Autore: Giorgio Ragazzi

La fragilità del sistema bancario italiano

310x0_1449236194960_banca_marche

Quattro banche di medie dimensioni sono “fallite” e per la prima volta in Italia hanno perso non solo gli azionisti ma anche alcune categorie di obbligazionisti. L’attenzione dei media si è concentrata soprattutto sulle perdite subite da chi aveva acquistato obbligazioni subordinate. Sembra quasi che i problemi delle nostre banche possano essere circoscritti alla necessità di informare meglio sui rischi di certi titoli sino magari a limitarne la vendita ai soli investitori istituzionali.

RIFLESSIONI SULLA PROPOSTA DI NUOVA LEGGE ELETTORALE

2006_Italian_pollbox2

La proposta di nuova legge elettorale (PNLE) centra l’obiettivo di assicurare la “governabilità” assegnando alla coalizione che prende più voti (eventualmente dopo ballottaggio, se al primo turno prende meno del 37% dei voti) una corposa maggioranza di seggi alla Camera. Il rischio che al Senato si possano avere risultati difformi verrebbe eliminato, in attesa della modifica costituzionale prevista, applicando la stessa legge elettorale anche per l’elezione dei senatori (non è chiaro come verrà superato il contrasto con l’art 57 della Costituzione che prevede per il Senato il riparto su base regionale).

SUI DIFFERENZIALI DI REDDITO NEL SETTORE PUBBLICO

Il capo della Polizia guadagna il doppio del capo di Scotland Yard, il Governatore della Banca d’Italia quattro volte Bernanke, il sindaco di Trento più di Obama, l’ex segretario generale del Senato ha una pensione di oltre 500 mila euro che cumula con altri incarichi, mentre i salari medi dei dipendenti italiani sono tra i più bassi in Europa.

L’ABBUFFATA DELLE ENERGIE RINNOVABILI

La potenza fotovoltaica istallata in Italia ha superato i 12 mila megawatt. Secondo le mie stime i relativi sussidi scaricati sulle bollette elettriche delle famiglie saliranno nel 2012 ad oltre 6 miliardi l’anno. Una cifra imponente se paragonata al gettito dell’aumento dell’1% dell’IVA, meno di 4 miliardi, o della prevista reintroduzione dell’ICI sulla prima casa, 3,5 miliardi. Sussidi destinati a crescere ulteriormente e da pagarsi per i prossimi 20 anni per un ammontare complessivo quindi di oltre 120 miliardi!