Autore: Alessandro Zennaro Follini

IGNORANTI QUEM PORTUM PETAT NULLUS SUUS VENTUS EST

Sommersa dal frastuono mediatico di questa campagna elettorale, che prosegue al ritmo dei deprimenti infantilismi dialettici proposti dalle parti, sembra quasi smarrita l’idea che un dibattito politico si debba basare su contrapposte visioni strategiche circa il futuro economico e sociale della Nazione da governare. Che le roboanti promesse mirate unicamente alla pancia degli elettori, come la restituzione dell’Imu in contanti, abbiano di gran lunga più visibilità mediatica (e quindi più ritorno, in termini di voti) dei veri programmi elettorali presentati dai vari schieramenti, è un forte campanello d’allarme per la concezione del ruolo della politica in Italia.

LIBERI DI NON ESSERE LIBERI

Che l’Italia sia meno libera, economicamente parlando, della Svizzera, di Singapore, di Honk Kong e della Nuova Zelanda, è una considerazione ovvia nonché una notizia che non stupisce nessuno. Ma sapere di essere posizionati all’ottantaduesimo posto nel mondo, dopo Grecia, Tunisia e Paraguay è sconfortante, per non dire deprimente, soprattutto per chi ha sperato che il ventennio berlusconiano potesse apportare dei miglioramenti nelle liberalizzazioni e nella libertà economica in generale.

AI POSTI DI PARTENZA, PRONTI, START-UP!

Restart, Italia! è questo il frizzante nome del rapporto presentato lo scorso 13 settembre presso il Venture Incubator H-Farm, organizzazione -se così la si può chiamare- che da anni favorisce lo sviluppo delle start-up basate su modelli di business innovativi. Lo sfondo perfetto per la presentazione di questo documento, 170 pagine preparate da “12 apostoli”, esponenti di spicco o massimi esperti dell’imprenditoria innovativa, membri della task force istituita dal Ministro Passera.

ALCOA E L’ANNOSA QUESTIONE DEI SUSSIDI ALLE IMPRESE

La vicenda dell’Alcoa nelle terre sarde del Sulcis, che riecheggia tra le prime pagine dei quotidiani nazionali da diverso tempo, costituisce un esempio perfetto per porsi qualche domanda sulla razionalità del sistema di sussidi alle imprese italiane. Le miniere carbonifere del Sulcis entravano nella loro fase di declino già all’inizio del secolo scorso, a causa dell’alto contenuto di zolfo che impennava i costi di lavorazione della materia prima.

Solidarietà alla francese

“Tassaci” era il titolo di un ‘manifesto’ apparso nell’agosto dell’anno scorso sul settimanale Nouvel Observateur, in cui 16 esponenti di spicco del mondo imprenditoriale e finanziario francese, tra cui Liliane Bettencourt (proprietaria di L’Oréal) e Frédéric Oudéa (alla guida di Société Générale), chiedevano a gran voce un aumento della tassazione per i contribuenti francesi più benestanti.