Autore: Marco Romano

UNA DIVERSA GESTIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO

Nella leggenda epica della rivoluzione francese non c’è quasi nulla di vero. Quei sovrani assoluti che sarebbero stati Luigi XIV, Luigi XV e Luigi XVI non sono mai esistiti, la censura sui libri proibiti come Les Mèmoires di Madame du Barry – e, curiosamente, come L’an 2440 di Mercier – erano aggirate da edizioni clandestine stampate ad Anversa o a Neuchatel e disponibili nei retri di tutti i librai, tutte le mattine circolavano nei caffè e nei bistrot nuovi epigrammi sulla vita segreta di Versailles, epigrammi che la polizia raccoglieva nei suoi rapporti quotidiani senza arrestare nessuno, e alla fin dei conti il 14 luglio la Bastiglia era praticamente vuota, forse sette detenuti di rango.