Anno: 2020

L’altro virus, il conformismo di Stato

Quando uscì “Il Virus Totalitario” non immaginavo che il mio saggio sulla infezione mentale legata al conformismo di massa, tanto simile a quella organica, sarebbe stato sottoposto alla verifica così severa dell’attualità. E invece la pandemia del Corona Virus, subito accompagnata dalla infodemia, o diffusione incontrollata e spesso interessata delle false notizie, è qui a ricordarci la nostra vulnerabilità. Con i relativi rimedi peggiori del male, a cominciare dall’idea, grottesca e pericolosa, di istituire una task force ministeriale sulle fake news.

Share

Luca Ricolfi: “Ci avviamo verso una società parassita di massa”

Intervista al sociologo e professore all’Università di Torino sull’Italia post-Covid. “I nuovi ‘parassiti’ vivranno dipendenti dalla mano pubblica”. “Questo è il primo governo risolutamente iper-statalista della storia della Repubblica”
“La nostra società, se non si cambia rotta, molto molto alla svelta (ma forse è già tardi), è destinata a trasformarsi in una ‘società parassita di massa’, che non è il contrario della società signorile di massa, ma ne è uno sviluppo possibile, una sorta di mutazione ‘involutoria’, come forse la chiamerebbe un matematico”. Luca Ricolfi, sociologo che insegna Analisi dei Dati all’Università di Torino, nonché responsabile scientifico della Fondazione Hume, mostra tutti i rischi dell’epoca post-Covid per un paese che da anni si è auto-condannato al declino, come ben spiegato nel suo ultimo libro “La società signorile di massa” (La Nave di Teseo).

Share

Nazionalizzazioni e società civile. Dal neostatalismo alla democrazia illiberale il passo è breve

La miccia è stata il virus, ma sostituire il dinamismo della società libera con l’egualitarismo della decrescita felice è l’unica idea mai avuta dai grillini.
Il neostatalismo montante, alimentato da montagne di miliardi a debito e da un potenziale, imponente spostamento di potere economico dal privato al pubblico sta per diventare, forse non solo in Italia, la nuova frontiera della politica e della cultura. Chi lo considera un pericolo (per ora, pochi), è bene che si attrezzi.

Share

Ragioni per non fare gestire il dopo virus allo Stato imprenditore

Ragioni per non fare gestire il dopo virus allo Stato imprenditore
L’emergenza ci ricorda che un elevato livello di spesa non significa una migliore allocazione delle risorse
Il Covid19 si presenta come una minaccia diretta e indiretta alla vita delle persone: diretta, per tutti coloro che sfortunatamente ne sono stati vittima. Indiretta, perché le stesse misure intraprese per abbassare la curva epidemica hanno l’obiettivo di ridurre l’attività economica, per rendere più rarefatte le interazioni fra persone. Il rallentamento della produzione è la conseguenza desiderata, e intenzionale, delle scelte politiche intraprese, con un inevitabile effetto sul prodotto interno lordo e sul benessere delle persone.

Share

È un paese per vecchiSiamo sicuri che sia una buona idea tenere gli anziani ancora reclusi?

Circola l’idea di una quota quarantena per gli over 65 quando il paese riprenderà a vivere. Sappiamo tutti che i nostri genitori, zii e nonni sono più a rischio, ma i primi a saperlo sono loro. Trattiamoli da adulti, quali sono, non da irresponsabili mocciosi
Non sappiamo se sia una trovata di una task force o di un comitato tecnico-scientifico o più probabilmente di una cosa detta a caso, come quasi tutto a proposito di questo virus di cui non sappiamo niente, ma questa idea che quando finirà la quarantena continueremo a obbligare gli over 65 a restare ancora reclusi a casa, naturalmente per proteggerli, come li abbiamo protetti nelle case di cura, forse è il caso di ripensarla. 

Share

COVID E CACICCHI. IL SECESSIONISMO PANDEMICO NEL FEDERALISMO ALL’ITALIANA

Per un mese la divisione dei poteri sull’emergenza Covid-19 è stata negoziata politicamente da Conte con i diversi governatori senza nessuna cura dei limiti e dei poteri istituzionali delle Regioni e delle responsabilità dello Stato.

Si è giunti anche a istituzionalizzare di fatto una pratica di negoziazione degli ambiti di competenza tra Stato e Regioni totalmente priva di supporto giuridico-costituzionale e ad autorizzare il coprifuoco fai-da-te di regioni e perfino comuni (in questo caso, con alcune eccezioni) autoproclamatisi, ciascuno per proprio conto, rappresentanti e difensori degli interessi delle rispettive comunità.

Share

IL NORD PRODUTTIVO SI RIFIUTA DI SEGUIRE LA LINEA DEL GOVERNO

Con gran parte dell’Europa che sta gradualmente tornando ad una relativa normalità, era inevitabile che il Nord produttivo del nostro Paese reclamasse a gran voce la fine di un autolesionistico blocco totale dell’economia.

In questo senso, dopo aver seguito con estremo rigore la linea, a mio avviso folle, dello “stare tutti a casa” imposta dal Governo centrale, i governatori di Veneto e Lombardia si sono fatti portavoce del drammatico grido di dolore proveniente da ogni parte del loro vasto tessuto produttivo.

Share