Anno: 2020

Convegno a Livorno in occasione del centenario del XVII Congresso del PSI.

In collaborazione tra loro,  i due Circoli di Cultura Luigi Einaudi e G.Emanuele Modigliani di Livorno, hanno  organizzato per venerdì 15 gennaio 2021  un Convegno nel  Centenario del XVII Congresso Nazionale del PSI, che iniziò lo stesso giorno di un secolo fa nel medesimo Teatro, il Goldoni. Si tratta di un Convegno  di respiro nazionale imperniato sugli interventi di tre docenti universitari di storia, che peraltro ha un obbiettivo non meramente storico bensì di ecologia politico culturale. 

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Elezioni per il Sindaco di Milano

Torno al mio lavoro. Il mio impegno nella politica attiva si conclude qui. È iniziato nel febbraio del 2016 quando la coalizione di Centro Destra mi ha candidato alle elezioni per il Sindaco di Milano. È stata un’esperienza fantastica: l’elaborazione del programma di governo per il futuro della città. La raccolta di un ampio consenso per costruire insieme quel futuro. Le migliori energie della città si mobilitarono su una visione moderna di Milano, europea, riformista, liberale, popolare. Persi per pochi voti ma quell’esperienza generò una grande voglia di politica nuova. Ci mettemmo a studiare, a raccogliere le migliori idee per il Paese. Un bellissimo momento di confronto fu MegaWatt a settembre del 2016. Sul palco di quel capannone industriale di Milano si sprigionò una forza ideale e programmatica straordinaria. Per due giorni migliaia di persone ascoltarono i tanti contributi che venivano da esperienze e radici culturali differenti, ma si ritrovarono lì con una forza e una motivazione che non si vedeva da anni. Da lì iniziò un grande lavoro di elaborazione di un programma di Governo per il futuro del Paese, si posero le basi organizzative e programmatiche per costruire una nuova destra liberale e popolare.

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MASCHERINE E LIBERTÀ

Girando per la città, guardando le fotografie sui giornali e i servizi dei telegiornali una cosa mi ha colpito: perché, ovunque, in tanti non rispettano le indicazioni per limitare la crescita del contagio da covid-19?

All’inizio della pandemia lo choc ha condizionato il comportamento di tutti, e (quasi) tutti hanno sostanzialmente seguito le indicazioni delle autorità. Durante la seconda ondata, l’inefficienza di governanti di scarsa levatura ha causato una crescita enorme dei contagi (guardare il confronto con la situazione in Paesi con leadership più seria).

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La normalità perduta dei cittadini

Nella pandemia, gli Stati godono di straordinaria legittimità: quella che conferisce loro l’eccezionalità delle circostanze. Le persone si aspettano che le autorità facciano «qualcosa» ed esse sono ben liete di farla. È in nome della necessità che si allarga il perimetro dei pubblici poteri.

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RICOSTRUIRE
MILANO

Incontro pubblico

Sabato 28 novembre 2020

ore 10.30-12.30

L’evento verrà trasmesso in diretta streaming sulla pagina facebook di cartalibera

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“America is back”. La politica estera della presidenza Biden

Il prossimo presidente degli Stati Uniti d’America Joe Biden ha di fronte a sé poco più di due mesi che lo separano da mercoledì 20 gennaio, quando verrà inaugurato il suo mandato, ma già fin d’ora è possibile delineare i principali orientamenti in politica estera della sua amministrazione, con uno sguardo particolare all’impatto che produrranno in Europa e in Italia. Per prima cosa il presidente Biden dovrà realizzare un’operazione “fiducia” per ricostruire a tutto campo un solido sistema di relazioni internazionali, a partire dagli alleati storici nell’America, reso traballante dalla breve, ma “intensa” stagione trumpiana.
L’”America First” di trumpiana memoria, sarà sostituito da “America is back”: gli Stati Uniti sono tornati, con la loro forza e la loro credibilità per essere nuovamente protagonisti e leader delle nuove sfide globali attraverso un multilateralismo “evoluto” ed un sistema articolato di alleanze fra le democrazie.

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L’elezione del Presidente degli Stati Uniti d’America

Il Presidente degli Stati Uniti d’America non viene eletto direttamente dai cittadini aventi diritto, i quali, invece, dal 1848 (in precedenza, dal 1792 – essendo le Presidenziali datate 1788/89 da questo punto di vista anomale – e fino al 1844 compreso si votava per oltre un mese), scelgono Stato per Stato “il primo martedì dopo il primo lunedì di novembre dell’anno coincidente con il bisestile” i cosiddetti Grandi Elettori (in Americano – secondo Oscar Wilde una lingua diversa dall’Inglese – ‘Electors’ con l’iniziale maiuscola per distinguerli dai normali ‘electors’) il cui numero complessivo è oggi di cinquecentotrentotto (538).

Riuniti formalmente dipoi “il primo lunedì dopo il secondo mercoledì del successivo dicembre” nel Collegio da loro formato, i predetti Grandi Elettori effettivamente nominano il Presidente. 

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“Non ci deve essere nessun personaggio cinese nella narrazione”

Come sempre, la brutalmente necessaria semplificazione conseguente a quanto dettato dalla richiesta brevità di un articolo espone a critiche feroci.
Fra queste, prime, le stesse mie…
È nel 1929 che Ronald Arbuthnott Knox pubblica il Decalogo del ‘Giallo deduttivo’ nel quale elenca appunto i dieci principi che devono essere rispettati nella stesura di ogni romanzo poliziesco che, propriamente, intenda consentire al lettore di giungere, seguendo il percorso logico del protagonista inquisitore, all’unica corretta soluzione .
La colà esposta regola numero cinque reca: “Non ci deve essere nessun personaggio cinese nella narrazione”.
Per strana che possa apparire tale norma, era allora assolutamente conseguente ai fatti.
Numerosissimi essendo, in quel periodo (fra l’altro, tre anni prima della stesura del Decalogo, ad opera di Earl Derr Biggers, era apparso il notevole detective cinese Charlie Chan!) e da tempo, particolarmente nel genere, i comprimari se non addirittura i protagonisti ‘gialli’.

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