Autore: Andrea Giuricin

Alitalia ritorna di stato

L’avvio delle trattative di Ferrovie dello Stato con Delta ed Easyjet e la disponibilità del ministero dell’Economia a entrare nel capitale segnano l’ennesimo nuovo inizio per Alitalia. Ma il tempo stringe perché la compagnia continua a perdere soldi.

Alitalia tra trattative e perdite

La riunione del 14 febbraio tra i sindacati e il ministro del Lavoro Luigi Di Maio non è stata molto fruttuosa in termini di dati e numeri sul futuro di Alitalia.

Nel frattempo, il giorno precedente, il gruppo Ferrovie dello stato italiane ha annunciato che sono state avviate le trattative con il vettore tradizionale americano Delta Airlines e con la compagnia britannica low cost Easyjet. L’inizio delle trattative arriva tre mesi e mezzo dopo l’annuncio dell’offerta del gruppo ferroviario italiano per Alitalia.

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Disastro ATAC: perché è essenziale votare al referendum per la liberalizzazione del trasporto pubblico locale

L’11 novembre i residenti a Roma saranno chiamati a votare la loro preferenza per un trasporto pubblico locale liberalizzato o lasciato nelle mani di Atac. Ogni giorno i cittadini romani vivono i disservizi e la crescente carenza di sicurezza del trasporto pubblico locale, mentre su tutti gli italiani grava il costo di una società in totale dissesto. 
Nel focus “Il buco Atac peggiora, ma è possibile chiuderlo”, Andrea Giuricin, Fellow dell’Istituto Bruno Leoni, esamina il bilancio Atac 2017, dimostrando che la società pubblica “non rispetta i contratti di servizio; non effettua le corse come da programmazione del Comune; ammette di non rispettare i requisiti di manutenzione dei veicoli; costa il doppio di quello che dovrebbe costare. In cambio, continua ad essere finanziata dai contribuenti, compresi i non romani, continua a non pagare i propri debiti, continua a peggiorare il servizio”.

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