Autore: Edoardo Croci

IN RICORDO DI G. FAVA

Il giorno di Pasqua è mancato Claudio G. Fava. Ne sono addolorato e ne sento già la mancanza.
Claudio G. Fava è stato forse il più grande critico cinematografico italiano del dopoguerra. Ha influenzato la cultura ed i gusti di almeno due generazioni di italiani. In RAI dal 1970 al 1994 ha avuto la responsabilità della programmazione dei film e poi anche dei telefilm (tra i successi importati Beatiful e l’Ispettore Derrick).

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EXPO 2015: CINQUE PROMESSE NON MANTENUTE

XPO 2015 è diventato una specie di placebo per tutti i malanni dell’Italia. Il debito pubblico aumenta, la disoccupazione è da record e rischiamo di uscire dal G8? Sì, ma hanno aderito ad EXPO anche Capo Verde, il Rwanda e la Liberia – tanto per citare alcuni dei più recenti dei 143 Paesi che hanno annunciato la loro partecipazione, con grande enfasi dei giornali.

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SARTORI NON E’ “OMOLOGATO”

Nel suo articolo sulla prima pagina del Coriere della Sera del 17 giugno 2013 Giovanni Sartori ha avuto il raro coraggio di dire la verità su un tema dove impera il polically correct.

Senza peli sulla lingua il “non omologato” Sartori scrive a proposito del ministro per l’integrazione Kyenge Kashetu: “Nata in Congo, si è laureata in Italia in medicina e si è specializzata in oculistica. Cosa ne sa di «integrazione», di ius soli e correlativamente di ius sanguinis?”

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UN CLANDESTINO UCCIDE E COLPISCE A PICCONATE A MILANO PASSANTI A CASO: LA RESPONSABILITA’ DEI CITTADINI

“Andrea Canfora, Francesco Niro, Antonio Moresco; sono i nomi dei primi tre uomini aggrediti da Mada Kabobo, l’immigrato clandestino che ha poi ucciso e ferito gravamente diversi uomini a Milano, colpendoli con un piccone. Nessuno di questi tre uomini ha però ritenuto di telefonare alle forze dell’ordine, consentendogli così di girare indisturbato per quasi 2 ore prima di essere arrestato dai carabinieri.

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L’AGENDA MONTI

L’agenda Monti segna una forte discontinuità innanzitutto nel metodo della politica. Il programma di governo, spesso considerato in precedenza un mero adempimento formale da dimenticare dopo le elezioni, diventa la a chiave di volta per la costruzione di un’aggregazione di forze il più omogenee possibile.

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Addio Luigi Lazzaroni

Il 23 luglio è scomparso Luigi Lazzaroni, industriale e mecenate. Lo conobbi nel 2006, quando da poco assessore alla mobilità e all’ambiente del Comune di Milano, venne a trovarmi con una buona idea e con la disponibilità a realizzarla: raccogliere sponsor per installare rastrelliere in città. L’aveva già fatto anni addietro per la cura delle aiuole milanesi, allora trascurate e spelacchiate, oggi ben curate e vanto della città, grazie alla sua intuizione. Non riuscii a far decollare il nuovo progetto per gli intoppi della burocrazia, anche se feci partire un piano per diffondere le rastrelliere, che va tuttora avanti.

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