Autore: Gianni Vernetti

Israele-Bahrein, la pace di Bibi non finisce qua

La storia si è rimessa in moto in Medio Oriente. Ora Israele farà accordi con Oman, Marocco e Sudan. Erdogan e Iran i grandi sconfitti.

La storia si è rimessa davvero in moto e il Medio Oriente rischia di essere in breve tempo positivamente irriconoscibile. Ieri è stato uno strano 11 settembre e dopo 19 anni non si sono solo commemorati i morti del più grande attentato della storia del jihadismo, ma un ennesimo accordo di pace fra Israele e un paese arabo del Golfo.

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Israele, la pace con gli Emirati è solo l’inizio. Seguiranno Bahrein e Oman

Israele e gli Emirati Arabi Uniti hanno raggiunto un accordo storico che porterà alla piena normalizzazione dei rapporti diplomatici fra i due paesi. Gli “Accordi di Abramo” sono l’intesa diplomatica più importante siglata fra Israele ed un paese arabo dopo l’accordo di pace con la Giordania del 1994.

La portata dell’intesa avrà un impatto di lungo periodo in tutto il grande Medio Oriente cambiando molti equilibri che parevano immutabili e consolidati.

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Tannu Tuva, così rinasce la Repubblica che non c’è

Inghiottita nel ’44 dall’Unione Sovietica, scomparsa dalle carte geografiche e dalla memoria, oggi ha status autonomo nella Federazione Russa. Qui il passato convive col presente, i templi lamaisti con quelli sciamanici.

Nel 1980 l’eclettico Premio Nobel per la Fisica Richard Feynman amava passare le serate con un gruppo di amici sfidandosi con quiz geografici. Esaurite le capitali, le provincie, i fiumi e le catene montuose nei luoghi più remoti del pianeta, una sera chiese: «Qualcuno sa dove si trovi la Repubblica di Tannu Tuva?». «Non esiste», fu la risposta corale. Feynman a quel punto raccontò della sua passione coltivata fin da bambino per degli strani francobolli triangolari emessi tra il 1921 e il 1944 da una piccola Repubblica indipendente incastonata fra la Mongolia, Cina e Siberia: Tannu Tuva. Il gioco divenne così una sfida e un’ossessione intellettuale. 

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