Mese: Maggio 2020

L’altro virus, il conformismo di Stato

Quando uscì “Il Virus Totalitario” non immaginavo che il mio saggio sulla infezione mentale legata al conformismo di massa, tanto simile a quella organica, sarebbe stato sottoposto alla verifica così severa dell’attualità. E invece la pandemia del Corona Virus, subito accompagnata dalla infodemia, o diffusione incontrollata e spesso interessata delle false notizie, è qui a ricordarci la nostra vulnerabilità. Con i relativi rimedi peggiori del male, a cominciare dall’idea, grottesca e pericolosa, di istituire una task force ministeriale sulle fake news.

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Luca Ricolfi: “Ci avviamo verso una società parassita di massa”

Intervista al sociologo e professore all’Università di Torino sull’Italia post-Covid. “I nuovi ‘parassiti’ vivranno dipendenti dalla mano pubblica”. “Questo è il primo governo risolutamente iper-statalista della storia della Repubblica”
“La nostra società, se non si cambia rotta, molto molto alla svelta (ma forse è già tardi), è destinata a trasformarsi in una ‘società parassita di massa’, che non è il contrario della società signorile di massa, ma ne è uno sviluppo possibile, una sorta di mutazione ‘involutoria’, come forse la chiamerebbe un matematico”. Luca Ricolfi, sociologo che insegna Analisi dei Dati all’Università di Torino, nonché responsabile scientifico della Fondazione Hume, mostra tutti i rischi dell’epoca post-Covid per un paese che da anni si è auto-condannato al declino, come ben spiegato nel suo ultimo libro “La società signorile di massa” (La Nave di Teseo).

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Nazionalizzazioni e società civile. Dal neostatalismo alla democrazia illiberale il passo è breve

La miccia è stata il virus, ma sostituire il dinamismo della società libera con l’egualitarismo della decrescita felice è l’unica idea mai avuta dai grillini.
Il neostatalismo montante, alimentato da montagne di miliardi a debito e da un potenziale, imponente spostamento di potere economico dal privato al pubblico sta per diventare, forse non solo in Italia, la nuova frontiera della politica e della cultura. Chi lo considera un pericolo (per ora, pochi), è bene che si attrezzi.

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