Autore: Giorgio Re

Spread e Politica

Dopo aver trascorso gli ultimi mesi a studiare i sondaggi e analizzare gli scenari per il voto nel 2013, Silvio Berlusconi ha deciso di prendere in mano le sorti del Centrodestra e ricandidarsi a premier.
In molti hanno sentito un brivido correre lungo la schiena. E se quel gatto sornione non avesse ancora esaurito le sue nove vite? E se vincesse di nuovo?

La storia insegna

Finora il dibattito sul tema degli eurobond ha visto scontrarsi due fazioni contrapposte. Da un lato i fautori che ne esaltano le proprietà taumaturgiche rispetto alla crisi dei debiti sovrani e dall’altro i contrari che oppongono motivazioni etico-politiche all’opportunità di collettivizzare i debiti dei paesi più e meno virtuosi dell’Uem (Unione economica e monetaria).

La Riforma del lavoro

Nel tentativo di promuove le condizioni che rendano effettivo il diritto al lavoro dei cittadini come prescritto dall’articolo 4 della Costituzione, il Governo ha affrontato il tabù dell’articolo 18 tentando di migliorare un sistema troppo ingessato che rischia di ostacolare l’iniziativa imprenditoriale nel nostro Paese. I buoni propositi purtroppo si sono arenati sulle secche dei veti incrociati delle parti sociali. Così, quella che doveva essere la svolta ispirata alla flexecurity danese si è trasformata in una riforma blanda che introduce comunque alcuni interessanti elementi di novità nel mercato del lavoro.

Viaggio nei meandri della spesa pubblica

Uno degli impegni di breve termine assunti dal Governo è porre fine all’epoca degli sprechi e recuperare risorse tramite il processo di spending review (processo di revisione della spesa pubblica diretto a migliorare l’efficienza e l’efficacia della macchina statale). L’obiettivo primario è reperire fondi per scongiurare l’ulteriore aumento dell’IVA previsto in ottobre.