Autore: Edoardo Croci

La nostra riforma fiscale deve essere ecologica

Caro direttore, la recente proposta dell’Istituto Bruno Leoni sulla «flat tax» ha il merito di aver innescato un dibattito sulla necessità di una profonda revisione dei meccanismi di tassazione del reddito, in una logica di semplificazione, equità e contrasto all’evasione.

Il dibattito mostra anche i limiti del processo di riforma fiscale avviato con il conferimento nel febbraio 2014 della delega al governo da parte del Parlamento per la realizzazione di una riforma fiscale.

Una delle assenze più rilevanti da questo quadro è l’adozione di una riforma fiscale ecologica finalizzata a spostare il carico fiscale dal reddito e dal lavoro alle attività dannose per l’ambiente. Tale riforma avrebbe come principali benefici la limitazione dei danni sociali generati dall’inquinamento e un maggiore reddito disponibile per le famiglie.

Share

ALESSANDRO ORTIS RICEVE IL PREMIO DI CARTALIBERA

Italia, per la ripresa si parta anche dall’energia. Manca l’armonizzazione dei mercati europei, abbiamo un ruolo naturale per diventare hub tra Europa e Mediterraneo.
“La crisi in Italia? Si riparta anche dall’energia. Per sconfiggere le cause e per riattivare la ripresa: l’Italia ha un ruolo naturale per diventare l’hub del Sud Europa dell’energia, tra Unione Europea e Mediterraneo”. “Per superare la crisi economica in Europa, occorre un “single market” con “single rules” senza differenze tra mercati energetici.

Share

M4: TUTTE LE RAGIONI PER FARLA

È un dibattito male impostato quello che domina in questi giorni sui media in relazione all’opportunità di realizzare la quarta linea della metropolitana di Milano. La tesi che in modo più o meno palese aleggia è che poiché l’amministrazione Pisapia ha ereditato progetti e piani finanziari dalle amministrazioni precedenti, si troverebbe ora a dover portare avanti un’opera pubblica di costo eccessivo e scarsa utilità e quindi farebbe bene a cancellarla.
Per fornire elementi di comprensione e valutazione ai lettori, è bene inquadrare il tema dello sviluppo delle infrastrutture per la mobilità milanese, mettendone in evidenza le tappe fondamentali.

Share

RAFFO RIVELA UN ERRORE SULLA TARGA DI ADAMS A BILBAO

A Bilbao per lavoro, mi incuriosisce trovare sulla Gran Via un busto con targa dedicata a John Adams, presidente degli Stati Uniti. Invio subito la foto al nostro Mauro della Porta Raffo. Ecco la sua risposta, degna della sua fama di primo massimo esperto della storia dei presidenti americani e di “gran pignolo”.

Share

IN RICORDO DI G. FAVA

Il giorno di Pasqua è mancato Claudio G. Fava. Ne sono addolorato e ne sento già la mancanza.
Claudio G. Fava è stato forse il più grande critico cinematografico italiano del dopoguerra. Ha influenzato la cultura ed i gusti di almeno due generazioni di italiani. In RAI dal 1970 al 1994 ha avuto la responsabilità della programmazione dei film e poi anche dei telefilm (tra i successi importati Beatiful e l’Ispettore Derrick).

Share

EXPO 2015: CINQUE PROMESSE NON MANTENUTE

XPO 2015 è diventato una specie di placebo per tutti i malanni dell’Italia. Il debito pubblico aumenta, la disoccupazione è da record e rischiamo di uscire dal G8? Sì, ma hanno aderito ad EXPO anche Capo Verde, il Rwanda e la Liberia – tanto per citare alcuni dei più recenti dei 143 Paesi che hanno annunciato la loro partecipazione, con grande enfasi dei giornali.

Share

IN CAMMINO PER CAMBIARE: UN NUOVO MANIFESTO LIBERALE

Il 24 ottobre a Roma è stata presentata una nuova aggregazione ispirata ai valori liberali, che comprende Fare per Fermare il Declino, Partito Liberale Italiano, Progett’Azione, Uniti verso Nord,Partito Federalista Europeo, Liberalitaliani – che intende presentare una lista unitaria alle prossime elezioni europee.

Share

SARTORI NON E’ “OMOLOGATO”

Nel suo articolo sulla prima pagina del Coriere della Sera del 17 giugno 2013 Giovanni Sartori ha avuto il raro coraggio di dire la verità su un tema dove impera il polically correct.

Senza peli sulla lingua il “non omologato” Sartori scrive a proposito del ministro per l’integrazione Kyenge Kashetu: “Nata in Congo, si è laureata in Italia in medicina e si è specializzata in oculistica. Cosa ne sa di «integrazione», di ius soli e correlativamente di ius sanguinis?”

Share