Mese: gennaio 2019

Reddito di cittadinanza: aspettatelo invano

Con la sicumera tipica di chi, come lui, ha mietuto grandi successi nella vita, Luigi Di Maio ha annunciato che da Aprile il reddito di cittadinanza sarà realtà. Sarebbe, pur ridimensionato rispetto alle promesse elettorali, un grande successo per il Movimento 5 Stelle. Sarebbe, ma non sarà: in pratica, la erogazione di questo deprecabile beneficio sarà impossibile prima di molti mesi, che saranno caratterizzati dal caos più assoluto. Vediamo perché.
I beneficiari sembravano fino a ieri 1,4 milioni di famiglie, ora divenute 1,7 (un aggiustamento di oltre il 20% “last minute”, che vuoi che sia).

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La Libia, Gheddafi e l’Italia

Cosa abbiamo guadagnato e cosa abbiamo ottenuto con la mediazione, a Palermo, fra le due principali fazioni in lotta nella guerra civile di Libia? C’è chi dice che sia stato un flop, concentrando l’attenzione sulla plateale uscita di scena della Turchia, che ha abbandonato il tavolo negoziale. C’è chi, invece, sottolinea il successo del primo summit libico promosso dall’Italia, dopo anni in cui ci siamo limitati a seguire la politica di potenze più attive nell’area, quali Francia e Usa.
La vera domanda, è: perché prima non eravamo noi a gestire la crisi libica? Tutto sommato è l’Italia la potenza ex coloniale nel paese nordafricano. È l’Italia che ha la maggiore e più lunga esperienza negli affari libici. È sempre l’Italia la nazione europea geograficamente più vicina. Eppure siamo quasi del tutto esclusi dalla gestione della crisi libica post-Gheddafi.

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TAV: BASTA CON GLI INDUGI! IL FUTURO DELL’ITALIA PASSA DALLE INFRASTRUTTURE

Sabato 12 gennaio a Torino si terrà una nuova manifestazione del comitato “Si Tav”.
L’associazione I Liberali e il nostro giornale Cartalibera, con il direttore Edoardo Croci, aderiscono all’iniziativa, con la convinzione che crescita del Paese non possa prescindere da infrastrutture strategiche la cui realizzazione è in forte ritardo. Di seguito riportiamo il comunicato del comitato “Si Tav.”
L’anno 2018 è finito, ma non è giunta ancora nessuna notizia sui risultati dell’analisi costi benefici della TAV, promessi più volte dal Governo. Per questo motivo non vogliamo più stare ferme, ma vogliamo far sentire la voce di tutti coloro che hanno a cuore le infrastrutture del Paese.

Inoltre, l’aumento dei pedaggi autostradali dal 1° gennaio solo per le autostrade del nord-ovest, Torino-Bardonecchia, Aosta-Monte Bianco e Torino-Savona, lascia  presagire una mossa del governo per influenzare il lavoro della commissione incaricata, che avrebbe già dovuto consegnare le sue valutazioni sulla TAV.

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