Autore: Stefano Cianchi

Una provocazione sul finanziamento dello Stato

I Cittadini, lo Stato e la flat tax –  – L’associazione «i liberali» sta promuovendo il progetto dell’IBL (Istituto Bruno Leoni) bene argomentato nel libro Venticinque% per tutti – Un sistema fiscale più semplice, più efficiente, più equo (Policy) a cura di Nicola Rossi.
L’approccio è di tipo zero-based[1] motivato dall’evidenza che i principi fiscali della Costituzione[2] sono stati traditi proprio da coloro che più di altri avrebbero dovuto realizzarli. La proposta IBL non include una rivisitazione dei processi decisionali, prerequisito essenziale alla fattibilità del progetto, fra i quali ad esempio e provocatoriamente una sorta di assemblea periodica della Repubblica (annuale?)[3]. Pare che il diritto dei Cittadini, superiore a quello dello Stato, sia stato dichiarato per prima volta nella Magna Charta e che venga applicato in modi, spesso diluiti, in alcune democrazie quali la Svizzera (frequenti assemblee dei Cittadini della Confederazione), gli USA dove il Presidente decide, ma il Congresso ha il «cordone della borsa» e anche, molto più morbidamente, in Italia con gli articoli Costituzionali che limitano le decisioni dello Stato sulla spesa pubblica, sul prelievo fiscale e sul suo proprio debito.

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