Autore: Livio Ghersi

DEMOCRAZIA “MALATA”

Anche i giornalisti che scrivono per i quotidiani più diffusi fanno parte, a pieno titolo, della classe dirigente di un Paese. Svolgono il fondamentale compito di orientare l’opinione pubblica. Ezio Mauro, direttore del quotidiano “La Repubblica”, è calato perfettamente nel ruolo del “grande” intellettuale che orienta; si intende che la grandezza va valutata in relazione al livello attuale della classe politica investita di responsabilità istituzionali. E’ un “Maître a penser” perfetto per questi tempi di decadenza.

Share

Del patriottismo

Un commentatore autorevole, qual è Sergio Romano, scrive che i partiti maggiori (ossia PD, PDL, UDC) hanno «un obbligo e un interesse: sostenere il governo Monti patriotticamente» (quotidiano “Corriere della Sera”, edizione del 14 giugno 2012, p. 1).
Le sorti del governo Monti e della Patria italiana verrebbero così a coincidere. Tesi su cui sarebbe molto facile l’ironia, se non fossimo in una situazione in cui gli aspetti tragici sono prevalenti.

Share

Federalismo europeo?

“Dalla crisi si esce con più Europa”. “Serve una spinta per un’Europa politica”. Questi alcuni degli slogan che si sentono ripetere più spesso e che rispecchiano il punto di vista anche di quella parte dell’opinione pubblica che si considera “di sinistra”. Di una sinistra non massimalista, s’intende; ma socialdemocratica e riformista. E’ il bel pensare “politicamente corretto”. Personalità politiche degne del massimo rispetto, come Giuliano Amato ed Emma Bonino, pensano sia venuto il momento di rialzare le bandiere del federalismo europeo.

Share

Del libro “Terroni”

1. “Terroni”: la versione neo-borbonica della storia d’Italia, a servizio dell’avventurismo politico.

Tra i libri più acquistati in Italia nell’anno 2010 c’è “Terroni” di Pino Aprile. L’Autore non è uno storico, ma un giornalista. Mi aspettavo, quindi, un’esposizione brillante, una buona capacità narrativa, magari per compensare eventuali inesattezze in sede storiografica. Purtroppo, di giornalisti come Giovanni Ansaldo, o Indro Montanelli — tanto per citarne due bravi, che si sono cimentati con il saggio storico — non ne nascono tutti i giorni.

Share