Autore: Giorgio Castriota Santa Maria Bella

L’ AFFAIRE BANCARIO

Si attribuisce al grande economista J.M.Keynes questa battuta: “Rapinare una banca è un crimine ma fondarne una è un delitto di maggior gravità”.
All’origine di due crisi economico-finanziarie a livello mondiale (quella del 1929 e la più recente generata dal fallimento della banca Lehman) c’è il sistema bancario statunitense non controllato adeguatamente.
E’ indubbio che gli istituti di credito siano essenziali per il sistema economico.

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L’INSTABILITA’ NEL MONDO DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI

Forse dalla crisi economica l’Italia sta lentamente uscendo ma non ci sembra che l’atmosfera in materia di relazioni industriali sia ottimale. E’, infatti, stato proclamato uno sciopero degli addetti ai trasporti urbani di Roma venerdì 4 dicembre che ha paralizzato l’Urbe proprio prima del c.d. Ponte dell’Immacolata.

Non è di buon auspicio per l’imminente Giubileo.
Sorge il dubbio che i sindacati vogliano riaffermare il loro potere forse perché stanno avvertendo la flessione degli iscritti. Il movimento sindacale in Italia ha avuto molti meriti ma, probabilmente, i difetti sono stati nel corso degli anni maggiori.

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Bat Ye’ Or: “Verso il Califfato Universale”

Bat Ye’ Or (in ebraico significa “figlia del Nilo”) è lo pseudonimo di Gisèle Litman, nata al Cairo nel 1933 da una famiglia israelitica, esule in Gran Bretagna, ha poi acquisito la cittadinanza inglese e vive a Londra.

E’ un’esperta delle comunità etnico-religiose nei paesi islamici e di Islam.. Ha, tra l’altro, scritto un saggio, pubblicato prima negli Stati Uniti poi in Francia quindi in Italia(sempre da Lindau), che ha riscosso notevole interesse: “Eurabia. Come l’Europa è diventata anticristiana,antioccidentale,antisemita” (è stato recensito su questo giornale l’8 dicembre 2006 da Roberto De Mattei), in cui, traendo lo spunto dalle furibonde reazioni in tutti i paesi mussulmani alle caricature pubblicate a fine settembre 2005 sul giornale danese “Jyllen Posten”, denunzia la notevolissima pressione, esercitata in varie forme, con la quale il “jhad”culturale cerca d’imporre all’Europa la visione islamica della storia,della civiltà,della politica.

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Attacco all’Occidente – Che fare?

La domanda è di una difficoltà estrema e sta inquietando tutte le Cancellerie. Forse sarebbe utile ,innanzi tutto, conoscere a fondo le basi ideologiche del fenomeno onde prevedere -per quanto possibile- le prossime mosse dell’avversario. Abbiamo l’impressione che questa conoscenza non sia completa da parte delle forze politiche e ,per conseguenza, degli organismi governativi preposti alla sicurezza.

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VARE, VARE – REDDE MIHI LEGIONAS MEAS!

(= «o Varo, o Varo, restituiscimi le mie legioni!» – v. Svetonio, Vita dei dodici Cesari, II, 23)
A TEUTOBURGO LA SCONFITTA DELLE LEGIONI ROMANE NEL 9 d.C. – UN AVVENIMENTO DI GRANDISSIMA IMPORTANZA STORICA
* * *
Come è noto ci sono accadimenti che assumono enormi e durevoli conseguenze storiche.

E’ questo il caso, emblematico, a nostro avviso, della battaglia di Teutoburgo e “Clades Variana” (= sconfitta di Varo) svoltasi nel 9 d.C. nella selva omonima ubicata nella Bassa Sassonia.

Le relazioni tra i Germani ed i Romani furono sempre tempestose.

Basterà ricordare la sconfitta, ad opera di Mario, nel 102 e 101 a.C. dei Cimbri e dei Teutoni e quella, inflitta da Cesare ai Suebi, guidati da Ariovisto, nel 58 a.C..

Inoltre dopo la morte di Cesare più volte le popolazioni germaniche avevano tentato di oltrepassare il Reno (nel 38 a.C., nel 29 a.C. e nel 17 a.C. quando venne sconfitto il pro-console Mario Lillio).

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“VENIAM NECESSITATI DARI” (=E’ indispensabile piegarsi alla necessita’ – v. Cicerone, “De officiis”, 2, 16, 56).

Pare evidente che contrastare efficacemente l’integralismo islamico in Medio Oriente ed in Africa Settentrionale sia un’impresa drammaticamente ardua anche perché le forze estremiste possono contare su terroristi anche in Europa.
Gli Stati Uniti, guidati da un presidente a fine mandato non sembrano determinati ad un intervento efficace anche in considerazione del fatto che il teatro operativo è lontano geograficamente e, apparentemente, anche dai loro interessi.
I Governi europei sono, purtroppo, divisi circa la strategia da adottare e fino ad ora non hanno intrapreso nessuna azione concreta tranne, e con molti tentennamenti, lo schierare navi nel Mediterraneo per cercare di salvare i profughi.

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L’esodo dei Cristiani dal Medio Oriente. Una sciagura cui l’Occidente è insensibile

In questi giorni si è levato “il grido di dolore” del Primate dell’antichissima Chiesa Cattolica Caldea (circa un milione di credenti disseminati tra Iraq, Siria e Libano), l’iracheno Louis Raphael I Sako,per l’esodo dei suoi fedeli verso l’Europa.
Il presule ha fatto presente che se tale emigrazione non verrà arrestata tra poco la presenza cattolica in quell’area sparirà. Ha perciò esortato caldamente i suoi fedeli a non emigrare. Analogamente si espresse, nel Natale del 2013, Gregorio III Laham, patriarca greco-cattolico di Antiochia e di tutto il Medio Oriente. Forse non siamo ben informati ma non ci sembra che il Vaticano abbia appoggiato adeguatamente la presa di posizione dei presuli medio-orientali. Figuriamoci i Governi europei o quello statunitense!

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“VIM VI REPELLERE LICET” (= E’ lecito respingere la violenza con la violenza)

E’ un antico principio, già presente nel “Digesto” giustinianeo ed accolto in tutte le legislazioni, in base al quale la violenza è giustificata, purchè diretta a difendere un diritto e sia proporzionale all’offesa.

L’Impero Romano d’Occidente fu travolto dalle onde barbariche per varie ragioni (la corruzione, la crisi demografica etc.) ma soprattutto quando non seppe più opporsi validamente sul piano militare.

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