Autore: Annalisa Chirico

DIALOGO CON L’AMBASCIATORE DELLA START-UP NATION

In tempi di crisi economica internazionale c’è un Paese che ha chiuso il 2012 con un tasso di crescita pari al 3,5% e che continua, nonostante tutto, a investire oltre il 4,5% del Pil in ricerca e sviluppo. Il “miracolo israeliano” è stato al centro della serata organizzata dal Rotary Club del Campidoglio a Roma e da Alé&Partners con un ospite d’eccezione, l’ambasciatore d’Israele in Italia Noar Gilon.

IL REDDITOMETRO DELLA GRANDE INQUISIZIONE FISCALE

Moriremo tutti di incoerenza fiscale. Ormai siamo servi della Megamacchina tributaria. Lo siamo tecnicamente. Lavoriamo (ben 165 giorni quest’anno) per pagare le tasse, e anche quando le paghiamo siamo considerati presunti evasori. Ad umiliare il cittadino contribuente non bastavano i sequestri e i pignoramenti dispensati a buon mercato da Equitalia, neppure gli odiosi studi di settore, né il solve et repete che ti obbliga a pagare subito anche se intendi protestare. Adesso ci si mette pure il redditometro.

PASCAL SALIN: LA CRISI DELL’EURO NON ESISTE. EVADERE IL FISCO? NON E’ IMMORALE

Francese e liberista fino al midollo si può. Pascal Salin è tra i massimi esponenti viventi della Scuola austriaca di economia. Già presidente della Mont Pelerin Society, l’associazione baluardo del libero mercato che annovera tra i suoi membri Milton Friedman e Friedrich von Hayek. Secondo alcuni rumors Salin avrebbe partecipato al summit riservato dei guru dell’economia organizzato a Villa Gernetto da Silvio Berlusconi e Antonio Martino. A domanda diretta lui non conferma né smentisce.

Sì, Diliberto, è una “barbarie” che tu sia stato Ministro della Giustizia

Usa la parola “barbarie” il comunista Oliviero Diliberto a proposito dei fatti della Scuola Diaz di Genova. Barbarie o no, in Italia esiste ancora uno scalcinato stato di diritto, e la Cassazione ha confermato le condanne nei confronti dei vertici della polizia. “Un po’ di giustizia è stata fatta”, ha commentato il comunista Diliberto.

Il socialismo municipale è l’unico bene pubblico per gli antiliberisti

Vi ricordate il referendum contro la cosiddetta “privatizzazione” dell’acqua? In realtà, l’intento di chi voleva “privatizzare” l’acqua, come dicevano i referendari mistificando la realtà, era quello di imporre una regola ferrea, di origine comunitaria, in base alla qualela gestione del servizio idrico (tubi, fognature, depuratori) va affidata al vincitore di una gara pubblica e trasparente, non al parente del politico o al trombato delle ultime elezioni comunali. Sappiamo tutti che quel referendum ha raggiunto il quorum, cosa che non succedeva dal 1995, sancendo così il NO alla fantomatica “privatizzazione” dell’acqua.

Le saudite e i Giochi negati. Meglio veline che schiave

Alle Olimpiadi di Londra non sfilerà nessuna donna sotto la bandiera saudita. Solo un corteo maschile, come maschile è il regime wahabita che tiene sotto scacco i cittadini sauditi. I tentativi di mediazione del Comitato Olimpico Internazionale non sono bastati. Le atlete saudite, come la cavallerizza Dalma Rushdi Malhas, non sfileranno sotto la bandiera del Cio né potranno avvalersi di quegli inviti speciali (wild card) che invece Paesi come il Brunei e il Qatar hanno deciso di adoperare consentendo per la prima volta la partecipazione del gentil sesso ai Giochi. Del resto già il 4 aprile scorso il principe Nawwaf al-Faisal, ministro dello sport e presidente del comitato olimpico saudita, aveva spazzato via ogni dubbio: “Lo sport femminile non è mai esistito nel nostro Paese e non abbiamo intenzione di muoverci in questa direzione”. Più chiaro di così?

ALBERTO MINGARDI: NELLA MANOVRA POCHE NOVITA’. E POCA CRESCITA

Alberto Mingardi è il direttore generale dell’Istituto Bruno Leoni, il think tank votato alla causa del libero mercato in un Paese corporativo e ad alto tasso di statalismo. Una sfida avvincente, che fa di questo laboratorio di idee e policy paper un unicum affascinante, un riferimento autorevole nella frastagliata galassia dei liberali italiani. L’enfant prodige con un maestro d’eccezione come Sergio Ricossa oggi ha trent’anni. Prima che ne scriva sul Wall Street Journal, gli rivolgiamo alcune domande sulle misure annunciate dal governo.

CHI ESULTA PER LE DIMISSIONI DI BERLUSCONI E IERI S’INDIGNAVA CONTRO LE BANCHE, NON HA CAPITO GRANCHE’

La folla esultante. Il Caimano si è dimesso. Si canta “Bella ciao”. Il vertice del PDL prima della partenza verso il Colle è paragonato al Gran Consiglio. In trepidante attesa per Piazzale Loreto un cialtrone rivendica la paternità di un atto cialtronesco. Il lancio delle monetine contro l’auto del Presidente del Consiglio, che si avvicina al Quirinale. “L’ho fatto io, l’ho lanciata io”. È il coordinatore del Popolo Viola, al soldo dell’Idv.