Autore: Edoardo Croci

l bike sharing a Milano compie 10 anni. Le ragioni di un successo non casuale

10 anni fa, il 3 dicembre 2008 il Comune di Milano ha introdotto il servizio di bike sharing BikeMi. Il servizio, partito con 66 stazioni e 650 bici, si è progressivamente sviluppato fino alle attuali 282 stazioni e 4.650 bici (di cui 1.000 elettriche introdotte per l’EXPO 2015), a cui dallo scorso anno si sono aggiunte le bici cinesi free floating, per un totale di circa 17.000 bici in servizio.
10 anni fa il successo del bike sharing non era dato per scontato. Anzi nei freddi giorni di inizio dicembre in cui BikeMi fu avviato – arrivò anche la neve ad imbiancare le biciclette – dominava un diffuso scetticismo tra i commentatori. In realtà i milanesi dimostrarono subito di gradire l’innovazione e la diffusione di BikeMi è stata un elemento chiave anche nel promuovere l’estensione della rete di piste ciclabili. Questo perché il bike sharing era stato concepito sin dall’inizio come uno degli elementi di una strategia sistemica di sviluppo della mobilità sostenibile a Milano, con forti sinergie  con l’introduzione del road pricing nello stesso anno e lo sviluppo della rete metropolitana.

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Premio “Controcorrente Luca Hasdà” 2018 a Carlo Cottarelli

Il Premio “Controcorrente Luca Hasdà” 2018 è stato assegnato a Carlo Cottarelli.

La consegna è avvenuta lunedì 15 ottobre a Palazzo Marino (Milano), nel corso dell’incontro pubblico “Italia – Europa: un rapporto a rischio?” organizzato da l movimento de “I Liberali” con il giornale on line “Cartalibera”, diretti da Edoardo Croci. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Carlo Scognamiglio, Andrea Orsini, nonché numerosi membri del comitato di redazione di Cartalibera.

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La nostra riforma fiscale deve essere ecologica

Caro direttore, la recente proposta dell’Istituto Bruno Leoni sulla «flat tax» ha il merito di aver innescato un dibattito sulla necessità di una profonda revisione dei meccanismi di tassazione del reddito, in una logica di semplificazione, equità e contrasto all’evasione.

Il dibattito mostra anche i limiti del processo di riforma fiscale avviato con il conferimento nel febbraio 2014 della delega al governo da parte del Parlamento per la realizzazione di una riforma fiscale.

Una delle assenze più rilevanti da questo quadro è l’adozione di una riforma fiscale ecologica finalizzata a spostare il carico fiscale dal reddito e dal lavoro alle attività dannose per l’ambiente. Tale riforma avrebbe come principali benefici la limitazione dei danni sociali generati dall’inquinamento e un maggiore reddito disponibile per le famiglie.

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ALESSANDRO ORTIS RICEVE IL PREMIO DI CARTALIBERA

Italia, per la ripresa si parta anche dall’energia. Manca l’armonizzazione dei mercati europei, abbiamo un ruolo naturale per diventare hub tra Europa e Mediterraneo.
“La crisi in Italia? Si riparta anche dall’energia. Per sconfiggere le cause e per riattivare la ripresa: l’Italia ha un ruolo naturale per diventare l’hub del Sud Europa dell’energia, tra Unione Europea e Mediterraneo”. “Per superare la crisi economica in Europa, occorre un “single market” con “single rules” senza differenze tra mercati energetici.

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M4: TUTTE LE RAGIONI PER FARLA

È un dibattito male impostato quello che domina in questi giorni sui media in relazione all’opportunità di realizzare la quarta linea della metropolitana di Milano. La tesi che in modo più o meno palese aleggia è che poiché l’amministrazione Pisapia ha ereditato progetti e piani finanziari dalle amministrazioni precedenti, si troverebbe ora a dover portare avanti un’opera pubblica di costo eccessivo e scarsa utilità e quindi farebbe bene a cancellarla.
Per fornire elementi di comprensione e valutazione ai lettori, è bene inquadrare il tema dello sviluppo delle infrastrutture per la mobilità milanese, mettendone in evidenza le tappe fondamentali.

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IN RICORDO DI G. FAVA

Il giorno di Pasqua è mancato Claudio G. Fava. Ne sono addolorato e ne sento già la mancanza.
Claudio G. Fava è stato forse il più grande critico cinematografico italiano del dopoguerra. Ha influenzato la cultura ed i gusti di almeno due generazioni di italiani. In RAI dal 1970 al 1994 ha avuto la responsabilità della programmazione dei film e poi anche dei telefilm (tra i successi importati Beatiful e l’Ispettore Derrick).

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EXPO 2015: CINQUE PROMESSE NON MANTENUTE

XPO 2015 è diventato una specie di placebo per tutti i malanni dell’Italia. Il debito pubblico aumenta, la disoccupazione è da record e rischiamo di uscire dal G8? Sì, ma hanno aderito ad EXPO anche Capo Verde, il Rwanda e la Liberia – tanto per citare alcuni dei più recenti dei 143 Paesi che hanno annunciato la loro partecipazione, con grande enfasi dei giornali.

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