Categoria: Ambiente

Governi e sharing economy: la scelta di non fare nulla

In Italia spesso si fanno troppe leggi, ma qualche volte troppo poche!

Il caso delle leggi per regolamentare la “sharing economy” è emblematico: l’Italia non riesce ad avere una regolamentazione semplice, chiara e che si limiti a porre pochi ma essenziali paletti. Leggi che, come da sempre chiede Libertates, siano assieme una garanzia della libertà di mercato e dei diritti dei più deboli e dei cittadini.

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La nostra riforma fiscale deve essere ecologica

Caro direttore, la recente proposta dell’Istituto Bruno Leoni sulla «flat tax» ha il merito di aver innescato un dibattito sulla necessità di una profonda revisione dei meccanismi di tassazione del reddito, in una logica di semplificazione, equità e contrasto all’evasione.

Il dibattito mostra anche i limiti del processo di riforma fiscale avviato con il conferimento nel febbraio 2014 della delega al governo da parte del Parlamento per la realizzazione di una riforma fiscale.

Una delle assenze più rilevanti da questo quadro è l’adozione di una riforma fiscale ecologica finalizzata a spostare il carico fiscale dal reddito e dal lavoro alle attività dannose per l’ambiente. Tale riforma avrebbe come principali benefici la limitazione dei danni sociali generati dall’inquinamento e un maggiore reddito disponibile per le famiglie.

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QUANDO IL MONDO PASSERÀ ALLE RINNOVABILI, FINIRANNO LE GUERRE PER L’ENERGIA

Iraq, Ucraina e Siria sembrano conflitti indipendenti ma sono in realtà «guerre del XXI secolo per l’energia». Le rinnovabili cambieranno le cose.
Sia per l’Italia che per l’Europa, oggi, uno dei temi più drammatici è quello dei veri e propri “viaggi della speranza” dalle coste settentrionali dell’Africa verso la Sicilia con un costo in termini di vite umane sempre più alto. Nel cercare di comprendere le diverse cause che hanno portato a questa situazione, non possiamo trascurare quello legato agli aspetti energetici.

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IGNORANTI QUEM PORTUM PETAT NULLUS SUUS VENTUS EST

Sommersa dal frastuono mediatico di questa campagna elettorale, che prosegue al ritmo dei deprimenti infantilismi dialettici proposti dalle parti, sembra quasi smarrita l’idea che un dibattito politico si debba basare su contrapposte visioni strategiche circa il futuro economico e sociale della Nazione da governare. Che le roboanti promesse mirate unicamente alla pancia degli elettori, come la restituzione dell’Imu in contanti, abbiano di gran lunga più visibilità mediatica (e quindi più ritorno, in termini di voti) dei veri programmi elettorali presentati dai vari schieramenti, è un forte campanello d’allarme per la concezione del ruolo della politica in Italia.

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Lo stallo nucleare

A questo punto, forse è il caso di dirlo: quella che da molti è stata descritta come la “rinascita nucleare italiana” stenta (proprio) a partire. E’ vero: con gli articoli dettati in materia dalla legge n. 99/2009 ne è stata…

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Come non essere d’accordo!

Nei giorni scorsi sul “Corriere della Sera”, supplemento-pagine di Milano, abbiamo letto alcune considerazioni tipo: “Ogni giorno perduto nella lotta all’inquinamento è un’omissione di soccorso per i polmoni dei bambini e degli anziani, eppure una cappa di conformismo sembra avvolgere…

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Il premio Pimby è una buona idea

Come noto in molte aree del Paese è molto sviluppata la cosiddetta sindrome Nimby (“not in my backyard”, cioè “non nel mio giardino”), intesa come il rifiuto di qualsiasi infrastruttura (ad.es. rigassificatore, impianto per la gestione e stoccaggio dei rifiuti,…

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