Autore: Edoardo Croci

Donald non è Ronald

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Donald non è Ronald, ma del resto neppure la Merkel può essere paragonata alla Tatcher.
Dobbiamo quindi accontentarci di leader liberal-conservatori sulle due sponde dell’oceano che se non saranno in grado di imporre al mondo i valori della democrazia occidentale, almeno siano in grado di difenderli. Già, perché l’eredità di Obama in politica estera (di cui Hilary Clinton è corresponsabile almeno per il primo mandato) è disastrosa.
Dalle primavere arabe è emersa l’ISIS.
La Cina comunista è in piena fase espansionistica anche sul piano militare nel mar Cinese Meridionale.

ALESSANDRO ORTIS RICEVE IL PREMIO DI CARTALIBERA

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Italia, per la ripresa si parta anche dall’energia. Manca l’armonizzazione dei mercati europei, abbiamo un ruolo naturale per diventare hub tra Europa e Mediterraneo.
“La crisi in Italia? Si riparta anche dall’energia. Per sconfiggere le cause e per riattivare la ripresa: l’Italia ha un ruolo naturale per diventare l’hub del Sud Europa dell’energia, tra Unione Europea e Mediterraneo”. “Per superare la crisi economica in Europa, occorre un “single market” con “single rules” senza differenze tra mercati energetici.

M4: TUTTE LE RAGIONI PER FARLA

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È un dibattito male impostato quello che domina in questi giorni sui media in relazione all’opportunità di realizzare la quarta linea della metropolitana di Milano. La tesi che in modo più o meno palese aleggia è che poiché l’amministrazione Pisapia ha ereditato progetti e piani finanziari dalle amministrazioni precedenti, si troverebbe ora a dover portare avanti un’opera pubblica di costo eccessivo e scarsa utilità e quindi farebbe bene a cancellarla.
Per fornire elementi di comprensione e valutazione ai lettori, è bene inquadrare il tema dello sviluppo delle infrastrutture per la mobilità milanese, mettendone in evidenza le tappe fondamentali.

IN RICORDO DI G. FAVA

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Il giorno di Pasqua è mancato Claudio G. Fava. Ne sono addolorato e ne sento già la mancanza.
Claudio G. Fava è stato forse il più grande critico cinematografico italiano del dopoguerra. Ha influenzato la cultura ed i gusti di almeno due generazioni di italiani. In RAI dal 1970 al 1994 ha avuto la responsabilità della programmazione dei film e poi anche dei telefilm (tra i successi importati Beatiful e l’Ispettore Derrick).

EXPO 2015: CINQUE PROMESSE NON MANTENUTE

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XPO 2015 è diventato una specie di placebo per tutti i malanni dell’Italia. Il debito pubblico aumenta, la disoccupazione è da record e rischiamo di uscire dal G8? Sì, ma hanno aderito ad EXPO anche Capo Verde, il Rwanda e la Liberia – tanto per citare alcuni dei più recenti dei 143 Paesi che hanno annunciato la loro partecipazione, con grande enfasi dei giornali.

SARTORI NON E’ “OMOLOGATO”

Nel suo articolo sulla prima pagina del Coriere della Sera del 17 giugno 2013 Giovanni Sartori ha avuto il raro coraggio di dire la verità su un tema dove impera il polically correct.

Senza peli sulla lingua il “non omologato” Sartori scrive a proposito del ministro per l’integrazione Kyenge Kashetu: “Nata in Congo, si è laureata in Italia in medicina e si è specializzata in oculistica. Cosa ne sa di «integrazione», di ius soli e correlativamente di ius sanguinis?”