Autore: Edoardo Croci

Progetto Milano migliore

Alle prossime elezioni comunali a Milano sarà presente la lista civica  “progetto Milano migliore” La lista, che ha come obiettivo centrale il miglioramento della qualità della vita a Milano, si ispira ai valori liberali della responsabilità individuale, del merito, della…

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Colibrì

Neppure il premier pensava di ricevere tanta attenzione per un caso di dimensioni così ridotte. Il Giornale (7 gennaio 2011) ha dedicato un titolone all’arguto articolo di Vittorio Sgarbi sul caso de “l’uccello preferito da Berlusconi” – che poi sarebbe…

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Buone notizie sull’aria

È ormai certo che il 2010 si chiuderà come il miglior anno per la qualità dell’ aria a Milano. Per la prima volta dovrebbe essere rispettato, sfiorandolo, il limite europeo di 40 microgrammi al metro cubo di media delle concentrazioni annue di polveri sottili. Per quanto riguarda l’ altro limite, che richiede di non superare per più di 35 giorni all’ anno i 50 microgrammi al metro cubo, benché ancora lontani dall’ obiettivo, si raggiungerà il record restando per la prima volta sotto i 100.

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Se lo smog aumenta

L ‘ ultimo rapporto comunale su ecopass rappresenta un campanello d’ allarme. Le emissioni di polveri sottili generate dal traffico sono in crescita. La ragione è che il forte effetto di «ripulitura» delle auto (la circolazione dei veicoli più inquinanti si è ridotta di oltre due terzi in meno di tre anni) si è ormai esaurito, mentre il traffico è in aumento, perché sono sempre di meno i veicoli sottoposti alla tariffa. L’ eliminazione delle deroghe per gli euro 4 senza filtro antiparticolato ha consentito solo una temporanea inversione di tendenza rispetto a questo processo di erosione dell’ efficacia del provvedimento.

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L’isola ZTL che non c’è

(articolo pubblicato sul Corriere della Sera del 24 ottobre 2010) Sono in molti a domandarsi quale sia il vero scopo dei blocchi del traffico a sorpresa che i vigili hanno effettuato negli scorsi giorni nell’ area centrale della città attorno…

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Brutta storia il caso Brancher

Brutta storia il caso Brancher. Un ministro senza titoli e ad oggi senza deleghe, perché nella fretta della nomina non ci si era accorti che gli erano state attribuite le stesse competenze sul federalismo che ha il ministro Bossi –…

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