Categoria: Cultura

Nikki Haley al posto di Mike Pence? I precedenti

Di quando in quando, comunque di recente, circola negli USA l’ipotesi di una sostituzione nel ticket repubblicano per il 2020.
Non più Mike Pence nel ruolo di aspirante alla conferma quale Vice.
Al fianco di Donald Trump, invece, l’ex Governatore ed ex Ambasciatore all’ONU Nikki Haley.
Ipotesi al momento azzardata, ma non si sa mai.
Guardando al passato, è già accaduto che in vista di un secondo mandato il Presidente uscente abbia sostituito il proprio running mate.
Il primo caso (anomalo visto il sistema elettorale precedente la riforma del 1804 e quindi differente), concerne Thomas Jefferson che ebbe al fianco Aaron Burr nel primo quadriennio e George Clinton nel secondo.
Poi, davvero particolare la circostanza riguardante John Calhoun.
Vice prima di John Quincy Adams e subito dopo, cambiando cordata, del successore Andrew Jackson, fu sostituito da quest’ultimo nel secondo mandato da Martin Van Buren, primo Vice arrivato alla Casa Bianca immediatamente dopo avere esercitato appunto la funzione vicaria.

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1° Premio Nazionale di Cultura Liberale

La letteratura sul liberalismo è sterminata. C’era proprio bisogno di un concorso letterario per aumentarla? Forse sì, perché oggi, almeno in Italia, è di moda vantarsi di essere liberali e di attuare politiche liberali, ma in realtà la conoscenza del pensiero liberale è poco diffusa e superficiale. Il Partito Liberale Italiano ha deciso di promuovere un premio di cultura liberale, di cui riportiamo il bando per chi fosse interessato a partecipare.

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Vi presento il prossimo presidente degli Stati Uniti

Pete Buttigieg, 37 anni, faccia da bravo ragazzo, tutto quello che può vantare è di aver fatto bene il Sindaco di South Bend, Indiana, una città poco più grande di Cinisello Balsamo: forse un po’ poco per candidarsi anche solo a Governatore del suo Stato, ma lui punta a diventare Presidente degli Stati Uniti. E ce la può fare, perché tra gli oltre venti personaggi di quell’incredibile “reality” che sono le primarie democratiche per le elezioni presidenziali del 2020, sembra essere l’unico con un “quid”.

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Carabinieri do it better

“Voglio andare a Linate, non voglio vedere nessuno per chilometri, ho 50 bambini in ostaggio, è pieno di gasolio”.
La risposta negli USA sarebbero stati elicotteri, preevacuazione di aeroporto e autostrada, 14 negoziatori idioti che litigano tra di loro, 400 SWAT armati di bazooka a distanza; appena possibile crivellano di colpi l’autista e nel farlo uccidono sei bambini e un insegnante. L’autobus prende fuoco e ne muoiono altri 19. Segue guerra preventiva a una nazione a caso. 
Risposta francese: scoprono che il fatto è vero quando ormai l’autobus è a Linate e ha fatto schiantare un aereo in fase di atterraggio. Cominciano a litigare sulla competenza territoriale, il giudice telefona a Macron che telefona al suo consulente d’immagine che telefona al giudice, alla fine il pazzo sfonda il blocco davanti all’aeroporto, investe quattro agenti di polizia, gli altri aprono il fuoco e tutti muoiono crivellati nell’autobus. In Russia o in Israele neanche a 
parlarne. 

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ANNI

L’anno più lungo: il 45 a.C., durò 445 giorni (secondo Svetonio, mentre altri storici romani parlano di una durata di qualche ventiquattr’ore meno) ed è noto come ‘anno della confusione’.
Il più corto: il 1582 d.C., durò 356 giorni.
Nel primo caso, l’introduzione dell’Anno Giuliano (ad opera di Giulio Cesare) rimise in ordine il calendario Numano (da Numa Pompilio).
Nel secondo, con la Riforma Gregoriana (voluta da Papa Gregorio XIII) si ‘aggiustò’ il predetto Giuliano eliminando nel citato 1582 i giorni dal 5 al 14 ottobre: al 4 del calendario Giuliano seguì così il 15 del calendario Gregoriano.

Va notato che, convenzionalmente, si usa il calendario Gregoriano anche con riferimento agli anni precedenti il 1582 e pertanto nella vigenza del Giuliano.
Perfino, in quella del preesistente Numano.

Dovesse, per esempio, usarsi il Giuliano per la data della scoperta dell’America (12 ottobre 1492), si parlerebbe di un 22 ottobre di quell’anno.
Comunque, se qualcuno avesse voluto commemorare nel 1582 il novantesimo anniversario della predetta scoperta datandola come si fa secondo il Gregoriano non avrebbe potuto farlo essendo il 12 ottobre sempre di quel benedetto anno uno dei giorni cancellati da Papa Gregorio.

Considerando poi che la datazione dalla nascita di Cristo voluta da Dionigi il Piccolo è sbagliata di sette anni (Gesù è nato il 17 aprile del 7 a.C.), invero, la scoperta del Nuovo Continente avvenne il 22 ottobre del 1499!

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Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien: un inno al liberalismo

Il Signore degli Anelli, di John Ronald Reuel Tolkien, è considerato l’opera fantasy più acclamata del XX secolo, con circa 150 milioni di lettori in tutto il mondo. Nella prefazione, Tolkien, che sentiva la necessità di spiegare in maniera più dettagliata l’obiettivo della sua opera, scrisse che:

Il motivo primo è stato il desiderio di un narratore di provare a cimentarsi in una storia veramente lunga che potesse attirare l’attenzione dei lettori, divertirli, deliziarli e a tratti anche eccitarli o commuoverli.

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Orari dei negozi. Promemoria per il parlamento

Un nuovo Focus IBL sulla proposta di limitare le aperture domenicali degli esercizi commerciali

Da otto anni, i negozi, ovunque si trovino, qualsiasi prodotto vendano, di qualsiasi dimensione siano, possono scegliere a che ora e in quali giorni stare aperti o chiusi.
La libertà di scegliere l’orario di apertura e chiusura ha permesso ai negozianti di venire incontro alle esigenze dei clienti: in questi anni, due italiani su tre hanno preso l’abitudine di fare la spesa la domenica. 
Il ritorno alle chiusure domenicali è una delle promesse del M5S, molto cara al vice Presidente del Consiglio di Maio e sostenuta dalla Lega fin dall’inizio dell’attuale governo.

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Il populismo è il male del popolo

Nella Ricchezza delle nazioni Adam Smith contrappone “la scienza del legislatore, le cui deliberazioni dovrebbero essere governate da principi generali che sono sempre gli stessi, all’abilità di quell’insidioso e astuto animale volgarmente chiamato uomo di stato o politico i cui giudizi sono ispirati dalle circostanze del momento” (UTET 1975, IV, 2). Se dovessimo definire il populismo, che tanti altri hanno definito in vario modo, diremmo proprio che esso consiste nel totale abbandono o nel parziale allontanamento dei governanti dalla scienza del legislatore e nell’affidarsi a insidiosi e astuti uomini politici che sfruttano le circostanze del momento per imporsi affermando disvalori contrastanti con gli smithiani principi generali che sono sempre gli stessi.

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