Autore: Elisa Serafini

Nikki Haley: un terremoto all’ONU

È su tutte la pagine dei principali quotidiani americani, di lei circolano decine di video, dichiarazioni e immagini sui social network internazionali. Stiamo parlando di Nikki Haley, la rappresentante diplomatica alle Nazioni Unite, celebre per aver “rotto” una linea di silenziosa subordinazione alle – sempre più frequenti – contraddizioni provenienti dal Palazzo di Vetro.
Nikki Haley è stata scelta da Donald Trump per rappresentare gli Stati Uniti d’America all’interno della più importante organizzazione internazionale, all’inizio del 2017. Nata da una famiglia indiana sikh, Nikki (nata Nimrata Dandhawa), è figlia di due immigrati trasferitisi prima in Canada e poi negli Stati Uniti: il padre, professore universitario, e la madre, insegnante e imprenditrice. Nikki inizia la carriera politica poco più che trentenne, quando viene eletta rappresentante del Congresso nel collegio di Lexington, in Sud Carolina. Pochi anni dopo diventa governatrice del Sud Carolina e rieletta per un secondo mandato nel 2014.

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RIMANDARE UCCIDE, VENDETE ALITALIA

Esiste, nel nostro Paese, una pericolosa tendenza a intervenire sui problemi solo quando questi raggiungono la fase estrema. Ciò succede un po’ in tutti gli àmbiti che riguardano lo Stato, dai decreti d’urgenza per risolvere questa o quell’emergenza alle azioni improvvisate per sopperire a questa o quella mancanza. Insomma, una consuetudine diffusa, che comporta però grossi rischi nel medio-lungo periodo.

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LE ARANCE E LA COCA-COLA. UN PARADOSSO DI CLAUDICANTE MORALITA’

Da alcuni giorni si parla del caso «arance di Rosarno»: pare che la Coca-Cola Corporation abbia “scoperto”, grazie a un’inchiesta del quotidiano «The Ecologist», che parte delle arance di cui si serviva per la produzione della Fanta – bevanda all’arancia – provenisse da lavoro nero, sfruttato e mal pagato, di quel paesino calabrese famoso per le rivolte del gennaio 2010.

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L’ESEMPIO VINCENTE DEL CILE DI PINERA NELLA RIFORMA DELLE PENSIONI

Non possiamo negarlo. Il decreto salva (o affonda, a seconda dei punti di vista) Italia del Governo Monti non ha fatto piangere solo la ministra Fornero, ma probabilmente un altro paio di milioni di italiani: giovani preoccupati per il loro futuro, uomini e donne preoccupati per il loro presente, e qualche centinaia di migliaia di imprese, costrette a mantenere per altri 4, 5, 6 anni dipendenti dei quali avrebbero fatto volentieri a meno, soprattutto in questi tempi di crisi.

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GOLD BLESS THE PRIME MINISTER: CAMERON ULTIMO EROE CONTRO LA TOBIN TAX

La Tobin Tax fu ideata dall’ominimo economista James Tobin negli anni 70, la proposta era quella di tassare dello 0.1% tutte le transizioni finanziarie, e destinare i proventi della tassa, a piani di sviluppo economico-sociale per paesi che si trovavano in situazioni di povertà estrema.

Per tutti questi anni, la proposta di Tobin e’ rimasta inascoltata e, a dire il vero, anche poco pubblicizzata, fino a che non è arrivata ai tavoli di discussione degli Euro-Boss.

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