Autore: Ugo Arrigo

Compratore cercasi per Alitalia

Il bando per la cessione della compagnia di bandiera è scaduto da tempo. Per ragioni diverse, nessuna delle tre offerte presentate sembra destinata al successo. Con il rischio che l’azionista di riferimento di Alitalia resti il contribuente italiano.

Prestito ponte rinnovato

Si avvicina il Natale e gli italiani, che hanno storicamente sostenuto le perdite di Alitalia ai tempi del controllo pubblico e aiutato con misure di welfare l’arrivo dei “capitani coraggiosi” nel 2008, si domandano se avranno la fortuna di trovare sotto l’albero un acquirente della disastrata compagnia di bandiera.

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Compagnie aeree: chi non innova resta a terra

Alitalia, Air Berlin, Ryanair e Monarch: cosa hanno in comune queste quattro compagnie aeree in crisi? I modelli di business sono diversi, così come le dimensioni. Ma condividono il fatto di non aver saputo adeguarsi alle nuove richieste del mercato.

Quattro compagnie, quattro crisi diverse

Grandi turbolenze hanno interessato i cieli delle compagnie aeree europee negli ultimi mesi.

Prima Alitalia, poi la cugina tedesca Air Berlin, quindi persino Ryanair e infine Monarch. Cosa hanno in comune le quattro crisi? In apparenza molto poco, a parte il fatto di manifestarsi nell’anno migliore per l’aviazione mondiale ed europea dalle Torri gemelle a oggi.

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LA REDDITIVITA’ DELLE POSTE SI BASA SU TRE PILASTRI FONDAMENTALI, NESSUNO DEI QUALI E’ DI MERCATO

Il governa Letta ha in progetto di collocare sul mercato una quota di Poste Italiane. Non si tratta di una privatizzazione vera e propria dato che lo Stato intende mantenerne saldamente il controllo, tuttavia soggetti privati, istituzionali ma anche risparmiatori e dipendenti dell’azienda, saranno invitati a sottoscrivere quote azionarie e non lo faranno per benevolenza verso il venditore o l’azienda bensì motivati dall’attesa che essa generi redditività e distribuisca dividendi.
Questa cessione parziale è resa possibile dalla grande trasformazione dell’ultimo quindicennio che ha visto il passaggio da inefficiente azienda pubblica del recapito, che chiudeva i bilanci in forte perdita, a primaria azienda di servizi bancari e assicurativi che realizza utili crescenti, sino a porsi ai vertici per redditività tra le omologhe europee.

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VALIDE RAGIONI DI MERCATO CONTRO L’ARREMBANTE STATALISMO “SALVA TUTTO”

I sostenitori delle ragioni del mercato e della libera concorrenza dovrebbero trovare facile terreno in Italia per coltivare e diffondere il loro pensiero. Hanno infatti come “delenda Carthago” un settore pubblico che spende con poca efficacia quasi due euro ogni tre di pil emerso e tassa i cittadini che non evadono per oltre la metà del loro reddito e le imprese per circa i due terzi.

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