Autore: Mauro Della Porta Raffo

Senatori USA

Lo sapete, fu il ‘Compromesso del Connecticut’ a risolvere illo tempore la situazione.
A Philadelphia, nel 1787, i Costituenti discutevano anche (anche) su mono o bicameralismo.
Una sola camera avrebbe avvantaggiato gli Stati più popolosi, visto che gli eletti non avrebbero potuto essere che in proporzione appunto al numero degli abitanti.
Impossibile, salvo volessero fare harakiri, per le altre ex colonie accettare.
Due camere, quindi?
Ma con quali competenze, in qual modo composte e come differenziate?
La soluzione – proposta come detto dalla delegazione del Connecticut – quanto alla composizione fu davvero particolare.
In un ramo del futuro parlamento sarebbe stato rappresentato il popolo, nell’altro gli Stati.

Share

USA: Il ‘caso Jewell’

Implicazioni relative alla ‘Linea di successione presidenziale’ e connessioni quanto al ‘Sopravvissuto designato’

Non che sia accaduto solo a Sarah Margaret ‘Sally’ Jewell Roffey, no.
Ma esaminare il caso che la riguarda dà modo di articolare in merito ad alcune specificità costituzionali e legali USA di qualche notevole conto.
Orbene, ‘Sally’, nel corso del secondo mandato presidenziale di Barack Obama, ha ricoperto l’incarico di Segretario (Ministro, nel nostro gergo politico) agli Interni.
Orbene, ‘Sally’, in origine inglese e dipoi naturalizzata, non è per tale ragione, ovviamente, cittadina americana dalla nascita.

Share

Cactus Jack

Quindici giorni prima del novantanovesimo compleanno.
Ok, John Nance Garner, da tutti conosciuto come ‘Cactus Jack’, non sarà l’uomo politico USA di livello nazionale vissuto più a lungo (record che spetta all’ex candidato a White House – nel 1948, per i ‘Dixiecrats’ – James Strom Thurmond, in carica come senatore addirittura a cento anni suonati) ma, essendosi accomiato alla bella età suindicata, resta il Vice Presidente più longevo.
Non che lo si debba ricordare e magari celebrare solo per questo.
Texano nato a Detroit (sapevate che nello Stato della Stella Solitaria c’è un paesino che si chiama così?), il ruvido Garner si guadagnò sul campo il soprannome ‘Cactus’ giostrando con bella sagacia e determinazione prima a livello statuale e poi a quello federale.

Share

In morte di Valerio Zanone

La morte di Valerio Zanone riporta alla memoria accadimenti e persone davvero lontani.
Lotte interne al vecchio Partito Liberale, vicende governative poco felici, nomi oggi dimenticati (Giovanni Goria, per dire? Chi era costui? Chi era questo signore nel cui gabinetto Valerio ha lavorato? Mah.)
Ricordo le prime apparizioni congressuali del Nostro, quando, per assonanza, lo si avvicinava a Zenone di Elea, certo anche facendo, in seconda battuta, riferimento ai suoi studi.
L’ho ascoltato non condividendo il suo ‘tradimento’ (tale mi appariva, che ci posso fare?) nei confronti di Giovanni Malagodi, il ‘nume’ liberale.

Share

In morte di Mario Cervi

17 novembre 2015
Non cancellerò dalla rubrica il tuo indirizzo mail, carissimo Mario.
Quell’indirizzo al quale quotidianamente scrivevo e ancora ieri ho scritto.
Non cancellerò il tuo numero telefonico dal cellulare.
Non potrò mai cancellare dalla memoria i nostri infiniti incontri, il tuo sapere, la tua disponibilità, il tuo forte spirito, il tuo affetto.
Il giorno del tuo novantaquattresimo compleanno ti ho chiesto come andasse la vita e ben ricordo il magnifico, squillante, “Mica male!” ricevuto in risposta.
Tornerò lungamente a parlare di te, del mio antico, fraterno direttore.
Sappi, caro Mario, che ti invidio anche la morte.
Una ‘morte in piedi’, comme il faut, visto che hai lavorato lucidissimamente fino all’ultimo minuto.

Share

USA: elezioni presidenziali

L’attenta osservazione dei risultati elettorali naturalmente generali ma altresi’ Stato per Stato nel trascorrere del tempo consente di vedere con precisione, di cogliere i momenti decisivi della storia americana per quanto riguarda il susseguirsi dei diversi ceti sociali al potere nel Paese e la geopolitica.

Share

Cossiga mi (ci) manca molto!

Ho conosciuto Francesco Cossiga in un momento per lui particolare.
Operato a Varese, la mia città, di quando in quando, nel periodo di convalescenza, si faceva accompagnare alla libreria Pontiggia (all’epoca la migliore in terra bosina) laddove ebbi modo di parlargli e di consegnargli il mio primo libro dedicato a Piero Chiara.
Da lì, una breve conversazione su temi esclusivamente letterari.
Devo averlo colto in uno di quei momenti nei quali i farmaci antidepressivi lo annichilivano. Si vedeva dagli occhi.

Share