La prospettiva di profitto

Gli economisti classici avevano individuato quattro categorie di reddito a seconda dei fattori di produzione che li generavano: salari, dal lavoro; rendite, dalla proprietà delle terre più fertili al crescere della coltivazione in quelle meno produttive; interessi, dal capitale e infine il residuo costituito dai profitti che restavano all’imprenditore una volta pagati i costi di produzione.
È la prospettiva di profitto che induce l’imprenditore a occupare i vari fattori della produzione, che altrimenti sarebbero inerti, nonché a pagare ai loro detentori quanto necessario ai rispettivi consumi e risparmi. È la prospettiva di profitto che induce l’imprenditore ad investire creando un surplus rispetto a quanto consumato.
Calenda e Bentivogli possono proporre quanto vogliono, ma finché non si rigenererà in Italia un clima favorevole all’impresa e al profitto che essa consegue non ci potrà essere vera crescita.
La cultura italiana demonizza sistematicamente il profitto, quest’ultimo è considerato il risultato perverso dell’attività produttiva. Il messaggio esce nelle scuole, nei centri culturali e religiosi. Anche il giornalismo economico non si esprime a favore del profitto: l’unica sede nella quale esso ha un valore positivo è nei conti di bilancio ”profitti e perdite”, ma questi non li guarda nessuno.
L’imprenditore oltre ad essere demonizzato nel suo reddito è sistematicamente ostacolato da una burocrazia pubblica e da un ordinamento fiscale che gli sono contrari.
In questo quadro deriva un credito sociale modesto per il povero imprenditore che alla fine è oggetto di una selezione inversa: i giovani prima cercano il lavoro dipendente soprattutto pubblico, poi, in mancanza, cercano la libera professione e solo da ultimo, non avendo trovato di meglio, si avventurano in piccole attività imprenditoriali. Così perdiamo i nostri Bill Gates e Zuckerberg e non creiamo i nuovi Del Vecchio, Rizzoli, Borghi.
Credo che un diverso atteggiamento culturale da sviluppare con convinzione a partire dalla stampa quotidiana sia necessario per ridare slancio al paese.
Poche argomentazioni teoriche e il riconoscimento dello spirito di iniziativa (senza dover ricorrere al termine inglese animal) sarebbero sufficienti.

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12 comments for “La prospettiva di profitto

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