenze particolarmente importanti in determinate circostanze.
Per esempio, quanto alla nascita degli Stati Uniti d’America.

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