Autore: Livio Ghersi

STUDI SULLA CLASSE POLITICA: RENZI E CROCETTA

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, annuncia un programma pluriennale di riduzione della pressione fiscale. Tra l’altro, sarà eliminata per tutti l’imposta sulla prima casa.
Tenuto conto che non risultano proteste da parte del Ministro per l’Economia e le Finanze, Pier Carlo Padoan, si deve presumere che egli sia, se non entusiasta, quanto meno d’accordo con chi guida il governo di cui è parte. Ciò non era scontato, considerata la situazione dei conti pubblici. In materia, c’è l’esigenza di essere continuamente aggiornati.

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PACATO DISCORSO AI GUERRAFONDAI

L’Italia sollecita l’Organizzazione delle Nazioni Unite ad autorizzare un intervento militare in Libia, per ricondurre sotto controllo quel Paese. L’Italia si dichiara pronta a dare un proprio contributo in termini di soldati da schierare nel teatro di guerra; si fanno anche le prime quantificazioni e si parla di cinquemila unità dell’Esercito.
Ci sarebbe una terza affermazione, che si fa fatica a riportare perché esagerata: l’Italia è pronta ad assumere la guida dell’eventuale intervento internazionale.
Proviamo a valutare razionalmente il significato di queste frasi, che ritroviamo nei quotidiani cartacei, nei periodici on-line, e che sentiamo ripetere nei telegiornali e nelle trasmissioni televisive.

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IL COMPLESSO DI DIO

I mediocri filosofi che vorrebbero fare della filosofia una scienza rigorosa, su basi esclusivamente logico matematiche, non sanno che farsene dell’idealismo filosofico. Dal loro punto di vista, l’idealismo dovrebbe essere considerato e valutato nei limiti della problematica gnoseologica; ossia sarebbe stato un tentativo, sostanzialmente erroneo anche se storicamente ricorrente, di affrontare il problema della conoscenza.

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DEMOCRAZIA “MALATA”

Anche i giornalisti che scrivono per i quotidiani più diffusi fanno parte, a pieno titolo, della classe dirigente di un Paese. Svolgono il fondamentale compito di orientare l’opinione pubblica. Ezio Mauro, direttore del quotidiano “La Repubblica”, è calato perfettamente nel ruolo del “grande” intellettuale che orienta; si intende che la grandezza va valutata in relazione al livello attuale della classe politica investita di responsabilità istituzionali. E’ un “Maître a penser” perfetto per questi tempi di decadenza.

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Del patriottismo

Un commentatore autorevole, qual è Sergio Romano, scrive che i partiti maggiori (ossia PD, PDL, UDC) hanno «un obbligo e un interesse: sostenere il governo Monti patriotticamente» (quotidiano “Corriere della Sera”, edizione del 14 giugno 2012, p. 1).
Le sorti del governo Monti e della Patria italiana verrebbero così a coincidere. Tesi su cui sarebbe molto facile l’ironia, se non fossimo in una situazione in cui gli aspetti tragici sono prevalenti.

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Federalismo europeo?

“Dalla crisi si esce con più Europa”. “Serve una spinta per un’Europa politica”. Questi alcuni degli slogan che si sentono ripetere più spesso e che rispecchiano il punto di vista anche di quella parte dell’opinione pubblica che si considera “di sinistra”. Di una sinistra non massimalista, s’intende; ma socialdemocratica e riformista. E’ il bel pensare “politicamente corretto”. Personalità politiche degne del massimo rispetto, come Giuliano Amato ed Emma Bonino, pensano sia venuto il momento di rialzare le bandiere del federalismo europeo.

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Del libro “Terroni”

1. “Terroni”: la versione neo-borbonica della storia d’Italia, a servizio dell’avventurismo politico.

Tra i libri più acquistati in Italia nell’anno 2010 c’è “Terroni” di Pino Aprile. L’Autore non è uno storico, ma un giornalista. Mi aspettavo, quindi, un’esposizione brillante, una buona capacità narrativa, magari per compensare eventuali inesattezze in sede storiografica. Purtroppo, di giornalisti come Giovanni Ansaldo, o Indro Montanelli — tanto per citarne due bravi, che si sono cimentati con il saggio storico — non ne nascono tutti i giorni.

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