Mese: giugno 2018

Machiavelli, l’emigrazione e gl’illuministi Scozzesi

Nel capitolo XV del “Principe” il nostro Machiavelli pronuncia la celeberrima sentenza che ritengo basilare per la politica e la scienza sociale: “Ma sendo l’intento mio scrivere cosa utile a chi la intende, mi è parso più conveniente andare drieto alla verità effettuale della cosa che alla immaginazione di essa.” Nella sua famosa ‘versione italiana’ del capolavoro, Piero Melograni la traduce così: “Ma essendo il mio scopo quello di scrivere qualcosa di utile per chi vuol capire, mi è parso più conveniente inseguire la verità concreta, piuttosto che le fantasie.” Senza sminuire in nulla la lodevole fatica di Melograni, azzardo a dire che qui la potenza di scrittura di Machiavelli viene alquanto snervata dalla traduzione, altrimenti spesso  indispensabile. Certo, la ‘verità effettuale’ è ‘concreta’, tuttavia anche più che concreta, cioè ‘necessaria’, ‘costante’, ‘ineluttabile’.

Share

Alitalia, dal prestito ponte al vicolo cieco

Se le regole europee sugli aiuti di stato fossero state seguite alla lettera, oggi Alitalia avrebbe un piano di ristrutturazione effettivo. E non correrebbe il rischio di essere obbligata a rimborsare il prestito ponte di 900 milioni erogato un anno fa.

Regole per l’aiuto di stato

Il nuovo governo ha eredito dal precedente non solo la crisi di Alitalia, ma anche una posizione molto problematica verso la Commissione europea in relazione al prestito ponte erogato alla compagnia un anno fa.

Share

Considerazioni liberali su spread e cittadini

Per la politica liberale i cittadini contano più dello spread. Per il motivo che lo spread non è neppure un indicatore che condensa l’andamento di aspetti reali dell’economia di un paese. Il fatto è alcuni lo definiscono come indicatore solo perché ne cercano uno e  lo fanno con un intento teorico che però non corrisponde in pieno ai fatti concreti. La cosa non muta neppure quando si accompagna ad elencare una serie di fattispecie in cui vari singoli cittadini potrebbero trarre beneficio dall’avere indicazioni sulla complessiva situazione economica in cui si trovano. Infatti l’approccio liberale non consiste nello sciorinare parole adatte al far immaginare un’attenzione strutturale, giuridica e politica, alla centralità del cittadino. Consiste nel praticarla quell’attenzione. Perché l’impegno liberale non si esprime mai nelle intenzioni teoriche, bensì sempre nelle scelte fondate sui fatti e sui comportamenti effettivi. Quindi, svolgere considerazioni sugli aspetti dell’economia di mercato, non basta per  restare nel clima liberale se insieme non si mantiene stretto il legame con la realtà concreta per renderla di mercato.

Share

Nasce il governo Conte. tra inesperienza e populismo.

Dopo tre mesi di contorsioni, frenate, denunce di colpi di Stato e infinite giravolte, finalmente ci siamo: Lega e M5S hanno trovato l’accordo in extremis, e ora il “governo del cambiamento” può finalmente partire. Ieri sera, infatti, il presidente del consiglio incaricato Giuseppe Conte (che fino a ventiquattr’ore fa era tornato nell’oblio) ha sciolto positivamente la riserva, e Sergio Mattarella ha firmato i decreti esecutivi di nomina.

Ma su cosa si concentrerà la loro attività di governo? E quali sono i cardini della “proposta Savona”?

Share